Top & Flop * Venerdì 14 giugno 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP

FRANCESCA GERARDI

Manca l’ultimo miglio e poi sarà nominata coordinatore provinciale della Lega. La deputata di Pontecorvo ha capito alla perfezione i meccanismi all’interno del Carroccio.

Se a livello nazionale esiste soltanto il Vangelo secondo Matteo (Salvini), sul piano locale l’unico Ordine canonico è quello Francescano (nel senso di Zicchieri). Soprattutto in questo momento, nel quale il sottosegretario al ministero del lavoro Claudio Durigon si sta concentrando sulla provincia di Latina. E quando il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha firmato il documento dei 42 è apparso chiaro a tutti che la posta politica in palio è altissima. E porta direttamente ad elezioni anticipate. Il che vuol dire scelta delle candidature. Per qualche ora sul tavolo c’era stato anche il nome di Maria Veronica Rossi, poi però Zicchieri è tornato all’origine.

Sarà Francesca Gerardi a guidare la Lega in Ciociaria. Al posto giusto al momento giusto.

LUIGI VACANA

Luigi Vacana Foto: © Stefano Strani

Non soltanto vicepresidente della Provincia, ma anche le deleghe alla cultura e al bilancio. Considerando che i due mandati da consigliere sono derivati dalle vittorie in un piccolo Comune come Gallinaro, allora si può parlare di capolavoro. Fra l’altro Luigi Vacana si è candidato in una lista dove la golden share era di Massimiliano Smeriglio, già vicepresidente di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio e adesso europarlamentare. Nel futuro di Vacana a questo punto potrebbe esserci di tutto, anche una designazione “pesante”, magari alle Regionali. E perché no alle politiche?

Dal 2017 ad oggi non ha sbagliato una sola mossa. Il sapore del successo.

FLOP

ANTONIO SALVATI

Stamattina Antonio Salvati, ex sindaco di San Giovanni Incarico, è stato arrestato a Roma dai carabinieri del Comando provinciale di Frosinone. A suo carico c’è una serie di accuse ipotizzate dalla Procura della Repubblica di Cassino, a cominciare dalla concussione.

Al di là di come andrà a finire sul piano giudiziario e penale, c’è l’aspetto politico. Perché la carriera politica di Antonio Salvati termina oggi. Oltre che sindaco di San Giovanni Incarico, è stato consigliere regionale, protagonista di diverse stagioni. Da quella di Francesco Scalia a quella di Antonello Iannarilli. Poi Salvati aveva aderito a Fratelli d’Italia. Non era certamente questo il finale che aveva immaginato, ma il punto è anche che, come accade a tutti, alla fine della parabola politica, è rimasto solo.

Sic transit gloria mundi.

LUCA LOTTI

Si è autosospeso dal Pd. Scrivendo al segretario Nicola Zingaretti su facebook. Luca Lotti, potentissimo ex ministro e sottosegretario alla presidenza del consiglio nei governi Renzi e Gentiloni, ha spiegato: “I fatti sono chiari. Tu li conosci meglio di altri anche perché te ne ho parlato in modo franco nei nostri numerosi incontri”.

“Ma io, caro segretario, non partecipo al festival dell’ipocrisia. Sono nato e cresciuto come uomo di squadra. E non so immaginarmi in altro ruolo. Per questo l’interesse della mia comunità, il Pd, viene prima della mia legittima amarezza. Ti comunico dunque la mia autosospensione dal Pd fino a quando questa vicenda non sarà chiarita». Il nome di Lotti è finito nella vicenda che riguarda la bufera sulle Procure e sul Csm. Una decisione necessaria perché si faccia chiarezza su quanto avvenuto nelle cene con l’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara, e con l’altro eletto del Pd, Cosimo Ferri.

In realtà però Luca Lotti il passo indietro avrebbe dovuto farlo prima sul piano politico. Minimo sindacale. 


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