Ciacciarelli sul Carroccio: «È la Lega a dover dare le carte»

Pasquale Ciacciarelli sposta l'asse di Cambiamo verso la Lega. Alle Comunali "è Francesca Gerardi a dover dettare la linea del centrodestra provinciale". Le scadenze delle prossime elezioni. Il metodo per individuare i candidati

È il frontman di Cambiamo in provincia di Frosinone. Con una quota importante nel Coordinamento del Lazio. Pasquale Ciacciarelli è stato coordinatore provinciale di Forza Italia in provincia di Frosinone. Tra i primi ad uscire dal Partito per fondare la formazione pensata da Giovanni Toti: doveva essere il motore in più per spingere la Lega nelle elezioni che invece non si sono tenute. Perché è nato il governo giallorosso e Matteo Salvini ora prospera felicemente all’opposizione. Mentre Cambiamo è in penombra: complice la ritrovata unità leghista con Silvio Berlusconi. Che considera traditori Toti, Ciacciarelli e tutti i fuoriusciti.

Onorevole, la vedo un po’ in dissoluzione…
Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli

Mi gratto, le dispiace?

Non è con la scaramanzia che terrete in piedi un Partito

Noi il nostro primo traguardo lo abbiamo raggiunto.

Il traguardo è essere ancora vivi?

No, avere rotto uno schema che era ormai vecchio, superato e destinato al naufragio. Abbiamo imposto a Forza Italia una discussione sul suo futuro e la sua identità. Abbiamo fornito una via d’uscita a chi lì dentro ci stava solo perché non aveva alternativa. Soprattutto abbiamo fissato un punto fermo al centro, intorno al quale solo il tempo dirà cosa riusciremo a costruire.

Però nel frattempo è arrivato Matteo Renzi

È una buona notizia: tutte forze sottratte al Pd e portate verso il centro.

Guardate a Renzi?

Noi no, guardiamo a destra.

Mentre osservate mi dice cosa vedete in vista delle prossime elezioni amministrative? Se non ve ne siete accorti tra poco si vota

Vedo un centrodestra ancora rissoso. Che non si pone il vero problema che dovrà affrontare nei diversi comuni della provincia di Frosinone chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco. Dietro l’angolo c’è Ceccano e Pontecorvo, pochi passi in avanti e toccherà a Sora ed Alatri. Nel giro di 24 mesi, quindi, appuntamenti strategici.

Il vero problema sarebbe?

La ricetta per vincere le elezioni è il centrodestra unito.

Francesca Gerardi
Su Sora non c’è questa convergenza al momento: la Lega ha detto che va sulla sua strada. Su Ceccano si profila una divisione altrettanto calorosa con Caligiore ricandidato con i civici mentre il centrodestra va per fatti suoi

Voglio essere chiaro su Sora come in altri comuni Cambiamo sposerà la linea del partito leader del centrodestra ovvero la Lega. Toccherà quindi all’onorevole Gerardi dettare la linea del centrodestra provinciale.

E su Ceccano?

Vale lo stesso principio

E come sceglierete i candidati a sindaco?

Le ribadisco quanto appena affermato. Invece, li dove non c’è una immediata convergenza su una unica persona, è corretto utilizzare il metodo delle primarie. Sono uno strumento democratico e meritocratico a cui la coalizione non può assolutamente sottrarsi. Diamo la parola al nostro popolo!

Lei afferma da tempo che l’elemento discriminante per costruire una alleanza di centrodestra è essere alternativi in tutto e per tutto al centro sinistra.
Adriano Palozzi, Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli

Certo, non si puoi appoggiare con una mano il Pd in Provincia e in Regione e con l’altra far finta che non si governa insieme al Pd. Questo accade in Provincia di Frosinone ed in regione Lazio. Al tavolo del centrodestra devono sedersi partiti realmente alternativi al Pd!

Ce l’ha più con Fratelli d’Italia (per la Provincia) o con Forza Italia (Cosilam e Regione)?

Io ce l’ho con chi pretende di giocare su più tavoli e magari anche con un mazzo di carte truccato.

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