Le sottili differenze di Enzo Salera che lasciano a piedi il Pd

Niente battesimo Dem per Enzo Salera:il sindaco di Cassino non casca nella trappola politica. E fa cambiare le locandine del convegno con cui tentavano di marchiarlo

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Enzo Salera non si è fatto marchiare. Nè a fuoco né a freddo. Il sindaco di Cassino ha messo in chiaro in privato ciò che aveva minacciato di dire in pubblico martedì scorso: lui non partecipa a guerre tra bande nel Partito Democratico. Non per ora, almeno. Ha costretto ad una retromarcia chi tentava in qualche modo di ingabbiarlo in una componente, appiccicargli un’etichetta renziana, in particolare dell’area di Antonio Pompeo.

Il battesimo doveva avvenire martedì scorso nella sala Restagno del Comune, in occasione del convegno Ripartiamo da qui. Titolo emblematico. Reso ancora pèiù efficace dalla presenza di Lorenzo Guerini, ex numero 2 di Matteo Renzi. E del capogruppo dei senatori Dem Andrea Marcucci. Ma la riunione è saltata. (leggi qui Salta il battesimo dei renziani al Pd di Cassino). Ufficialmente per sopraggiunti impegni dei due parlamentari.

Ora l’incontro è stata riposizionato: a mercoledì 24, stessa ora e stesso posto. Stessa locandina. Ma con due sottili differenze. Di grande sostanza.

La prima: non ci sarà Lorenzo Guerini, il braccio operativo di Matteo Renzi nel Partito Democratico durante il suo periodo a Palazzo Chigi. Forse mancherà perso stesso motivo che ha indotto l’ex premier a disertare il buffet in suo onore a palazzo Jacobucci, quando è stato presentato il suo libro nei mesi scorsi.

La seconda differenza. Il sindaco Pd di Cassino Enzo Salera, a differenza della prima locandina non terra nessun intervento. Si limiterà ad un saluto. La differenza è totale: Salera non ha niente da dire, niente da annunciare, nessun fuoco da attizzare, nessuna distanza da marcare. Ciò che pensa del Pd lo ha mandato a dire direttamente a Nicola Zingaretti subito dopo la vittoria elettorale. Nulla da aggiungere. (leggi qui I sassi di Barbara: «Caro Zingaretti ecco chi ha tentato di sabotarci a Cassino»)

E nulla da marchiare.

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