Frosinone, al Bentegodi ultima chiamata per i playoff

Nel turno infrasettimanale di martedì sera i giallazzurri affrontano il Chievo in un autentico scontro diretto. I canarini, reduci dal ko col Brescia, devono cercare l’impresa per accorciare sui veneti e rientrare nel giro dell’alta classifica.

Alessandro Salines

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Ultima chiamata per il treno dell’alta classifica. Altrimenti il Frosinone dovrà pensare solo a chiudere il campionato, evitando guai e sofferenze. Il calendario del turno infrasettimanale di martedì sera concede ai giallazzurri una prova d’appello, sul terreno del Bentegodi, dopo la pesante sconfitta interna col Brescia.

A Verona contro il Chievo è infatti una sorta di scontro diretto: in caso di vittoria i canarini rientrebbero nel giro che conta, portandosi a 2 lunghezze proprio dai veneti che sono al settimo posto a 42.

La gara di andata. Foto: Mario Salati

Ma tra il dire ed il fare c’è sempre di mezzo un Frosinone discontinuo e capace di tutto ed il contrario di tutto. A regalare un pizzico di speranza è il rendimento in trasferta dove i ciociari hanno dato il meglio con 22 punti ed in un’ideale classifica sono quarti dietro al Lecce, al Monza e all’Empoli, 3 delle 4 “sorelle” che comandano il campionato. Comunque sia servirà un’impresa su un campo tradizionalmente molto ostico ed al cospetto di un’avversaria avvelenata.

Nesta non molla

Il Frosinone non meritava di perdere contro il Brescia e nel computo delle occasioni create avrebbe potuto legittimamente vincere. Ma bisogna anche sottolineare che sabato i giallazzurri hanno denotato i soliti difetti: imprecisione sotto porta e fragilità nei momenti decisivi. Prendere un gol nel recupero su un disimpegno sbagliato è imperdonabile. (Leggi qui Frosinone, beffa all’ultimo tuffo: con il Brescia è 0-1).

Alessandro Nesta è deluso ma non perde la fiducia soprattutto perché vede una squadra viva. “La mancanza di continuità? Ci sono gli episodi che fanno la differenza – ha detto il tecnico nel post-Brescia – Io credo che i ragazzi stanno facendo bene quanto gli si chiede, dall’approccio alla pressione a tutte le altre fasi della gara. Poi bisogna sfruttare gli episodi. In quelle circostanze occorre fare il cambio di passo. E in tal senso siamo stati perdenti”.

Nesta crede ancora nella risalita. “Fino all’ultima giornata proveremo a giocarci le nostre carte per i playoff – ha puntualizzato l’allenatore – Se avessi visto una squadra morta magari avrei detto che saremmo stati fuori dai giochi. Ma io vedo un Frosinone che non sta peggio delle altre e che deve solo ritrovare un po’ di continuità, crederci”.

Se Atene piange,  Sparta non ride

Frosinone-Chievo. Foto: Mario Salati

Sarà una sfida tra due formazioni in affanno. Il Chievo non vive un momento migliore del Frosinone anche se in classifica ha 5 lunghezze in più. Nelle ultime 6 partite Aglietti ha perso 5 volte mentre in precedenza aveva inanellato ben 12 risultati utili di fila. Un vero e proprio crollo che sta preoccupando non poco il club gialloblu.

Sabato i veneti hanno rimediato un’autentica scoppola a Lecce che ha lasciato il segno. Il tecnico Alfredo Aglietti in conferenza stampa si è assunto le sue responsabilità ed ha parlato di una squadra poco serena ed impaurita. Che sbaglia l’approccio al match. “Ci siamo bloccati, martedì dobbiamo ritrovarci”, ha detto il trainer sconsolato.

Insomma i veneti cercheranno il riscatto per provare soprattutto a consolidare il posto in zona playoff. Se il Frosinone potrà mettere in campo il fattore-trasferta, il Chievo al contrario vanta in casa uno score importante: 26 punti come il Venezia, meglio solo la Salernitana (27). E inoltre la storia della partita è dalla parte dei veneti: il Frosinone non ha mai vinto al Bentegodi contro i clivensi. Negli ultimi 5 precedenti in terra veronese, dal 2007 a oggi, il Frosinone ha perso 5 gare su 5. 

La lavagna tattica al Bentegodi

ALESSANDRO NESTA

Il Frosinone cambierà qualche interprete ma non il modulo. Avanti dunque con il 3-5-2. In difesa potrebbe rientrare Ariaudo al posto di Szyminski che finora ha giocato sempre e avrebbe bisogno di rifiatare.

I due “braccini” del trio dovrebbero essere essere di nuovo Brighenti e Capuano a meno che Nesta non voglia ripresentare Curado. A centrocampo probabilmente rientrerà Kastanos con le conferme di Gori e Maiello. Sulle fasce Salvi e Luigi Vitale in predicato di rilevare D’Elia. Nesta recupera Zampano e Boloca. In attacco in vantaggio la coppia Iemmello-Novakovic. Ma non è escluso un impiego dal 1’ di Ciano o Parzyszek.

Le scelte dovranno essere effettuate considerando anche che sabato si torna in campo contro il Lecce allo Stirpe. Al di là del modulo e dei giocatori, serviranno coraggio, concentrazione, cinismo ed un impatto sul match feroce. Guai a regalare un tempo come spesso è capitato in questa stagione.

I dubbi di Aglietti 

Mister Aglietti

Il Chievo deve registrare un’assenza pesante, quella del centrocampista Obi (squalificato). Aglietti potrebbe tornare al 4-4-2.

Davanti al portiere Semper, al Bentegodi le 4 sentinelle dovrebbero essere Mogos, Gigliotti (al posto di Vaisanen), Rigione e Renzetti. A centrocampo i papabili sono Ciciretti, Viviani, Palmiero e Garritano. In attacco Margiotta e De Luca.

Ma non è da scartare l’ipotesi del 4-2-3-1, presentato a Lecce, con Viviani e Palmiero in mediana, Ciciretti (o Di Gaudio), Garritano e Giaccherini (in carriera ha segnato 3 gol al Frosinone) sulla trequarti dietro l’unica punta De Luca.   

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