L’autunno caldo per il Pd di Cassino. E per Salera

Il Congresso Pd? Difficile che a Cassino si possa rispettare la data del 18 settembre. Rinvio a dopo le elezioni di ottobre? Il commissario assicura: semmai prima. Il lavoro di ricucitura con Fardelli.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Le chiacchiere stanno a zero: rischia di sfumare anche la data del 18 settembre per celebrare il congresso del Pd nella città di Cassino. Nessuno lo dice ufficialmente, ma è evidente che, giunti al 31 agosto, manca il tempo per l’organizzazione logistica. Ma soprattutto manca l’intesa politica.

Prima o poi il congresso si farà, non vi preoccupate” ha spiegato per mesi il commissario di circolo, Romeo Fionda. Il sindaco Enzo Salera si è concesso qualche giorno di relax in Sardegna: rientrerà a Cassino il 5 settembre. Dalla maggioranza fanno intendere che il Congresso, arrivati a questo punto, si terrà dopo le elezioni amministrative di ottobre. Fionda smentisce questa ipotesi e prova a rassicurare: “Lo faremo prima delle amministrative, appena rientra il sindaco fisseremo la data”.

L’autunno caldo del Pd

Ma il problema del Pd non è (solo) la data del Congresso. Il capogruppo del Pd Gino Ranaldi ha avuto un colloquio con il sindaco prima della sua partenza. Gli ha fatto presente che in autunno sono due le questioni politiche importanti da dirimere: il congresso, certamente. Ma a seguire, entro e non oltre la fine del 2021, il “nodoLuca Fardelli. Cosa significa?

Fardelli è al momento un consigliere comunale indipendente. Formalmente è all’opposizione. Era un esponente di primo piano del circolo Pd, suo fratello Marino era il Segretario politico a cassino: al momento di decidere la candidatura a sindaco due anni fa non ha condiviso la scelta delle Primarie, con coerenza ha lasciato il Partito ed ha appoggiato l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. È stato eletto ma non nella parte dei vincitori.

Negli ultimi mesi, grazie anche al lavoro svolto dalla Federazione Provinciale del Pd (in particolare del consigliera regionale Sara Battisti), si sono però registrati importanti segnali di apertura e avvicinamento tra la maggioranza e Luca Fardelli.

Enzo, ora che riprendiamo l’attività dobbiamo vederci e parlare bene della situazione, non è più rinviabile” ha spiegato Ranaldi al primo cittadino. Il capogruppo del Pd è il pontiere, è colui che fa da mediatore tra il consigliere e la maggioranza. Ci sarebbe ben poco da mediare, a dire la verità. Nessuno lo dice esplicitamente, ma tutti sarebbero ben contenti di recuperare il rapporto con Fardelli, ad eccezione della cosiddetta “componente Caira”, ovvero quella che fa riferimento al Presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo.

La chat in fermento

La chat di maggioranza è ribollita quando ha letto l’intervista rilasciata da Luca Fardelli ad Alessioporcu.it. Intervista nella quale il Consigliere diceva che non era affatto pentito di essersi candidato con Petrarcone, e che lo rifarebbe. (Leggi qui Luca Fardelli: “Le vie della politica sono infinite”).

Ma Gino Ranaldi, parlando in questi giorni con il vice sindaco Francesco Carlino, è andato sul pratico. Ha spiegato: “Poniamo il caso che Fardelli prenda la tessera del Pd e decida di entrare nel Gruppo consiliare, io da capogruppo, stando allo Statuto, non posso negargli l’accesso. Ma non è così che deve andare, bisogna costruire un percorso politico serio. Non solo con Luca ma anche con quelle forze civiche vicine al centrosinistra. Ci avviciniamo al giro di boa e bisogna già guardare alle elezioni del 2024, questo stillicidio non può continuare per i prossimi 3 anni”.

Luca Fardelli da parte sua si dice per nulla interessato a prendere la tessera del Pd. E men che meno a ciò che succede in maggioranza. “Io devo rispondere solo al mio elettorato, in questo momento sono impegnato per cercare di far risolvere il problema delle fontanelle al cimitero che non funzionano e provocano disagi. La gente mi ha votato per questo, non per discutere dalla mattina alla sera di Pd, maggioranza e minoranza.” Questo è ciò che Luca Fardelli spiega ai cronisti. In realtà fa il finto disinteressato, perchè proprio sabato mattina, qualche ora dopo che il sindaco Salera era partito alla volta della Sardegna, il consigliere comunale è stato visto impegnato in un lungo dibattito con Gino Ranaldi e da quello che hanno captato varie fonti non si parlava propriamente di fontanelle e di cimiteri.

Carlino con la fascia

Intanto a tenere in mano le redini del Comune è il vice sindaco Carlino. Ieri in veste di assessore ai Lavori Pubblici ha comunicato che, grazie alla convenzione con il Parco dei Monti Aurunci, la pista ciclabile sarà dotata di un’area fitness.

Oggi fa sapere che “sono 489 gli aspiranti ai sei posti messi a concorso dal Comune di Cassino. Tanti sono risultati dalla verifica delle domande pervenute al termine della scadenza del bando (30 di Agosto). Sono così suddivisi: 163 per i due posti da ragioniere, cat. C; 78 per i due posti di istruttore direttivo tecnico, cat. D; 62 aspiranti per un posto da funzionario contabile, cat. D e 186 per il posto di Assistente Sociale cat. D. Verranno avviate nei prossimi giorni le procedure per garantire in tempi brevi l’espletamento dei relativi concorsi”.

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