Quel voto ponderato che metterà a nudo il centrodestra ciociaro

Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini punta alla leadership alle provinciali, nella Lega la sfida interna tra Ottaviani, Ciacciarelli e Zicchieri-Gerardi sarà… senza prigionieri. Mentre Forza Italia non può sbagliare nulla.

Dopo le elezioni provinciali il centrodestra saprà quali sono i rapporti tra i diversi Partiti. I voti ponderati e le conseguenti elezioni dei consiglieri diranno in modo incontrovertibile su quanti amministratori ognuno può contare.

Fratelli d’Italia punta alla leadership secondo quelli che sono i convincimenti ragionati del senatore Massimo Ruspandini, responsabile  politico provinciale del Partito di Giorgia Meloni. La volta scorsa, in una lista in coabitazione con Forza Italia, FdI riuscì a portare in Consiglio provinciale due consiglieri: Daniele Maura e Stefania Furtivo. Successivamente se ne è aggiunto un terzo, anzi una terza: Rossana Carnevale.

I due messaggi al centrodestra

Stefania Furtivo
Stefania Furtivo

Nel frattempo però il partito è cresciuto molto come numero di amministratori locali. E Ruspandini sa che può confermare tre esponenti nell’aula dell’ente provinciale. Se ci riuscisse trasmetterebbe un doppio messaggio forte. Il primo agli alleati: Fratelli d’Italia avrebbe i numeri per sedersi a capotavola nella coalizione.

Il secondo all’interno, perché farebbe capire che ha le carte in regola per la riconferma della candidatura al Senato, vero obiettivo del parlamentare di Ceccano.

Ma il risultati delle Provinciali gli dirà anche quali sono o rapporti di forza con la Lega.

La corsa obbligata del Carroccio

Dal canto suo il Carroccio è obbligato ad una competizione interna senza esclusione di colpi. Intanto il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani dovrà mettere in campo una lista competitiva e forte: non sarà facile perché non c’è la fila per candidarsi.

Quindi Ottaviani sosterrà l’ex vicepresidente dell’ente Andrea Amata e dovrà farlo arrivare primo. Traguardo per niente semplice considerando la concorrenza interna: il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli appoggia Luca Zaccari, che parte con ottimi numeri. Mentre Francesca Gerardi ma anche Francesco Zicchieri, attraverso l’indipendente Gianluca Quadrini (storicamente abituato ad essere il mattatore del voto ponderato), vogliono dimostrare di essere i più qualificati a guidare la Lega in Ciociaria.

Luca Zaccari

Sarà un confronto a tre incandescente, alla fine del quale non saranno fatti prigionieri. Ma poi si tratterà pure di capire quali sono i rapporti di forza con Fratelli d’Italia.

Intanto Forza Italia si sta attrezzando per eleggere un consigliere. Come la volta scorsa. Il favorito è Danilo Tuffi, consigliere comunale di Anagni, fedelissimo di Daniele Natalia che guida il Partito nel territorio insieme agli altri due sub commissari. Gli “azzurri” non sono nelle condizioni di permettersi brutte figure. Senza l’elezione del consigliere saranno tagliati fuori.

Per il centrodestra le Provinciali del 18 dicembre saranno un punto di non ritorno.

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