Calcio, Longo spinge il Frosinone: «A Salerno si può vincere» (di A. Salines)

Verso la sfida contro la Salernitana. Mister Longo incoraggia i suoi e fa da parafulmine. «Criticate me, non i miei ragazzi». E spinge il Frosinone: «Con coraggio e senza pressioni a Salerno si può vincere»

Alessandro Salines

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Tre partite in una settimana. Tre partite per ritrovare la fiducia, scacciare i fantasmi di una prima crisi, mettere a tacere i malumori della piazza e restare nei piani alti di una classifica cortissima. Si parte oggi pomeriggio all’Arechi di Salerno. Poi martedì sera il turno infrasettimanale allo ‘Stirpe’ contro la Ternana e sabato prossimo la trasferta in Laguna per sfidare il Venezia di SuperPippo Inzaghi. Un trittico importante per i giallazzurri reduci da un periodo storto con la miseria di 2 punti ed 1 gol segnato in 4 gare. Serve un’impennata. Non ci sono dubbi.

L’ENTUSIASMO GRANATA

I canarini fanno visita ad una squadra in serie positiva da 6 turni (4 pareggi e 2 vittorie) e ringalluzzita dal successo rocambolesco nel derby di Avellino. Insomma un brutto cliente per Longo ed i suoi. La Salernitana di Claudio Lotito ha 12 punti e spera nell’aggancio. Il Frosinone dovrà avere le antenne dritte: la squadra campana è sicuramente da temere con ottimi giocatori in tutti i reparti. Il tenico Alberto Bollini per l’occasione recupera Perico, Gatto e Rizzo. Out Rodriguez, Tuia, Di Roberto (uno degli ex), Della Rocca e Minala, autore del gol-vittoria ad Avellino e squalificato dopo la rissa finale. Bollini dovrebbe schierare una formazione con il 3-4-2-1. In porta Radunovic; difensori Schiavi (altro ex del Frosinone), Bernardini e Mantovani (capitano del Torino Primavera allenato da Longo); a centrocampo Kiyine o Pucino, Ricci, Odjer e Vitale; Sprocati e Rosina alle spalle di Bocalon. Ma potrebbe avere un’opporunità Rossi, talentino scuola-Lazio.

LA CARICA DI LONGO

Il tecnico giallazzurro chiede unità d’intenti e maggiore serenità. La pressione non deve gravare sulla squadra. “Criticate me e non i ragazzi”, è la sua estrema sintesi.

“A mio avviso possiamo commettere solo un errore in questa stagione, quello di farci del male da soli – continua l’allenatore – E’ impensabile che non si possa perdere o pareggiare una gara. Sappiamo che tutto questo non esiste in questa serie B. Il Frosinone è una buona squadra ma dovrà disputare un campionato come le precedenti stagioni. A me piacciono i numeri come piacciono a voi e allora ho scoperto che l’anno della promozione in A il Frosinone, tra le giornate numero 23 e la 35, stazionava tra il 5° e 6° posto. Quindi era in un momento in cui si era felici anche di conquistare i playoff. E quando la squadra non ebbe più pressioni riuscì ad essere promossa. Non può essere cambiato il dna di una compagine votata a sudarsi ogni partita. Se vado a ritroso tutte le volte che il Frosinone è stato chiamato al salto di qualità ha toppato. E questo non è solo un problema del Frosinone ma di tante squadre che vanno sotto pressione. Per cui guai ad enfatizzare una realtà diversa da quella attuale. Faccio un altro esempio: il Palermo ha disputato 10 anni di serie A, una finale di Coppa Italia e per 5 anni ha partecipato alla Coppa Uefa; l’Empoli dal 2003 ha militato 7 anni in serie A con una qualificazione alla Coppa Uefa, il Frosinone ha fatto 7 anni di B e uno di A. E allora non perdiamo quella che è la nostra dimensione. I ragazzi debbono sentirsi liberi di dare quello che possono. Questi giocatori hanno dato tanto e continueranno ad impegnarsi al massimo perché hanno un grande senso di responsabilità. Li vedo lavorare tutti i giorni, noi abbiamo il compito di agevolarli. Siamo uomini di sport, accettiamo le critiche però mi fa rabbia vedere una squadra messa in discussione dopo 8-9 partite. Siamo qui per migliorarci e per farlo l’unica ricetta è tirarsi su le maniche e cercare di lavorare giorno per giorno. Per arrivare ad un obiettivo che dobbiamo raggiungere tutti insieme”.

Il Frosinone troverà una Salernitana in salute. “Avrà grande entusiasmo soprattutto dopo la vittoria nel derby – aggiunge Longo – Per noi però deve cambiare poco. Dobbiamo pensare al Frosinone. Ci sarà grandissimo rispetto ma al contempo dobbiamo andare ad affrontare l’avversaria con grande coraggio”. Lancia un appello ai tifosi. “A loro mi sento di dire di continuare ad amare la squadra come hanno fatto in questi anni – afferma il trainer – Ho bene in mente una tifoseria che ha applaudito la squadra dopo una retrocessione, è stata davvero una manifestazione d’affetto fuori dal comune. Un pubblico che ha avuto quella capacità, sarà in grado di restare vicino alla squadra anche nei momenti di difficoltà. Sanno che abbiamo bisogno di loro”.

LA FORMAZIONE

Come annunciato dallo stesso Longo, nelle prossime tre gare ci sarà turn over. Spazio a quegli elementi impiegati meno. Domani comunque il Frosinone dovrà rinunciare a Dionisi in permesso per motivi personali. Fuori anche Frara e Paganini. Il tecnico giallazzurro dovrebbe tornare al 3-5-2 con Soddimo dal 1′. Il fantasista romano partirà da mezzala ma a seconda degli eventi potrebbe avanzare sulla linea degli attaccanti. Scontato l’utilizzo di Bardi in porta, in difesa la novità dovrebbe essere rappresentata dall’esordio dal 1′ di Brighenti. Confermati Terranova ed Ariaudo. In mezzo al campo rientro tra i titolari di Maiello al posto di Sammarco e di Beghetto per Crivello. Completano la linea Matteo Ciofani, Gori ed appunto Soddimo. In attacco Ciano e Daniel Ciofani. Qualche chance per Citro più papabile però per il match di martedì con la Ternana.

LA TERNA ARBITRALE

Sarà Marco Serra di Torino a dirigere Salernitana – Frosinone. Gli assistenti saranno Dario Cecconi di Empoli e Pasquale Capaldo di Napoli. IV Uomo Mario Vigile di Cosenza.

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