L’anteprima del Consiglio, aspettando il nuovo assessore della Lega

La seduta di domattina sarà incentrata su bilancio di previsione, atti connessi e questioni calde di Ceccano. Dopo la cacciata di Gizzi per la Zeta pro Russia, il consigliere della Lega Macciomei parteciperà alla votazione e poi rassegnerà le dimissioni: per essere nominato assessore e far entrare dalla prossima volta in Consiglio il primo dei non eletti Patriarca

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

A Ceccano domattina si voterà per il Bilancio di previsione in Consiglio comunale. Per quello e tutti i documenti e piani collegati: tributi, patrimonio, programma dei lavori pubblici, documento unico di programmazione.

Sarà la classica seduta in cui i conti verranno vantati e approvati da sé dalla maggioranza, e criticati e bocciati dalla minoranza. Ormai c’è un deficit da oltre otto milioni di euro da ripianare entro il 2035: facendo cassa anche con recupero dell’evasione fiscale, soste a pagamento e multe. Per la maggioranza è «un’assunzione di responsabilità», mentre per la minoranza «sono nuove “tasse” per i cittadini». Ceccano è ormai spaccata tra due opposte fazioni.  

Alle dieci in punto, però, il sindaco Roberto Caligiore prenderà la parola per non meglio precisate comunicazioni. Vorrebbero tutti un intervento in sede istituzionale sulla Zeta pro Putin che ha provocato la cacciata dell’assessore alla cultura Stefano Gizzi dalla Lega e dalla Giunta di centrodestra. Ormai è diventato un caso anche in Russia. (Leggi qui «Buongiorno Mosca, sono Stefano Gizzi e sto con Vladimir Putin»).

Cambio in Giunta e Consiglio: la prossima volta

Il consigliere della Lega Angelo Macciomei, prossimamente assessore

Il prossimo passo è la successione. Sono passate quasi due settimane dalla revoca delle deleghe a Cultura, Beni culturali, Biblioteca e Rapporti con il Consiglio. Del Caso Gizzi, con tanto di collegamento dell’avvocato putiniano, se n’è parlato anche ieri sera nel programma Zona Bianca di Rete 4.

Quando Caligiore ha detto «non c’è fretta» era sottinteso che la sostituzione sarebbe stata ufficializzata dopo la seduta incentrata sul bilancio. È una questione di logica: parteciperà alla votazione Angelo Macciomei, consigliere della Lega pronto alle dimissioni per diventare assessore ma ai Lavori pubblici e al Project financing.

La surroga avverrà in occasione della prossima adunanza. Si eviterà così al subentrante primo dei non eletti Alessio Patriarca, coordinatore della Lega Giovani Ceccano, di doversi esprimere su atti e opere precedenti al suo insediamento. Finirà a lui la delega alla Cultura e coi suoi 24 anni diventerà il più giovane consigliere comunale. Sinora lo è stato il delegato alle politiche giovanili Daniele Massa (FdI), 27 anni, presidente provinciale di Gioventù nazionale, linea verde di Fratelli d’Italia. (Leggi qui Una “Massa” di giovani che contano. Giovani di destra).

Il ricorso dell’opposizione contro le strisce blu

I consiglieri comunali di centrosinistra

Per il resto, tra le voci del bilancio, potrebbero accendersi varie questioni. Si spazierà dalla controversa operazione strisce blu, contro cui è stato presentato ricorso al Comune da parte dei cinque consiglieri di centrosinistra: Emanuela Piroli e Andrea Querqui (Il Coraggio di Cambiare), Marco Corsi (Ceccano Riparte), Mariangela De Santis (Nuova Vita) ed Emiliano Di Pofi (Psi).

Come mezza città e l’intero centrosinistra chiedono l’annullamento o la revoca in autotutela di due delibere di indirizzo, la seconda una rettifica, e una determina a contrarre. La missiva è stata inoltrata al sindaco Caligiore e alla segretaria generale Simona Tanzi. Gli esponenti di opposizione hanno messo al corrente anche il prefetto di Frosinone Ernesto Liguori. Sperano man mano in un suo intervento. Due i principali punti su cui si fonda il ricorso: assenza e arbitrarietà della valutazione dell’importo a base d’asta, quasi 2.2 milioni di euro, una stima del ricavo totale; la mancanza di bando e disciplinare in allegato alla determina preliminare alla gara d’appalto.

Vogliono ovviamente evitare di ricorrere al Tar per frenare la procedura che moltiplicherà i parcheggi a pagamento e privatizzerà la loro gestione. Rischierebbero un’eventuale decadenza per sopraggiunta incompatibilità, come gli omologhi di Anagni anti biodigestore, in quanto impegnati in una battaglia legale contro il Comune di cui sono consiglieri.

Operazione Belvedere: potenziale contenzioso     

L’area bonificata sotto al Belvedere di Ceccano

Negli ultimi giorni fa discutere anche un potenziale contenzioso del Comune con un privato. È uno dei proprietari dei terreni situati sotto al Belvedere di Ceccano. Lì l’assessorato all’ambiente ha investito 130 mila euro per la bonifica e la riqualificazione dell’area. È la metà dei contributi annuali assegnati all’ente per l’efficientamento energetico e lo sviluppo territoriale sostenibile.

A tal riguardo sono fioccate le critiche del quintetto di opposizione: si sono scagliati sin da subito contro l’investimento di fondi pubblici “in interventi che avrebbero dovuto intraprendere i privati”. Avrebbero preferito vedere quelle risorse in campo, tra l’altro, per le energie rinnovabili nelle strutture e scuole comunali e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.   

L’assessore al ramo Riccardo Del Brocco, leader della civica Grande Ceccano in quota FdI, aveva già assicurato che il Comune ha tutte le carte in regola per procedere alla definita «operazione epocale dell’amministrazione Caligiore»: via verde selvaggio e tonnellate di rifiuti nascosti per decenni nella parte alta del centro storico, e a seguire piantumazione di alberi, rifacimento dei camminamenti e lavaggio delle mura medievali. Ora, chiamato in causa, Del Brocco si limita a dire: «L’amministrazione interverrà soltanto quando ci sarà qualcosa di concreto, se e quando nascerà il contenzioso». Ad oggi, in effetti, è soltanto un’eventualità.

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