Frosinone, quando il miglior attacco è… la difesa

Un grande attacco contro il Parma. Ma una difesa superlativa: quattro prove eccellenti. Si inizia a vedere il lavoro di mister Longo.

Giovanni Giuliani

Giornalista malato di calcio e di storie

Allestire una squadra di calcio, in fondo, è come tirare su una casa. Se non si hanno fondamenta solide tutto il lavoro fatto rischia di essere vanificato e quella casa rischia di venire giù.

 

Ed anche una squadra di calcio per fare strada ha bisogno di basi solide. Allora in un turno in un cui la vittoria del Frosinone contro il Parma verrà ricordata per la gemma favolosa di Ciano, per la prestazione superlativa di Maiello, due righe vanno spese per quel reparto difensivo che sabato, al Benito Stirpe, ha di fatto annullato Calaio’ e compagni.

 

Terranova, Ariaudo e Brighenti, senza dimenticare l’estremo Bardi: quattro pilastri che hanno dato sicurezza alla casa giallazzurra anche quando questa è stata scossa dal brutto infortunio di Sammarco. Quattro prove eccellenti per ribadire che una difesa del genere, compreso il portiere, e’ “tanta roba”.

 

Contro il Parma li dietro abbiamo visto un mix di giocate di anticipo e chiusure raffinate: un reparto che è capitolato solo per una sfortunata autorete.

 

Badate bene però: quando si realizza una casa, o si mette a punto una formazione di calcio, servono tanti tasselli. Ed allora Moreno Longo da buon costruttore, e soprattutto da fine psicologo, non dimentica il resto del materiale che ha disposizione li dietro. Ed i riferimenti e gli elogi del mister a Krajnc, che pure non gioca da tempo, o ad Adriano Russo, sono indice di come la casa giallazzurra si stia venendo su bene.

 

Soprattutto ora che il tetto di quella casa si erge sopra le altre, nonostante la malasorte provi continuamente a scuoterla.

 

p.s. A proposito….Non sappiamo se Moreno Longo sia scaramantico o meno ma se fossimo in lui, un bel cornetto, anche due, lo porteremmo sempre con noi….

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