Leodori si è dimesso per fare il vice di Zingaretti. Buschini mercoledì presidente del Consiglio

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Il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori si è dimesso. la settimana prossima verrà nominato vice di Nicola Zingaretti. Al posto di Smeriglio che si candida. Oggi la conferenza stampa. Mercoledì Buschini presidente

Via al Risiko degli incarichi di vertice in Regione Lazio: innescato dalla candidatura alle Europee di Massimiliano Smeriglio l’attuale numero 2 di Nicola Zingaretti. E che porterà Mauro Buschini alla guida del Consiglio regionale del Lazio. (leggi qui l’anticipazione Smeriglio candidato Ue: Leodori vice e Buschini presidente del Consiglio).

A mezzogiorno di oggi il presidente dell’Aula regionale Daniele Leodori ha rassegnato le dimissioni. Ha spianato così la strada per la votazione già mercoledì prossimo di Buschini al suo posto.

La prossima settimana Leodori entrerà in Giunta come vice di Zingaretti dopo le dimissioni che Massimiliano Smeriglio rassegnerà al rientro dal Viaggio della Memoria ad Auschwitz-Birkenau. Smeriglio ha annunciato le dimissioni nel corso della conferenza insieme al suo successore ed al governatore Zingaretti. “Annuncio da subito che nei prossimi giorni, dopo il Viaggio della Memoriau, mi dimetterò da vicepresidente della Regione Lazio perché è importante fare passaggi netti e trasparenti“.

Nel corso dell’incontro con la stampa, in mattinata Nicola Zingaretti ha ufficializzato l’avvicendamento. Ed ha parlato della fatica nel sostenere il doppio incarico: Segretario nazionale del Partito Democratico e Governatore della Regione Lazio. «Molti mi chiedono se il doppio incarico è un problema. Oggi con più certezza rispondo che il doppio incarico è molto faticoso per me, per la mia famiglia e per i miei amici che non vedo più, ma non lo vedo come un errore bensì come un’immensa risorsa».

«Tocco con mano la distanza siderale tra la vuotezza delle discussioni politiche, fatte troppo di parole, e la straordinaria concretezza che mi dà l’esperienza amministrativa» ha proseguito Zingaretti. Ha raccontato di essersi trovato a volte in riunioni nelle quali si è perso ed è arrivato allora a domandare “Di cosa state parlando“. Ha elogiato la concretezza che impone il ruolo di Governatore della seconda Regione d’Italia. Perché «Come amministratore devo fare quadrare i conti e devo pormi il problema di dare delle risposte alle persone. Se lavoriamo bene, il doppio incarico non solo non rappresenta un ostacolo ma e’ una parte di quella riforma della politica di cui il centrosinistra ha piu’ bisogno»

Una volta che l’aula mercoledì avrà eletto Mauro Buschini Presidente del Consiglio Regionale, al suo posto alla guida del Gruppo Pd andrà Marco Vincenzi che aveva ricoperto lo stesso incarico durante la prima fase della scorsa legislatura regionale. Per andare a fare il capogruppo, Vincenzi lascerebbe la guida della Commissione Bilancio: al timone della quale è previsto che vada Fabio Refrigeri, ex assessore nella scorsa legislatura, attualmente Presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti. Al suo posto andrà Eugenio Patané.

Come capo della segreteria di Refrigeri alla Presidenza della Commissione Bilancio chiuderà la carriera, iniziata nel 1982, il cassinate Pino Candido, già discreta ombra dell’allora governatore Piero Marrazzo.

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