A Zicchieri la guida dell’Antimafia al posto di Rosy Bindi

La dichiarazione del professor Savona è il segnale che il Quirinale aveva preteso per sbloccare lo stallo sulla formazione del nuovo Governo. In serata i nomi dei ministri. Giorgetti a palazzo Chigi. Zicchieri Capogruppo al suo posto. E presidente dell'Antimafia. Durigon sottosegretario

L’uscita dallo stallo è prevista per questa sera. Va in questa direzione la dichiarazione fatta in questi minuti dal professor Paolo Savona: «Voglio un’Europa diversa, più forte, ma più equa. Su di me una polemica scomposta, vi riassumo le mie idee su Ue ed euro». È il segnale preteso dal Quirinale per avere la garanzia della linea europeista del nuovo Governo italiano Lega – M5S. Il premier incaricato Giuseppe Conte aveva già pronto il piano B: lo spacchettamento del Ministero del Tesoro, con le Finanze a Paolo Savona ed il Bilancio a Rainer Masera al quale andrebbe la delega ai rapporti con l’Europa.

Gli osservatori invece sostengono che la dichiarazione fatta dal professor Savona sia ciò che il Capo dello Stato pretendeva per concedere il via libera alla sua nomina a ministro. Già questa sera il premier Conte potrebbe sciogliere la riserva e consegnare al Quirinale la lista definitiva dei ministri.

 

A Zicchieri il Gruppo e l’Antimafia

In quell’elenco c’è Giancarlo Giorgetti per la strategica casella di Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio. In pratica – come spiegavamo oggi – l’uomo all’Havana di Matteo Salvini, quello inviato dietro le linee di Palazzo Chigi e del Movimento Cinque Stelle. Per governare certo, ma pure per controllare le strategie di Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. (leggi qui La Lega di Zicchieri e l’autogol di Battaglini)

Giancarlo Giorgetti a questo punto lascerà l’incarico di presidente del gruppo dei deputati della Lega. Ruolo che andrà al deputato Francesco Zicchieri, coordinatore regionale della Lega nel Lazio ed eletto alla Camera nel Collegio di Frosinone (genitori di Terracina, nato ad Alatri).

A Montecitorio danno per sicuro anche un altro incarico a Francesco Zicchieri: la presidenza della Commissione d’Inchiesta Antimafia. È un’incarico considerato poco al di sotto di un ministero: è la Commissione che è stata presieduta con autorevolezza da Rosi Bindi. Un segnale di quanto il parlamentare pontino sia tenuto in considerazione sul Carroccio e da Matteo Salvini personalmente.

Un posto da sottosegretario invece viene dato per sicuro a Claudio Durigon, deputato eletto a Montecitorio nel collegio proporzionale Frosinone – Latina.

 

Fine del commissariamento

I nuovi incarichi costringeranno Francesco Zicchieri a delegare una parte degli attuali compiti. È per questo che lunedì ci sarà la conferenza stampa con cui verrà annunciata la fine del commissariamento della Lega in provincia di Frosinone. Decretato con l’estromissione di Fabio Forte dal ponte di comando provinciale.

Il nuovo organigramma è pronto ma suscettibile di aggiustamenti.

I fronti aperti dalla Lega in provincia di Frosinone sono tanti. In particolare c’è quello delicatissimo sulla città di Frosinone. Raccontato oggi da Corrado Trento su Ciociaria Oggi.

 

La sfida di Fagiolo (e della Lega) a Ottaviani

di Corrado Trento

per Ciociaria Oggi

Ci ha pensato il coordinatore cittadino di Frosinone Domenico Fagiolo a rompere gli indugi, dicendo che era stato autorizzato ad annunciare che l’assessore comunale Valentina Sementilli e il consigliere Alessandro Petricca (entrambi della Lista Ottaviani) avevano aderito alla Lega.

Lo ha fatto nel corso della riunione del direttivo provinciale del Carroccio, svoltasi venerdì sera nel capoluogo. Specificando che il passaggio ha una valenza nazionale, mentre al Comune di Frosinone si deciderà in un secondo momento se allargare il gruppo consiliare, del quale oggi fa parte Enrico Cedrone.

Un modo per non entrare in rotta di collisione con il sindaco Nicola Ottaviani, che qualche giorno fa aveva invitato i consiglieri della sua lista civica a non cambiare gruppo in Consiglio. (leggi qui Troppa caciara, Ottaviani convoca le Civiche) Per non alterare equilibri complessi e delicati, sui quali è stata parametrata anche la staffetta in giunta. Primo step previsto fra sette mesi. Inoltre, in quella stessa occasione, Francesco Trina aveva annunciato il suo passaggio alla Lista Ottaviani, che adesso conta sei consiglieri e due assessori. Tra i quali Petricca e Sementilli.

 

Le manovre

Ma le manovre politiche della Lega vanno avanti. Fra le altre cose al direttivo provinciale di venerdì erano presenti l’ assessore Valentina Sementilli, ma anche il consigliere comunale Sara Bruni (Frosinone capoluogo). Quest’ultima non ha ancora aderito ufficialmente alla Lega, ma potrebbe farlo in tempi rapidi. Potenzialmente il Carroccio potrebbe trovarsi presto con un gruppo di tre consiglieri.

Quando scatterà la staffetta in giunta è previsto l’ ingresso di Enrico Cedrone e in aula consiliare farà il suo ingresso Domenico Fagiolo. Ma potrebbero esserci anche altre sorprese.

Nel frattempo Nicola Ottaviani potrebbe accelerare sul versante di dare un coordinamento politico alla lista civica. Con la Lega è in atto una partita a scacchi giocata sull’ orlo di una crisi di nervi.

Intanto, nei giorni scorsi nuovo contatto telefonico tra Domenico Fagiolo e Carmine Tucci, leader provinciale di Cuori Italiani, gruppo che esprime un consigliere (Carlo Gagliardi) e un assessore (Rossella Testa).

 

Ma i Cinque Stelle dicono no

Infine, almeno per il momento, nessuna possibilità di contatto politico tra Lega e Cinque Stelle a Frosinone. Marco Mastronardi, consigliere comunale pentastellato, spiega: «L’equazione tra livello nazionale e locale non esiste. Noi dei Cinque Stelle siamo disponibili al dialogo con tutti per migliorare le condizioni della città, ma finora nessuno ha risposto alle nostre proposte. Evidentemente tocchiamo temi scomodi. In campagna elettorale sostenevamo di avere l’ impressione che su molti temi centrodestra e centrosinistra fossero d’ accordo. Ad un anno di distanza confermo nettamente quella sensazione».

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