Pd-Cinque Stelle, ultima chiamata per Roberta Lombardi

Il capogruppo regionale dei pentastellati: “La scelta della Raggi rischia di far rimanere il Movimento fuori dal ballottaggio”. Ma in realtà è dopo l’election day che scatterà la fase decisiva. E a quel punto alla Regione Lazio servirà il coraggio di andare fino in fondo.

Stavolta ha fatto un ragionamento politico. Anzi, di realpolitik. Roberta Lombardi, capogruppo dei Cinque Stelle alla Regione Lazio, ha sottolineato che alle Comunali di Roma in questo modo il Movimento rischia di non arrivare al ballottaggio. E di piazzarsi al terzo posto. Dopo aver governato la Capitale.

Lo ha detto in un’intervista a NeXt. Non è un mistero che la Lombardi abbia avversato sempre la ricandidatura della Raggi, ma stavolta è diverso. Il punto vero è il ruolo dei pentastellati.

“Il movimento rincorre Virginia”

Virginia Raggi e Roberta Lombardi

Ha detto Roberta Lombardi: «Il Movimento si è messo a rincorrere la forzatura di Raggi. La sua è una scelta legittima, vuole provare a continuare il lavoro di questi 5 anni. Purtroppo i risultati fin qui non sono stati eclatanti come quelli che speravamo da cittadini romani».

«In ogni caso viene prima il M5S, poi le aspettative dei singoli. Sarebbe stato giusto risolvere la questione “terzo mandato” prima che Raggi si riproponesse. Non c’è nulla di automatico. Le Comunarie? Vedremo».

«Quella di Raggi resta comunque una corsa in solitaria. Gli ultimi test elettorali su Roma parlano chiaro. (Il M5S è arrivato terzo al III e VIII Municipio, alle Regionali e alle Suppletive del centro, ndr). Raggi con questa scelta così forzatamente indotta condanna il Movimento a non arrivare nemmeno al ballottaggio. Perché con lei dovremmo per forza correre soli, considerati i “no” del Pd”».

Intesa con il Pd: obiettivo vicino

Zinga Lombardi
Nicola Zingaretti con Roberta Lombardi

E sull’ipotesi di un passo indietro della Raggi per favorire un’intesa Pd-Cinque Stelle, la Lombardi ha risposto così: «Sarebbe molto generosa. Farebbe qualcosa di utile per permettere al M5S di fare un accordo vincente e rimanere così alla guida del Campidoglio. Questo per continuare il lavoro che ha iniziato».

Segno che ad una simile opzione, seppure sotto traccia, qualcuno sta lavorando. In realtà però Roberta Lombardi ha da tempo la possibilità di provare ad accelerare lungo il versante di un’intesa tra Pd e Cinque Stelle. Alla Regione Lazio, con un accordo esplicito per sostenere un Governatore, Nicola Zingaretti, che è anche, segretario nazionale del Pd.

Finora si è andati vicini all’obiettivo, senza mai raggiungerlo però. E’ chiaro che il Lazio, proprio perché è la Regione guidata da Nicola Zingaretti, ha un’importanza enorme nello scacchiere nazionale. Ma, se non ora quando?

Dopo l’election day, sia il Pd che i Cinque Stelle dovranno dare segnali forti e chiari. Per la Lombardi è l’ultima occasione.

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