Il cordoglio del territorio: «Subito una strada per Marchionne»

Le reazioni alla morte di Sergio Marchionne. da Zingaretti a Pompeo passando per Lombardi. Guido D'Amico: Subito una strada di Cassino o del Cosilam intitolata a lui in modo unitario. Beccidelli: Esempio per tutti gli imprenditori.

Sono migliaia i messaggi di cordoglio per la morte di Sergio Marchionne.

 

Zingaretti: Ci lascia un protagonista

«Sono convinto che il lavoro e il messaggio di Sergio Marchionne continueranno ad essere oggetto di riflessione. Ci lascia un protagonista dell’innovazione, alla sua famiglia e al gruppo FCA il nostro cordoglio» ha scritto su Twitter il Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

 

Pompeo: Ha trasformato il territorio

Per il presidente della provincia di Frosinone Antonio Pompeo «Con la scomparsa di Sergio Marchionne il nostro paese perde una grande figura di manager, capace di promuovere e rilanciare un settore strategico del made in Italy come quello dell’auto. Lo stabilimento di Piedimonte San Germano è stato letteralmente trasformato e modernizzato dalla sua politica aziendale, salvando di fatto un sito in difficoltà, con tutte le conseguenze di natura occupazionale che si sarebbero potute generare per l’intera nostra provincia».

 

Papa: Cordoglio e dispiacere

«Oggi è scomparso  un importante manager che ha risollevato le sorti di una grande e storica azienda italiana, determinandone positività sia per l’economia italiana sia per i livelli occupazionali, riportando il pieno sviluppo anche nello stabilimento di Cassino»: Davide Papa, Presidente di Unindustria Cassino, aveva incontrato personalmente più volte Sergio Marchionne. Su una parete del suo studio campeggia una delle lettere di congratulazioni che il manager gli aveva scritto.

«Ci mancherà la sua lungimiranza e la sua capacità riformatrice, un uomo che dobbiamo prendere come esempio per il nostro futuro. Il sistema industriale italiano oggi ha perso una grande figura di riferimento e questo ci rende tutti più poveri».

 

D’Amico: Subito una strada per Marchionne

Il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico ne esalta la capacità di visione ed il coraggio imprenditoriale.

«Grande condottiero, anziché vendere la Fiat comprò la Chrysler, mai succube, ma collaborativo col sindacato, mai appiattito su Confindustria, di cui ha anche saputo fare a meno, un uomo che ha governato la Politica e non si è fatto governare. Anche lui, come il grande Enrico Mattei, era figlio di un carabiniere, umano, riservatissimo ma unico nel suo stile (come Gianni Agnelli), capì che i contratti si fanno in azienda e che i lavoratori sono una ricchezza dell’azienda stessa e che si può essere veri italiani anche in America e nell’economia globale. Ora, subito intitoliamogli una strada, a Cassino o nell’area Cosilam, senza tentennamenti, almeno in questo diamo un segnale di unità!».

 

Beccidelli: Grande esempio anche fuori dal ramo Auto

Il vice presidente regionale del settore Aerospazio di Federlazio Domenico Beccidelli ha messo in evidenza «Il grande esempio fornito da Sergio Marchionne anche alle imprese estranee al circuito dell’Automotive. È stato da stimolo per tutti noi, con la sua costante ricerca della qualità e dell’innovazione. Con il suo modo di essere e di pensare ci ha indicato ogni giorno, che non bisogna accontentarsi. Ma si deve saper sognare, senza avere paura degli obiettivi, per quanto possano essere ambiziosi. Da imprenditore del territorio, a nome degli imprenditori che rappresento, non posso non rivolgergli il nostro ringraziamento».

 

Lombardi: Ruolo determinante

«Faccio le mie condoglianze ai famigliari di Sergio Marchionne, anche a nome dei consiglieri regionali M5S del Lazio. Innegabile il ruolo determinante che Marchionne ha avuto sul piano nazionale e internazionale per le sorti di un marchio storico del Made in Italy, quale appunto la Fiat, poi trasformata in Fca». Così Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio e già deputata 5stelle in Commissione Lavoro.

 

Abbruzzese: Ci ha insegnato a credere nella squadra

Per il vice responsabile nazionale Enti Locali Forza Italia Mario Abbruzzese «La caparbietà  di Sergio Marchionne e la sua pragmaticità sono alla base dei successi conseguiti in questi anni. Il suo operato ci insegna che bisogna crederci fino in fondo per raggiungere importanti e significativi obiettivi. Il gioco di squadra è fondamentale nella governance aziendale ed, altresì, istituzionale».

 

D’Alessandro: Gli dobbiamo molto di Cassino Plant

Il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro definisce Marchionne un grandissimo manager e gli riconosce il ruolo determinante avuto «nel rilancio dello stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, meglio noto come “Cassino Plant”, tornato di nuovo centro nella produzione del Lingotto e cuore pulsante dell’Alfa Romeo. Auspico, dunque, che i vertici dell’azienda continuino ad operare nel solco delle idee innovative di Sergio Marchionne conservando la stessa concezione sulla strategicità dello stabilimento sorto all’ombra dell’Abbazia».

 

Ciacciarelli: Ora continuità nel solco Marchionne

Il Presidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli mette in risalto invece «la lungimiranza e la dinamicità di Sergio Marchionne. Fondamentale che il nuovo management prosegua nel solco della continuità e che mantenga gli impegni su Cassino plant come uno dei siti strategici del gruppo».

 

Ferdinandi: Lutto cittadino a Piedimonte

Il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi ha proclamato il lutto cittadino. Perché «La tenacia di Sergio Marchionne unita alla capacità di adottare una prospettiva ad ampio raggio si sono rivelate decisive nel raggiungere straordinari traguardi che hanno consentito al sito di Piedimonte San Germano di rinascere, di crescere, favorendo, in tal senso, un florido sviluppo economico ed occupazionale».

La giornata di lutto avverrà nel giorno in cui saranno celebrate le esequie di Sergio Marchionne. Gioacchino Ferdinandi ha esteso la proposta a tutti i sindaci del Lazio Meridionale «essendo lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano una fonte di sviluppo per l’intero Basso Lazio».

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