Zingaretti, Sileri, Brunetta: quelli che fecero l’impresa

Perché sono stati loro tre a caratterizzare politicamente la due giorni di Fiuggi. Dopo sedici mesi di pandemia e in Governo di salvezza nazionale il presidente della Regione Lazio, il sottosegretario alla salute e il ministro hanno dimostrato che questo è il momento della competenza e dei risultati. Senza steccati e senza confini.

Nicola Zingaretti, Pierpaolo Sileri e Renato Brunetta. I tre personaggi politici che hanno meglio rappresentato la due giorni di Fiuggi sono loro. Altri hanno sviluppato ragionamenti anche più importanti e significativi, ma questi tre ricoprono ruoli (anche “storicamente”) di una certa rilevanza nel tempo.

Un’altra medaglia per il Lazio di Zinga

Nicola Zingaretti (Foto: Giornalisti Indipendenti / Ciociaria Oggi)

Nicola Zingaretti da presidente della Regione si è tolto la soddisfazione di apprendere in quelle ore cose che già sapeva: il Lazio ha reagito meglio di altri alla pandemia. Sul piano economico innanzitutto. E lo ha fatto stando vicino alle imprese in difficoltà e mettendo nel motore gli investimenti. (Leggi qui Il Lazio reagisce meglio al Covid: parola di Bankitalia).

Poi in quelle stesse ore il premier Mario Draghi è stato costretto ad intervenire in prima persona per dire che gli under 60 che rifiutano il richiamo eterologo possono ricevere la seconda dose di Astrazeneca. Con il meccanismo del consenso informato e di un parere medico. E’ la posizione assunta immediatamente da Alessio D’Amato, assessore alla sanità del Lazio, sempre più autorevole e potente. In questa regione il contenimento del Covid è stato miracoloso, considerando la presenza di Roma. Con i suoi aeroporti, le sue stazioni, i suoi ministeri, i suoi uffici pubblici, il suo volume di abitanti e di visitatori. (Leggi qui Perché il compagno D’Amato attacca il compagno Speranza).

Ma è impossibile dimenticare che Nicola Zingaretti è anche l’ex segretario del Pd, dimessosi da questo ruolo dopo l’avvento del Governo Draghi. In polemica con il suo Partito ma anche per far capire di non essere un uomo per tutte le stagioni. Sul palco di Fiuggi si è preso molte rivincite. (Leggi qui La verità di Zingaretti: «Sono andato via per difendere un’idea»).

Il buonsenso premia Sileri e Brunetta

Pierpaolo Sileri

Pierpaolo Sileri, medico di alto livello, è sottosegretario al Ministero della Salute, da diversi anni. E’ uno degli esponenti più competenti del Movimento Cinque Stelle. Probabilmente il migliore.

Non ha un approccio talebano e non si sente “ex” di nulla. In tutta questa pandemia ha avuto come stella polare soltanto le risultanze scientifiche. Insieme al buon senso. Sono gli elementi che lo hanno indotto a dire a Fiuggi che probabilmente a luglio la mascherina potrà essere tolta. Dando un contributo scientifico potente alla necessità di una ripresa economica. (Leggi qui Sileri da Fiuggi: «E ora via le mascherine»).

Renato Brunetta è un professore di altissimo livello. Fedelissimo di Silvio Berlusconi senza mai cadere nella piaggeria. Lui ha da sempre un’impostazione governativa e sa bene che senza il supporto della Pubblica Amministrazione sarà complicato rimettere in moto il Paese. Specialmente dopo che il Pubblico (nella sanità) ha fatto la differenza in questi sedici mesi. A Fiuggi ha tirato fuori ottimismo, ironia e simpatia per far capire che questo è il momento di osare.

Renato Brunetta(Foto: Giornalisti Indipendenti / Ciociaria Oggi)

Lo ha fatto senza cercare l’applauso, rinnegando tutte le regole del Talk Show (che ha detto di non stimare), sbattendo la realtà in faccia ad un mondo abituato ai tweet ed agli slogan. Antipatico. Ma efficacissimo. Riuscendo a scuotere la platea. Dicendo  «Stiamo uscendo dalla crisi economica. In questo momento abbiamo un tasso di crescita del Pil doppio rispetto al resto del Europa. Non ci capitava da 20 anni. È questa è la prova che l’Italia sta diventando credibile». Non esita a dire che «È il momento del sogno per il nostro Paese. (Leggi qui Sileri da Fiuggi: «E ora via le mascherine»).

Nicola Zingaretti (Pd), Pierpaolo Sileri (Cinque Stelle), Renato Brunetta (Forza Italia) da Fiuggi hanno dimostrato perché in Italia c’è un Governo guidato da Mario Draghi.

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