Regia di Ottaviani ma è Fazzone a piazzare il colpo (di C. Trento)

Il ribaltone all'interno del Coordinamento provinciale di Forza Italia. Il ruolo e il via libera di Antonio Tajani. La prima novità potrebbero essere le primarie. Adesso si attendono i contraccolpi tra le truppe Ma i colonnelli intanto si adeguano

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Un’operazione del genere, in un partito come Forza Italia, non si può fare senza il via libera di uno come Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo e in piena corsa per il ruolo di presidente del consiglio incaricato dopo il 4 marzo. Ma è evidente come ad assumere l’iniziativa sia stato il coordinatore regionale Claudio Fazzone.

 

Nicola Ottaviani si è mosso subito dopo l’ ufficializzazione delle candidature. Quella di Mario Abbruzzese era ampiamente annunciata. È stata l’ indicazione di Giuseppe Incocciati in terza posizione al listino proporzionale del Senato (altamente eleggibile) a determinare la reazione del sindaco di Frosinone. Il quale ha chiesto con forza un riequilibrio territoriale del partito. Ottenendolo, con la nomina di Adriano Piacentini a coordinatore e commissario.

 

Naturalmente l’ esito delle elezioni del 4 marzo avrà un peso nelle dinamiche interne di Forza Italia. Non tanto con riferimento alle politiche. Quanto alle Regionali: un conto è se viene eletto Pasquale Ciacciarelli (fedelissimo di Abbruzzese), altro discorso se dovesse spuntarla Antonello Iannarilli.

 

In ogni caso ora il “ pallino”  è nelle mani del gruppo di Frosinone. Non è un mistero che Nicola Ottaviani preferisce le “ primarie”  per la scelta dei candidati: dai Comuni a… salire. Potrebbe essere questa una delle prime proposte del nuovo corso.

 

Per quanto riguarda il Comune di Frosinone, nei giorni scorsi c’ erano state delle divergenze tra il capogruppo Danilo Magliocchetti e Adriano Piacentini. Bisognerà vedere quali saranno gli sviluppi, però è anche chiaro che in questa fase l’ interesse politico prioritario è quello di includere.

 

All’interno di Forza Italia, però, le fibrillazioni non mancano. I fedelissimi di Mario Abbruzzese attendono di capire fino a che punto la strategia del cambio al vertice è stata concordata. Il problema non riguarda i rapporti tra i leader, a cominciare da Nicola Ottaviani e Mario Abbruzzese. Il problema riguarderà gli equilibri tra le “ truppe”. E, in particolare, tra i capitani. Perché dopo il 4 marzo la politica continuerà, con nuovi appuntamenti all’ orizzonte. Di breve, medio e lungo periodo.

 

Intanto però la “pax fazzoniana”  regge. Antonio Tajani segue la situazione da una posizione diversa, di chi deve rimanere lontano dalle dinamiche territoriali. Ma in un partito come Forza Italia un’operazione del genere non si può fare senza il via libera di Antonio Tajani. E di Claudio Fazzone. I colonnelli per ora devono adeguarsi. Perché chi rompe, paga. Senza raccogliere i cocci.

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