Nulla cambia nel Pd. Nemmeno in Forza Italia. Ma se Pallone…

Alla fine non è cambiato niente. Dopo le elezioni comunali di Frosinone sembrava che in tutti gli schieramenti fosse arrivato l’anno zero. Si discute molto e le polemiche infuriano, però alla fine la situazione è rimasta la stessa di sempre.

Nel Partito Democratico il segretario provinciale Simone Costanzo rimane al suo posto, in attesa di una conferenza programmatica autunnale che nulla sposterà. Francesco Scalia e Maria Spilabotte si preparano ad una ricandidatura al Senato, Nazzareno Pilozzi alla Camera, dove però dovrà vedersela con Francesco De Angelis.

Mauro Buschini e Marino Fardelli stanno già preparando la campagna elettorale delle regionali, entrambi uniti nell’intimo desiderio che non partecipi pure il presidente della Provincia Antonio Pompeo.

A Frosinone il Pd ha azzerato i vertici, in attesa di un congresso che nessuna sorpresa potrà riservare.

In Forza Italia Mario Abbruzzese vuole reclutare tutti, recuperando perfino Antonello Iannarilli (leggi qui).

Operazione che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani potrebbe non prendere benissimo, considerando pure che la prospettiva di una sua candidatura alla presidenza della Regione, per questioni di ineleggibilità ma non solo, potrebbe raffreddarsi.

L’unica vera novità potrebbe arrivare da un’ipotesi di rientro, dalla porta principale, di Alfredo Pallone in Forza Italia. Il coordinatore regionale di Alternativa Popolare, però, è abituato alla cautela perché conosce alla perfezione le dinamiche nazionali e regionali. Di sicuro ha recuperato alla grande il rapporto diretto con il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Il resto si vedrà nei prossimi mesi.

Una cosa è certa però: Alfredo Pallone non rientrerebbe per fare il gregario.

§
error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright