La strategia di Fontana per provare a diventare leader

Il Coronavirus non manda in quarantena le polemiche politiche a Cassino. La strategia di Fontana per candidarsi a sindaco. Ed il passo di lato fatto da Mignanelli. Che ha le stesse velleità. Gli attacchi al sindaco per le scuole chiuse solo quando lo ha detto lo Stato. E pure per gli uffici. Le urla in municipio per una sedia nuova

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

L’emergenza coronavirus non manda in quarantena la polemica politica nella città di Cassino. Sul sindaco Enzo Salera, proprio in merito all’emergenza sanitaria, si scatena il fuoco incrociato di Franco Evangelista della Lega e di Salvatore Fontana pronto a costituire il gruppo di Italia Viva in Consiglio comunale.

Il Partito di Matteo Renzi intanto continua a perdere consensi: ad inizio settimana il sondaggio del TgLa7 di Enrico Mentana lo accreditava del 3,2% (in calo dello 0,6% rispetto ad una settimana fa). Poi è giunto il sondaggio dell’osservatorio politico Ixe per “Carta Biancache ha registrato il Partito dell’ex segretario del Pd al 2,8%.

Questa volta però sulla chat dell’amministrazione comunale, oltre alla goliardica ironia è scattata anche una considerazione politica seria. Infatti, al netto delle battute, gli osservatori più attenti hanno visto come Salvatore Fontana stia invece iniziando un suo percorso ben preciso per costruire la sua candidatura a sindaco. (leggi qui L’effetto – Fontana su Renzi. E la scossa nel Pd).

La via per diventare leader

Salvatore Fontana

Il percorso, ironia della sorte per l’immobiliarista campano folgorato sulla via di Rignano, è lo stesso di Enzo Salera. In che senso? L’ex assessore ai tributi della giunta Petrarcone la notte del 20 giugno 2016 dopo la sconfitta contro Carlo Maria D’Alessandro ed il centrodestra che aveva sostenuto la sua elezione a sindaco, è stato molto più bravo ed abile di Peppino ad incassare il colpo.

La sofferenza è durata lo spazio di una settimana. Poi, praticamente da solo, ha iniziato un’opposizione dura e pura contro D’Alessandro e l’amministrazione di centrodestra. Ha quindi iniziato a vivere di luce propria e agli occhi dell’opinione pubblica non era più l’ex assessore di Petrarcone, ma il vero leader dell’opposizione.

Di fatto con quella strategia Enzo Salera ha neutralizzato il due volte sindaco e si è conquistato la candidatura sul campo.

Salvatore Fontana vuole iniziare ora lo stesso percorso. Sin dall’inizio ha capitanato il gruppo insieme proprio a Petrarcone, Luca Fardelli e Massimiliano Mignanelli. Il fratello dell’ex consigliere regionale è stato il primo a capirlo, e dopo pochi mesi ha abbandonato il gruppo. Massimiliano Mignanelli è sempre più infastidito dall’eccessivo protagonismo di Fontana ed ha iniziato pian piano a prendere le distanze. “Salvatore non ha capito che la politica non si fa con il risentimento e il rancore” si è sfogato con i suoi l’ex presidente del consiglio comunale. E nei giorni scorsi ha ufficialmente preso le distanze.

Solo due firme

Giuseppe Golini Petrarcone con Salvatore Fontana e Massimiliano Mignanelli

A darne implicitamente testimonianza è stato proprio Salvatore Fontana che nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria ha diramato una nota per attaccare Salera.

Su Facebook ha tuonato:

Il sindaco di Cassino, contrariamente a quanto fatto dai colleghi in diverse parti d’Italia, ha chiuso le scuole solo dopo l’intervento del Governo. E questo fatto già lo riteniamo di estrema gravità. Soprattutto alla luce di quanto accaduto al ‘San Raffaele’.

Ora non è tempo di fare demagogia e selfie su Facebook. E’ tempo di agire e quindi lo invitaimo a disporre un’immediata sanificazione di tutti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio. Abbiamo tanti ragazzi i cui genitori lavorano o frequentano le strutture sanitarie della zona. Non sappiamo ancora se la presenza del virus Co19 sia stata circoscritta al singolo episodio dell’anziano degente del ‘San Raffaele’.

Sappiamo per esempio che c’è un tecnico-radiologo della struttura che è in isolamento. E questo certo non ci da conforto. Caro sindaco è il momento di agire per il bene comune“.

E fin qui nulla di male. È il gioco delle parti. Che ci può stare, anche se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato tutti a marciare uniti e ha lasciato intendere che ora nel Paese di tutto c’è bisogno tranne che di usare il virus per fare propaganda politica. Un monito che vale per il Parlamento ma anche per le istituzioni locali.

Ma torniamo a Fontana: sebbene il gruppo di Italia Viva non sia ancora costituito, la nota porta solo la sua firma e quella di Petrarcone. Mignanelli è ormai un ex del gruppo: ha capito qual è l’obiettivo finale di Fontana e non intende assecondarlo. Perchè anche lui ha velleità, e non intende stare all’ombra di nessuno, ma piuttosto ritagliarsi un suo spazio autonomo ed indipendente.

Petrarcone è invece ben felice di lasciare Fontana a sgomitare e a fare il leader dell’opposizione: l’ex sindaco farà parte dell’assemblea nazionale di Italia Viva e il Partito gli avrebbe profilato anche una candidatura alle prossime regionali.

La battaglia di Franco

Enzo Salera e Franco Evangelista

Altro che quarantena, dicevamo. Infatti anche Franco Evangelista da’ battaglia sul coronavirus. Il motivo? Il Comune in settimana ha comunicato la chiusura di alcuni uffici, altri a partire da lunedì.

Non si capisce perchè il mercato settimanale del sabato si può fare, il Governo ha varato in un decreto le misure da rispettare negli uffici e a Cassino invece i funzionari si permettono il lusso di fare come vogliono e di chiudere gli uffici” tuona il leghista.

Il capogruppo del Carroccio chiede quindi “l’immediata revoca dell’arbitraria ed immotivata disposizione dell’area finanziaria con la riapertura dei servizi“.

Nel mirino del consigliere la dirigente del settore, più che il sindaco.

La sedia del dirigente

Enzo Salera con Nicola Zingaretti

A proposito di dirigenti del settore, il sindaco Salera è stato costretto a far tornare il pitbull che è in lui. Appare ormai evidente a tutti che il primo cittadino sta assumendo un atteggiamento sempre più istituzionale, meno impulsivo e molto diplomatico. Una compostezza ammirata da molti. Interni ed estreni. Ma talvolta non c’è diplomazia che tenga. C’è solo il pitbull.

Ne sa qualcosa il dirigente di una delle aree municipali. Quando il sindaco ha scoperto che era stato dato mandato per acquistare una sedia del valore di oltre 300 euro è andato su tutte le furie: “Quando io sono arrivato in Comune mi sono comprato una sedia nuove a mie spese per il mio ufficio. Ribadisco: a mie spese. Ma cosa vi passa per la testa di spendere 300 euro per una sedia? Siamo impazziti per caso? Che non si ripeta più“.

Bene informati giurano che si sentivano le grida nei confronti del dirigente da fuori la stanza del sindaco, che poi ai suoi ha confidato. “Stiamo facendo dei sacrifici immani per risollevare questa città, dalla mattina alla sera qui per fare progetti, ora per fronteggiare anche questa emergenza e poi dobbiamo finire sui giornali per queste leggerezze? Non è possibile, francamente“. Scoramento collettivo.

Ma poi lo hanno tranquillizzato: “Enzo, hai ragione, il dirigente sicuramente ha sbagliato. Ma pensa che non hanno trovato di meglio per attaccarci se non una sedia. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: almeno anche l’opposizione ha qualcosa di concreto da poter dire. Sennò finiscono come al consigliere d’opposizione che su Facebook lo stanno massacrando tutti per quell’attacco gratuito che ci ha fatto sulle scuole. Vai a leggere, che ti diverti“.

Si è rasserenato in un attimo. Altro che quarantena!

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