Le sette fatiche del Pd per fare la coalizione a Frosinone 

De Angelis e Fantini impegnati da settimane ad incontrare sempre le stesse delegazioni. Provincia in Comune e Polo Civico non hanno avuto problemi di Campo Largo alle Provinciali, mentre alle Comunali del capoluogo non riescono a decidere. Nel centrodestra abolite perfino le dichiarazioni.

Prima le comunali di Sora, poi la lista per le Provinciali, adesso le Comunali di Frosinone: il capoluogo. Da mesi Francesco De Angelis e Luca Fantini cercano soluzioni per far vincere o essere competitivo il Partito Democratico.

C’è un comune denominatore ad unire i tre appuntamenti elettorali. È il dubbio che interessi soltanto a loro: a Fantini e De Angelis, che tutti gli altri nel Partito attendano passivamente soluzioni.

Le sette fatiche

Mauro Vicano

Forse è proprio così: a Frosinone la situazione non è certamente semplice, alla candidatura a sindaco di Domenico Marzi si è arrivati dopo complicate trattative. Sacrificando Mauro Vicano, uomo di Partito (anche se non ha la tessera) il cui curriculum dice che è affidabile, esperto e capace. Un sacrificio politicamente inevitabile nel Pd del Campo Largo di Enrico Letta: impensabile schierare un nome intorno al quale non si sviluppi in modo automatico quell’aggregazione di forze che è necessaria per vincere. Diverso sarebbe stato nel Pd di Renzi: più pragmatico e machiavellico.

Adesso si è in ballo. Tanto varrebbe ballare, con tutti coloro che vogliono starci. Invece Luca Fantini e Francesco De Angelis stanno facendo una fatica immane, incontrando  continuamente le stesse delegazioni di Partiti e liste civiche. Alle Provinciali poco più di due mesi fa non ci sono stati dubbi per la lista Provincia in Comune di Luigi Vacana e per il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. Non ci sono stati dubbi nello stare nel Campo largo del centrosinistra. Ma al Comune di Frosinone queste certezze traballano e non si riesce a capire dove si schiereranno.

Nella delegazione del Pd ci sono gli stessi con i quali hanno concluso l’accordo politico alla Provincia, Francesco De Angelis e Luca Fantini.

Ipotesi Campo Totale

Il Segretario provinciale di Demos, Luigi Maccaro

L’adesione data da Articolo 1 e da Demos nei giorni scorsi rappresenta un ulteriore passo in avanti: fornisce un senso a questa trattativa ad oltranza. Che da un lato punta a portare intorno a Marzi tutte le forze che si erano dette disponibili a sostenere il progetto Vicano. Ma dall’altro dovrà darsi un obiettivo finale strategico: puntare al ritiro della candidatura Vicano o meno?

Se l’ex Dg della Asl aggrega forze che non andrebbero a sostenere l’ex sindaco Marzi conviene tenerlo in campo; se tutti sono disposti a fare quadrato intorno a Marzi, ottenere il ritiro della candidatura Vicano è un obiettivo. Ma per sapere quale delle due condizioni potrà essere realizzata non c’è altro modo: trattare.

La trattativa interna

Altro punto è la trattativa interna. Quella con i nomi storici del Partito. Ai quali il Pd ha fatto capire che hanno l’obbligo morale di scendere in campo: dall’ex sindaco Michele Marini all’ex candidato sindaco Fabrizio Cristofari per passare dall’ex presidente d’Aula Norberto Venturi.

Dei big, con certezza ci sarà il capogruppo uscente Angelo Pizzutelli: gli altri dovranno farlo sapere entro domenica sera. La presidente provinciale del Pd Stefania Martini ha convocato un vertice proprio per sapere chi ci sta e chi no. La data non è casuale: lunedì arriva a Frosinone direttamente Nicola Zingaretti e con lui ci sarà il Segretario regionale del Lazio Bruno Astorre. Parteciperanno ad un incontro dal titolo emblematico: Rinasce il Lazio, riparte Frosinone: ora!

Iniziativa politica unitaria, vedrà gli interventi del vice segretario regionale Sara Battisti, del coordinatore della maggioranza regionale Mauro Buschini, del presidente della Provincia Antonio Pompeo. Per quella data il Pd vorrebbe sapere almeno chi sarà in grado di mettere in lista alle Comunali del capoluogo.

Anche perché mancano tre mesi e il centrodestra ha effettuato un ulteriore salto di qualità: non soltanto non ci sono più polemiche, sono scomparse anche le dichiarazioni. Sembra il concetto che Matteo Renzi ha detto a Enrico Letta durante le trattative per l’elezione del presidente della Repubblica: “Prima vinciamo e poi litighiamo”.

Nicola Ottaviani e Riccardo Mastrangeli non commetteranno il minimo errore. Il Partito Democratico deve perlomeno definire la coalizione.

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