Un Flash Mob per aprire la campagna contro Zingaretti

Foto © AG Dire

Il Flash Mob messo in atto dal Centrodestra contro Nicola Zingaretti. Accuse su Rifiuti e Sanità Cavallari: “Scherzano, alcuni di loro stanno con la maggioranza"

Qualcuno di loro ha un piede dentro alla maggioranza. Qualcun altro in passato ha fatto assentare in maniera strategica uno dei suoi uomini: facendolo mancare proprio nel momento in cui era indispensabile. Altri purtroppo non sempre sono stati avvisati in tempo utile per raggiungere l’Aula e votare contro. Tutti, questa mattina si sono ritrovati davanti alla sede della Giunta Regionale del Lazio in via Cristoforo Colombo a Roma per un Flash Mob contro Nicola Zingaretti: ‘come se nulla fosse avvenuto nel passato’.

Assedio a Zingaretti

Il flash mob del centrodestra contro Zingaretti

È la prima delle iniziative del centrodestra con cui tentare di assediare il Governatore. L’avvio di una lunghissima campagna elettorale con il Segretario Nazionale Dem nel mirino. L’ha disposto nei giorni scorsi direttamente Matteo Salvini (leggi qui Centrodestra, prove di dialogo per buttare giù Zingaretti e leggi anche Via all’assedio a Zingaretti: mercoledì sit-in in Regione).

L’accusa rivolta a Nicola Zingaretti è che “da quando ricopre il doppio incarico non si è più visto alla Pisana“. E “se non riesce a farlo nel Lazio non può pretendere di governare l’Italia“. Tanti i cartelli rivolti al governatore da parte dei consiglieri presenti. Tra questi: ‘Zingaretti i rifiuti dove li metti‘, ‘Nicola dove sei‘, accompagnato dal simbolo della trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto’. E poi ‘sta sanità mi manda ai matti‘.

Sotto accusa sono finiti tutti i settori di competenza regionale: dai rifiuti alla sanità fino alle infrastrutture, trasporti e semplificazione. «È sorprendente – hanno spiegato i manifestanti – l’autogol di Zingaretti con il lancio del suo ‘Piano per l’Italia’. Almeno 4 dei 5 punti del suo programma riguardano cio’ che non e’ riuscito a realizzare nei suoi 7 anni come presidente della Regione Lazio“.

Fallimenti evidenti

Il Flash Mob in Regione Lazio contro Zingaretti

Ormai sono più che evidenti i fallimenti di Zingaretti in particolare sulla sanità e sui rifiuti con il piano che ancora non si vede e con l’immondizia che sommerge la Capitale“, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Pisana, Fabrizio Ghera, presente al flash mob insieme a diversi consiglieri, tra i quali Chiara Colosimo, Antonello Aurigemma, Stefano Parisi, Giuseppe Simeone e Sergio Pirozzi.

Per Stefano Parisi, Zingaretti non solo è assente in Regione «ma è anche subalterno al M5s come dimostra il piano rifiuti. Crediamo quindi che sia necessario che si dimetta e si vada alle elezioni».

La Lega supera il momento di amnesia avuto durante il periodo trascorso al governo nazionale insieme al Movimento 5 Stelle: ricorda tutto insieme il caos rifiuti nella Capitale governata da Virginia Raggi. E accusa Nicola Zingaretti. «Dopo sette anni, questa Regione attende ancora un piano rifiuti certo che possa permettere a tutti di uscire dall’emergenza in cui ci troviamo. Trattasi insomma di un teatrino osceno e indecoroso che sta mettendo in ginocchio definitivamente sia la Capitale d’Italia che la nostra Regione» dice Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega.

Stilettate

Per Pasquale Ciacciarelli (eletto in Forza Italia, migrato a Cambiamo e ora nella Lega) stamattina il centrodestra ha recapitato «l’avviso di sfratto a Zingaretti, un presidente che non è mai presente in Consiglio Regionale. E che, di fatto, non si occupa più di governare il Lazio per dedicarsi alla segreteria del Pd».

Enrico Cavallari – Foto: © Imagoeconomica Stefano Carofei

Gli risponde con una stilettata al cuore il consigliere di Italia Viva Enrico Cavallari. Facendo riferimento al fatto che proprio Ciacciarelli ha un piede nella maggioranza di governo: è presidente della Commissione Cultura ed ha detto che non si dimetterà nonostante il suo passaggio alla Lega. Per Cavallari ci sono state «Scene da scherzi a parte stamattina all’ingresso della Pisana. Sul set alcuni consiglieri che dentro al palazzo governano con Zingaretti e fuori fingono di volerlo mandare a casa». E poi, sarcastico conclude «Ma Salvini lo sa?».

Si aggiunge al coro anche un altro presidente che sta all’opposizione. Pino Simeone guida la strategica Commissione Sanità e rappresenta Forza Italia: il Partito che a dicembre 2018 quando venne presentata la prima seria mozione di sfiducia a Zingaretti, mandò in Scozia un suo Consigliere facendo mancare per prudenza un voto che poteva essere essenziale. Dice oggi Simeone che è il momento di dire basta alle «promesse fatte e non mantenute dall’amministrazione Zingaretti dal 2013 ad oggi. Insieme agli altri consiglieri del centrodestra mi è sembrato doveroso sottolineare le gravi emergenze non risolte dall’attuale governo regionale». Dimenticando per una mattina che a presiedere la Commissione nella quale si governa il dibattito sulla Sanità del Lazio è proprio lui.

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