Simona Sodani: «In Consiglio da donna, non da quota rosa»

A Ceccano è entrata in Consiglio la pedagogista Simona Sodani. Non come “figlia di” e “quota rosa”, com’è stata presentata, ma “per merito”. Tanto che sarà delegata alla Pubblica istruzione. Al netto del siparietto lampo tra Caligiore e Mizzoni: «Ci stiamo ragionando, ma tanto è uscito pure sul giornale»

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

È stato accentuato più volte, effettivamente troppe, che è la “figlia di” ed è un’altra “quota rosa” nel Consiglio comunale di Ceccano. Finché non è intervenuta la diretta interessata. Fino ad allora il sindaco Roberto Caligiore si era detto un po’ emozionato «perché lei rappresenta una parte importante di questo Comune, ma – ha poi aggiunto – brilla di luce propria». Sia chiaro: non è mancato qua e là il riconoscimento del suo valore.

Ma il coro unanime si è sviluppato più su altro: l’importanza dell’approdo di un’altra donna, tra l’altro figlia di un ex funzionario del Comune, tra gli scranni consiliari di Palazzo Antonelli. Ma le quote rosa sono al contempo una garanzia e una limitazione. Le donne hanno la certezza di esserci, ma confinate in una data misura.

Ieri sera si è registrato l’ingresso ufficiale in Consiglio di Simona Sodani, 39 anni, prima dei non eletti della lista di Patto Civico: la quinta forza di maggioranza di centrodestra. È pedagogista, coordinatrice di un asilo, mamma.

Però è anche la figlia di uno storico dirigente comunale andato in pensione oltre due anni fa: Filippo Sodani, comprensibilmente e visibilmente emozionato nell’occasione, sull’uscio della porta di ingresso alla sala consiliare. Per non risultare ingombrante, discreto come al solito. Mario Sodani non era presente. (Leggi qui Mario Sodani si fa da parte: l’ultima lezione del Prof).

Le altre prime volte in Consiglio

La Giunta comunale di Ceccano

Era la prima volta in Consiglio anche del nuovo assessore Marco Mizzoni, subentrato a Mario Sodani – familiare, per inciso, della consigliera – nonché, anche quella accompagnata dalle congratulazioni generali, dell’appena assunto vigile urbano Diego Pizzuti.

«È una delle new entry previste dal piano assunzioni, in tutto otto nuove risorse umane per il Comune entro fine anno – ha posto in rilievo il sindaco di FdI, prima dell’affondo al centrosinistra del passato -. Stiamo facendo quello che non è stato fatto negli ultimi vent’anni». Ossia tornare ad assumere dipendenti, visto che la macchina amministrativa procede con mezzo organico.

Ma non divaghiamo: era la serata della surroga del capogruppo consiliare dimissionario Mizzoni, entrato nella Giunta Caligiore e rimpiazzato per l’appunto dalla consigliera Simona Sodani. Il tutto a seguito delle recenti dimissioni di Mario Sodani, che era delegato a pubblica istruzione, edilizia scolastica, trasporto pubblico locale e scolastico, e università.

«Tanto è uscito pure sul giornale»

Marco Mizzoni, neo assessore ai Servizi cimiteriali e all’Edilizia scolastica

Mizzoni ha mantenuto la delega ai servizi cimiteriali ed ereditato quella all’edilizia scolastica. Ai lavori a Camposanto e nelle scuole bada lui. Il “pacchetto scuola”, invece, finirà all’esordiente Sodani. Ma forse sarebbe stato meglio non anticiparlo, visto l’improvviso siparietto tra Caligiore e Mizzoni.

«Auguro buon lavoro a Simona, una ragazza in gamba con tanta voglia di fare – ha dichiarato l’assessore di Patto Civico -. Non a caso le abbiamo dato la delega alla pubblica istruzione, una delega impegnativa». Ma subito dopo, a microfono spento, ha detto il sindaco: «Ci stiamo ragionando». Da qui la micidiale risposta, in vivavoce, di Mizzoni: «Stiamo ragionando, ma tanto è uscito pure sul giornale».

Per il resto ha tenuto a puntualizzare che lui l’assessorato se l’è «conquistato sul campo», passando dai 136 voti ottenuti nel 2015 ai 361 conquistati alle Elezioni comunali 2020: capogruppo uscente, il più votato della lista, triplicando quasi i consensi. Ma del resto Patto Civico continua a crescere: dal 3.2% al 6.6% nel giro di cinque anni. Stavolta, alla sua prima candidatura, la prima dei non eletti è risultata Simona Sodani: 163 voti. Anche in questo caso si punta a rimescolare le ricorrenti tre cifre.    

I ringraziamenti della neo consigliera

Simona Sodani, neo consigliera comunale di Patto Civico

Per Simona Sodani era proprio la primissima volta in sala consiliare. Nei giorni scorsi, prima delle dimissioni dell’assessore Mario Sodani, lo aveva anche affiancato nel corso di una riunione in Provincia in materia di Pubblica istruzione. Sì, era già uscito pure sui giornali che sarebbe diventata la consigliera delegata al ramo.  Non è che fosse un mistero, insomma.

Nel suo discorso, a seguito del giuramento, ha tenuto innanzitutto a ringraziare i suoi elettori: «Hanno creduto in me nonostante fosse la mia prima candidatura». Poi il plauso a Patto Civico: «Un gruppo composto da persone per le quali non ho avuto un attimo di esitazione a espormi, con le quali lavoreremo in sinergia, come una vera squadra. Ho sposato un progetto valido, serio, coerente, che è cominciato nove anni e si è evoluto nel tempo». In conclusione il sindaco Caligiore.

Ha dato onore al merito di Mario Sodani e Marco Mizzoni, «due persone da cui ricevo oggi entrambi i testimoni». Si sottintende, ovviamente, la delega alla Pubblica istruzione oltre allo scranno consiliare ereditato da «un politico caparbio, appassionato – il così definito Mizzoni – e di grande esperienza».

Non solo il cognome in comune

Mario Sodani, ex assessore alla Pubblica istruzione

Di fatto ha creato un po’ di disappunto dire (più che altro ribadire) che erediterà la delega alla Pubblica istruzione: «Con il professor Mario Sodani, politico dalla cultura sopraffina, non condivido soltanto il cognome – ha affermato Simona Sodanima la passione e l’amore per il mondo della scuola».

Poi, partendo con i distinguo, ha detto: «Chi però si aspetterà di trovare in me la sintesi perfetta tra le due personalità, rimarrà deluso. Porterò qui dentro me stessa, affronterò il lavoro che mi aspetta, le problematiche e le situazioni che si presenteranno usando le mie peculiarità, la mia passione, le mie competenze ed esperienze».

Certo, è la figlia dell’ex funzionario Filippo Sodani, non è di certo mancato il sostegno del padre. «La mia famiglia – ha detto a riguardo – mi ha supportato e incoraggiato a intraprendere questa esperienza dal primo momento e continua a farlo».

«Sono una donna, ma entro per merito»

La Giunta Caligiore

Simona Sodani ha anche spiegato perché le sta per essere conferita la delega all’universo scolastico: «Del mondo dell’educazione ne ho fatto il mio lavoro. Da pedagogista conosco le problematiche che bambini e ragazzi affrontano ogni giorno in un mondo che cambia troppo velocemente e troppo è cambiamento dopo i recenti eventi che ci hanno travolto».

Non è solo la “figlia di”, è anche una mamma: «Conosco le problematiche che affliggono le famiglie perché le vivo in prima persona e a volte sembrano insormontabili – ha detto prima del suo manifesto di intenti – La scuola e i suoi servizi devono rappresentare un rifugio sicuro. Essere inclusivi, attenti, presenti, affidabili. La scuola è il nostro passaporto per il futuro».

A seguire la citazione di Mandela: «L’istruzione è l’arma più potente per cambiare il mondo». Ma soprattutto un messaggio chiaro: «Desidero che la mia presenza in quanto donna, così come quella di tutte le donne presenti, esuli dal provvedimento legato alle quote rosa ma sia per merito. Affinché i risultati ottenuti, e quelli che verranno, siano stati e saranno il frutto di preparazione e determinazione».

Perché sarà una pedagogista la prossima delegata alla Pubblica istruzione di Ceccano. No, non sono proprio riusciti a toglierle i riflettori di dosso.       

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