Lo scatto di Azione come un urlo nel deserto

Antonello Antonellis e Alessandra Sardellitti si sono resi conto che soltanto il sostegno diretto ad un candidato sindaco può sbloccare la situazione nella torre di Babele del centrosinistra frusinate. L’immobilismo del Pd e i veti degli alleati hanno compromesso sul nascere l’idea delle primarie.

L’unico segnale di chiarezza all’interno del centrosinistra è arrivato da Azione: dal Segretario provinciale Antonello Antonellis e dal consigliere comunale di Frosinone Alessandra Sardellitti. Hanno incontrato il candidato sindaco Mauro Vicano, assicurandogli il sostegno e facendogli capire che i tempi stretti sono incompatibili con le primarie. Sorprende che soltanto il Partito di Carlo Calenda sembri rendersi conto che le elezioni comunali di Frosinone incombono e che il centrodestra parte da una posizione di indubbio vantaggio.

Anche Italia Viva prenderà decisioni rapidamente. I coordinatori provinciali Germano Caperna e Valentina Calcagni stanno per ufficializzare la decisione di appoggiare il progetto presentato da Mauro Vicano. Sono pronti a partecipare alle Primarie ma senza schierare un loro candidato. Il ritardo nell’annuncio è legato alla scelta dei nomi da schierare in lista: un paio, che dovrebbero confluire nella formazione in via di allestimento a cura del consigliere provinciale Luigi Vacana.

Il Circolo scomparso

Mauro Vicano (Foto © AG IchnusaPapers)

Per il resto invece sembra che il centrosinistra debba programmare una campagna elettorale tra due o tre anni.

Nel Partito Democratico il segretario provinciale Luca Fantini questa mattina ha comunicato informalmente che lunedì (o al massimo martedì) si riunisce l’Assemblea degli iscritti al Circolo di Frosinone. Fino a quel momento continuerà a cercare delle formule alchemiche per tenere tutti insieme. Ma arrivato il giorno dell’Assemblea metterà in chiaro un punto: il tempo delle discussioni è finito, bisogna solo e semplicemente stabilire se si vuole appoggiare Mauro Vicano (come era stato sempre detto) o se invece c’è qualcun altro che vuole giocarsi le proprie carte e che quindi gradirebbe magari partecipare alle Primarie.

Dopo le sconfitte del 2012 e del 2017 veramente si fatica a comprendere la posizione del Circolo frusinate del Partito. Dovrebbero mobilitarsi tutti, invece giocano a nascondino. Non vogliono Vicano? Presentino una proposta alternativa. Che avrebbero dovuto costruire da mesi se non da anni. Invece non c’è, come non c’è stato in questi anni il dibattito interno per chiudere la lacerazione con l’ex sindaco Michele Marini. Non c’è stata alcuna preparazione del terreno per arrivare ad oggi con un candidato forte e possibilmente unitario.

La confusione e l’Azione

Gian Franco Schietroma (Foto: Paolo Cerroni © Imagoeconomica)

Inoltre nell’area del centrosinistra c’è una confusione che non si ricorda a memoria.

I Socialisti sono da un’altra parte, Articolo Uno, Sinistra Italiana, Possibile e Sinistra da un’altra ancora. La lista Frosinone in Comune di Stefano Pizzutelli può aggregare a sinistra, ma senza un’intesa organica con il Pd è veramente arduo immaginare di poter competere con il centrodestra. Il Movimento Cinque Stelle, scosso dalle vicende interne, non si sbilancia neppure nel capoluogo.

Le primarie, individuate da Francesco De Angelis come stanza di compensazione per tenere insieme tutte le “anime” del centrosinistra, sono un’opportunità difficile da concretizzare adesso. Per mancanza di candidati, visto che da più parti (Frosinone in Comune, Cinque Stelle) ci sono veti sul nome di Mauro Vicano. Mentre nel Pd nessuno fa un passo avanti.

Antonello Antonellis ha capito che questa è la situazione e quindi ha messo un mattoncino per una nuova strategia: il sostegno diretto ad un candidato sindaco. E’ l’unico elemento che può fare chiarezza.

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