Oltre il “post”: le strategie FdI e la svolta di Pizzutelli

Il gruppo consiliare del Partito della Meloni ha voluto ribadire l’isolamento politico di Marco Ferrara pensando pure alle scelte future in campo elettorale. Il numero uno di Frosinone in Comune sta pensando di partecipare alle primarie del centrosinistra?

L’immediata alzata di scudi di Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) e di tutto il Partito Democratico. Per quanto riguarda il centrosinistra. La presa di distanza di Fratelli d’Italia per quanto riguarda il centrodestra. La vicenda del post di Marco Ferrara, quello della condivisione della scritta “il vaccino rende liberi”, ha acceso un dibattito su scala nazionale. Ma le reazioni riconducibili ad esponenti del Consiglio comunale servono a capire costa sta succedendo e cosa potrebbe succedere nel capoluogo. (leggi qui Consigliere posta Auschwitz: “Il vaccino rende liberi”. Caso nazionale).

Dai banchi della maggioranza

Cominciamo dalla maggioranza. Dicevamo di Fratelli d’Italia. Tutti hanno sconfessato Marco Ferrara, iscritto e a suo tempo eletto nel Partito di Giorgia Meloni ma poi passato nella Lista per Frosinone di Antonio Scaccia. Al quale ieri pomeriggio sono cascate le braccia dopo aver letto del post.

Ma intanto in Fratelli d’Italia la presa di distanza è stata totale: l’assessore Pasquale Cirillo, i consiglieri comunali Domenico Fagiolo, Maria Rosaria Rotondi e Tahira Mangiapelo, il portavoce cittadino di Frosinone Giuseppe Vittigli. Per la verità Fratelli d’Italia da tempo aveva preso le distanza da Marco Ferrara. Dalla questione della moschea. (Leggi qui Fratelli d’Italia scomunica Ferrara: «Moschea? Rappresenta solo se stesso»).

Stavolta il Partito ha voluto ribadire non soltanto la propria posizione, ma anche far capire che Marco Ferrara a Frosinone non potrà far parte delle scelte future.

D’altronde il senatore Massimo Ruspandini da tempo aveva deciso di isolare politicamente Marco Ferrara. Fratelli d’Italia non ha nulla a che fare con quel post. E per quanto riguarda le scelte elettorali e politiche nel capoluogo le prenderà autonomamente, quando sarà il tempo.

Gli altri partiti di centrodestra, Lega e Forza Italia, non sono intervenuti. Quanto alla Lista per Frosinone, Antonio Scaccia sta riflettendo sul da farsi.

Dai banchi dell’opposizione

Per quanto riguarda le opposizioni, il Partito Democratico si dimostra molto reattivo sulle vicende politiche e di principio. Perfino su quelle ideologiche e culturali. Se facesse altrettanto sul versante amministrativo del capoluogo, avrebbe molte più possibilità di vincere le elezioni comunali.

Differente il discorso per Stefano Pizzutelli. Il leader di Frosinone in Comune ha citato due esempi di vaccinazioni: quelle di Fabrizio Cristofari e di Riccardo Mastrangeli. Il primo è presidente dell’Ordine dei Medici, ma anche uno dei leader del Pd cittadino. La volta scorsa si è candidato a sindaco. Il secondo è presidente dell’Ordine dei Farmacisti, ma pure assessore tecnico al Bilancio della giunta Ottaviani. Moderato tra i moderati.

Stefano Pizzutelli da tempo ha cambiato i toni della comunicazione. Che voglia candidarsi a sindaco alle primarie del centrosinistra?

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