Le sentenze di Zicchieri (di C. Trento)

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Il punto Il coordinatore regionale: «Nelle prossime ore sceglierò il commissario, ma non sarà Fusco» «Ottaviani è una risorsa, ma deve rendersi conto che la Lega è un partito dove ci sono delle regole»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«La Lega è un’altra cosa rispetto alle cene, alle cenette, agli inciuci, alle indiscrezioni fatte circolare ad arte e magari spacciate per verità». 

L’onorevole Francesco Zicchieri, coordinatore regionale del Carroccio, interviene in un momento delicato. Non soltanto a livello nazionale, ma pure locale. Perché in provincia di Frosinone la Lega è alle prese con le dimissioni del commissario provinciale Carmelo Palombo e con il “grande gelo” a Frosinone tra il gruppo consiliare che fa riferimento al coordinatore cittadino Domenico Fagiolo e l’area del sindaco Nicola Ottaviani. Con le europee alle porte e con le amministrative che rappresenteranno il termometro sul territorio.

Niente cene, siamo leghisti

Nel frattempo le indiscrezioni fioccano. Intanto sulla nomina del commissario provinciale. Tra i nomi circola quello del senatore Umberto Fusco, che in Ciociaria è già stato responsabile politico negli anni scorsi. Dice Francesco Zicchieri: «Entro le prossime quarantotto ore indicherò il prossimo commissario provinciale del Partito. Se sarà un esponente locale? Sì. Il senatore Umberto Fusco? Non si occuperà del Partito in provincia di Frosinone». 

Poi il coordinatore regionale del Carroccio aggiunge: «La Lega è una e resta sintonizzata sulle frequenze dei cittadini. Per quello che mi riguarda, la priorità è rappresentata dal confronto con la gente e dal radicamento sul territorio. Non ho tempo per cene e cenette, a molte delle quali peraltro partecipano persone che non sono esponenti della Lega. E men che meno ho tempo per il gioco delle spartizioni a tavolino. Chi pensa a queste cose non ha capito cosa significa stare nella Lega. Certe logiche politiche non ci appartengono. Mi riferisco agli inciuci e all’arrivismo». 

Ottaviani deve rendersi conto

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha aderito alla Lega. Chiediamo a Zicchieri: ma lei considera Ottaviani una risorsa politica della Lega? Risponde il parlamentare e responsabile politico regionale: «Certamente Nicola Ottaviani è una risorsa del partito. Parliamo di un sindaco capace, competente, vincente e votato. Ma deve rendersi conto che la Lega è un partito, nel quale ci sono delle regole, che valgono per tutti. Movimento Italia? Ripeto: la Lega è una». 

Fra le varie indiscrezioni, però, c’è pure quella di un possibile commissariamento del coordinamento regionale (e quindi di Zicchieri) se i risultati alle europee e alle comunali non dovessero essere soddisfacenti. Argomenta Zicchieri: «Sinceramente non temo il commissariamento. Intanto perché sono convinto che i risultati saranno positivi. Inoltre conosco Matteo Salvini e so come agisce». 

Matteo verrà

A proposito di Salvini: il tour elettorale che doveva esserci il 5 maggio verrà recuperato il 15? Rileva Francesco Zicchieri: «È probabile, stiamo lavorando per un tour di Salvini: sarà sicuramente a Veroli e Cassino. Oltre che nel capoluogo naturalmente».

C’è poi un aspetto per nulla secondario: quali sono le indicazioni per quanto riguarda il voto alle europee in provincia di Frosinone? Francesco Zicchieri non ha dubbi e dice: «La premessa è che tutti i candidati della lista della Lega vanno bene e sono all’altezza della situazione. Naturalmente, è scontato il sostegno al nostro leader Matteo Salvini. Però è evidente che in provincia di Frosinone è candidata Maria Veronica Rossi, esponente locale del partito, militante da sempre. Cosa ci aspettiamo a Cassino? Beh, abbiamo messo in campo una lista forte, nonostante i contrattempi che abbiamo dovuto fronteggiare. Penso che un risultato positivo sarà la migliore risposta ad un periodo di confusione politica». 

Una poltrona complicata

Resta il fatto però che in poco più di un anno alla guida della Lega in provincia di Frosinone ci sono stati dei cambiamenti frequenti: prima Fabio Forte al posto di Kristalia Rachele Papaevangeliu, poi Carmelo Palombo al posto di Fabio Forte, quindi le dimissioni dello stesso Palombo. Una poltrona complicata?

Francesco Zicchieri nota: «Il ragionamento è articolato. Intanto quella di Frosinone è una provincia importante, complessa e complicata. In secondo luogo non ho problemi a dire che abbiamo incontrato delle difficoltà, ma rendiamoci pure conto che nel giro di pochi mesi siamo passati da una percentuale di poco superiore allo zero al 30% e pure di più. Nei sondaggi ma non soltanto. Per la riorganizzazione ci vorrà del tempo, ne sono perfettamente consapevole. In ogni caso mi sembra che la struttura sia già efficace ed efficiente. Ci abbiamo lavorato, ci stiamo lavorando e continueremo a lavorarci. Quindi va pure sottolineato che è normale che in tanti si siano avvicinati alla Lega in questi ultimi quattordici mesi».

«Però noi siamo un partito nel quale la barra è dritta sulle esigenze dei cittadini, non sulle ambizioni personali. Capita che qualcuno decida di uscire o che magari venga perfino accompagnato alla porta. L’importante è che i militanti veri siano sempre di più e che il consenso alle elezioni aumenti. Perché questo significa che stiamo lavorando bene, sotto la guida di Matteo Salvini, il Capitano non a caso. Tutti sono utili ma nessuno indispensabile: non è un modo di dire, nel Carroccio le cose stanno realmente così». 

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