Tre punti a Cittadella ed il Frosinone torna in vetta (di F. Cortina)

Foto: copyright Frosinone Calcio

La pattuglia canarina abbatte le mura del Cittadella e riaggancia il Palermo in vetta. Quindicesima gara utile. Il gruppo c'è. Abbracci nel gelo della pianura veneta

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti; Settembrini (36′ st Arrighini), Iori, Bartolomei; Chiaretti (26′ Schenetti); Kouamé, Vido (14′ st Strizzolo).

A disposizione: Paleari, Lora, Pezzi, Pelagatti, Pasa, Liviero, Adorni, Camigliano.

Allenatore: Venturato.

FROSINONE (3-4-1-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova; M. Ciofani, Chibsah, Maiello, Beghetto; Ciano (36′ st Koné); Dionisi (46′ st Citro), D. Ciofani.

A disposizione: Vigorito, Zappino, Russo, Krajnc, Besea, Soddimo, Volpe, Matarese, Frara, Paganini.

Allenatore: Longo.

Arbitro: sig. Rapuano di Rimini; assistenti sigg. Robilotta di Sala Consilina e Capaldo di Napoli; IV uomo Piccinini di Forlì.

Marcatore: 3′ pt Ciano, 14′ st D. Ciofani, 35′ Varnier.

Note: spettatori paganti 1.570; abbonati 2.430; spettatori totali 4.000; incasso lordo paganti euro 10.972; quota abbonati euro 9.247,09; totale euro 20.219,09 (in curva una rappresentanza di tifosi canarini); angoli: 5-3 per il Frosinone; ammoniti: 34′ pt Chibsah, 46′ pt Chiaretti, 21′ st Ariaudo; recuperi: 1′ pt; 5′ st.

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Le mura di Cittadella, note nella storia per la loro solidità, vengono abbattute da un manipolo di soldati in divisa gialla. Questi vengono dalla Ciociaria ed hanno tanta strada da fare, per questo non possono fermarsi in una fredda e umida domenica sera in Veneto. La contesa finisce 2-1 per la truppa del Generale Longo, grazie agli assalti a segno di Ciano Camillo e Ciofani Daniel: entrambi ufficiali della fanteria leale al Patron Stirpe.

 

FISCHIO D’INIZIO

Longo, munito di sciarpa giallazzurra, non cambia nulla e continua a fare affidamento al suo 3-4-1-2, mentre il Venturato si affida al duo d’attacco formato da Vido e Kouamè. Dopo quattro minuti il Frosinone passa in vantaggio: splendida combinazione tra Ciofani e Dionisi, il reatino mette al centro e trova a memoria Ciano che deve solo spingerla dentro. Inizio migliore per gli uomini di Longo non poteva esserci.

Il Frosinone tiene alta la pressione, ma è il Cittadella che prova a tenere il pallino del gioco. All’8’ è proprio la squadra veneta ad essere pericolosa con Chiaretti che da fuori accarezza il pallone col sinistro indirizzandolo all’incrocio: Bardi è immobile e prega mentre la palla esce di un soffio. Il Frosinone abbassa la pressione ed il Cittadella prova a premere, ma è ottimo il lavoro di filtro dei due mediani giallazzurri, in particolare di Chibsah. Al 18’ Frosinone vicinissimo al raddoppio: sinistro insidioso dai 25 metri di Beghetto, Alfonso non trattiene, ma Salvi riesce ad anticipare Dionisi e Ciofani pronti al tap-in.

 

FISARMONICA CANARINA

I giallazzurri sono una fisarmonica in campo, anche Daniel Ciofani ripiega per dare una mano alla causa. Al 26’ Dionisi si divora il 2-0: liscio di Scaglia che libera il reatino, ma davanti ad Alfonso il diciotto temporeggia troppo e permette allo stesso centrale di ripiegare e deviare in corner. Sul calcio d’angolo Vido devia la traiettoria velenosa di Ciano ed il pallone sfiora l’incrocio dei pali.

Alla mezz’ora ancora Frosinone vicino al gol: punizione di Ciano, Brighenti prolunga e Terranova da due passi la mette fuori. Di fatto troppi gol mangiati per la squadra giallazzurra che potrebbe giocare sul velluto grazie ad un vantaggio più ampio. Al 37’ Ciano prova a far gol da corner, ma Alfonso è attento. L’ultimo quarto d’ora è sonnolento, il Cittadella ci prova ma la squadra di Longo è ottima nel recupero palla. La squadra di Venturato non è mai pericolosa. Dopo un minuto di recupero si va a riposo sullo 0-1.

 

SECONDO TEMPO

Nella ripresa non cambia nulla nei ventidue in campo. Il Frosinone fa girare palla ed attende l’occasione giusta, lo stesso atteggiamento che propone la squadra di Venturato che pare non avere fretta di raggiungere il pari. Al 9’ ci prova Settembrini, ma il suo destro dal limite è altissimo sulla traversa di Bardi. Nei disimpegni la squadra di Longo mostra sprazzi di pura classe con i giocatori che si trovano a memoria. Al 13’ Dionisi vede la porta e non Beghetto tutto solo: sceglie la soluzione da attaccante con un sinistro dai 25 metri che finisce alle stelle. Se la avesse allargata…

Al 15’ ci pensa Daniel: cross da sinistra di Ciano con il capitano che di rapina ci mette il destro e buca Alfonso. Dopo un minuto ci prova Settembrini a rimettere in carreggiata i granata, ma il suo destro esce di un soffio. Sul capovolgimento di fronte Ciofani vuole mettere una firma doppia sulla gara, ma la sua incornata è bloccata dal portiere veneto.

Al 20’ Bardi ci tiene a ricordare che è il portiere più forte del campionato e stoppa una sassata di Kouamè da pochi metri, con un intervento a mano aperta negando un gol sicuro. Il Frosinone a parte qualche sbavatura fisiologica col doppio vantaggio, tiene la tensione altissima, la squadra continua ad essere un corpo unico che si muove all’unisono su tutta l’ampiezza e la profondità del campo. Ciano, Dionisi e Ciofani vanno puntualmente al raddoppio, rendendo vano ogni tentativo veneto di puntare la porta ciociara costruendo da dietro.

 

VARNIER RIAPRE IL MATCH

Alla mezzora ci prova Maiello da fuori, ma il suo destro a giro esce abbondantemente. Al 32’ è Schenetti a provarci dall’altra parte, ma Bardi è attento e mette in corner: ora il Cittadella profonde il massimo sforzo ed il Frosinone appare stanco. Al 35’ Varnier riapre la gara: il suo stacco su cross da corner è prepotente ed il colpo di testa finisce in rete.

Longo passa al 3-5-2: fuori Ciano e dentro Konè. Risponde Venturato inserendo un’altra punta, Arrighini, e cercando il tutto per tutto. Al 37’ Dionisi sbaglia ancora da buona posizione: assist al bacio di Ciofani, ma il destro in diagonale del numero 18 è a lato. Al 38’ Kouamè ci prova da fuori, ma il suo destro è bloccato da Bardi. Il nuovo assetto pare portare benefici al Frosinone, ma la paura in casa giallazzurra è tanta.

Al 43’ il destro al volo di Kouamè fa saltare un paio di coronarie in Ciociaria, ma la palla esce a destra di Bardi. Al 44’ Dionisi si fa fermare ancora ad un passo dal gol, stavolta forse subendo fallo nel momento in cui a tu per tu con Alfonso doveva solo far gol. Il recupero è come al solito una mezza agonia con il possesso del Cittadella ed una grande occasione con Strizzolo di testa in corsa. Alla fine, dopo sei o sette minuti di extra time Rapuano dice che può bastare così.

 

La battaglia, la quindicesima senza conoscere sconfitta, finisce con l’abbraccio dei ragazzi in giallo nel gelo della pianura veneta. Il Frosinone torna in testa e si prepara ad accogliere il boemo di Pescara, il prossimo ostacolo sulla strada per la conquista della guerra per la A.

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