Gioco aggressivo e spirito di corpo. Il Frosinone piace sempre di più

La vittoria col Como ha messo in mostra una squadra in crescita sotto tutti i punti di vista. I canarini sono imbattuti, hanno conquistato 8 punti, stazionano nei piani nobili della classifica e non subiscono gol da 3 turni. Tra le armi dei ciociari il pressing e la varietà di soluzioni dovute alla profondità della rosa. I meriti di Fabio Grosso. Lunedì si torna in campo col Brescia per una sfida ad alta quota

Alessandro Salines

Lo sport come passione

È un Frosinone che piace. Non solo per gli 8 punti conquistati in 4 gare e per la bella vittoria di venerdì sera nell’anticipo di Como. E’ un Frosinone che ha riacceso la fantasia e l’entusiasmo dei tifosi perché prova a giocare sempre all’attacco, ha coraggio, morde le caviglie agli avversari e sta mettendo in mostra qualche giovane di belle speranze come Gatti che ogni volta sembra giocare la partita della vita (“Ha uno spirito bellissimo”, ha commentato Fabio Grosso). (Leggi qui Frosinone doppietta e spettacolo sul lago di Como)

Insomma cresce la fiducia e il termometro sono le pagine social dei supporters che ribollono di passione. Il campionato comunque è appena iniziato e la strada è ancora lunga. E già lunedì nell’anticipo del turno infrasettimanale ci sarà una prova ardua da superare come quella col Brescia di Pippo Inzaghi che fino a venerdì era a punteggio pieno ed è reduce dal pari col Crotone.

Una sorta di primo esame anche se Grosso cerca di non caricare troppo il momento. “Siamo all’inizio della stagione – ha sottolineato – E’ bello mettere dentro punti che alla fine avranno un grande valore. Ci sono tanti elementi nuovi, abbiamo intrapreso una strada, sapendo che ci saranno molte curve e salite. Tuttavia con voglia, entusiasmo e determinazione stiamo portando in dote risultati importanti e saremo in grado di affrontare momenti complicati che in un campionato così difficile arriveranno”.

I NUMERI DELL’EXPLOIT DEL FROSINONE

Il tiro di Charpentier

A certificare l’ottima partenza del Frosinone sono i numeri che schiacciano le parole. I giallazzurri sono imbattuti dopo 4 giornate con 8 punti frutto di 2 vittorie esterne ed altre pareggi allo “Stirpe”. Tra vecchia e nuova stagione i ciociari sono in serie utile da 8 partite e non perdono dal 17 aprile scorso in casa del Pordenone. Ed in trasferta sono al quarto successo di fila. Dati quest’ultimi da tenere conto considerando che l’allenatore è lo stesso.

La formazione ciociara ha segnato 6 reti con altrettanti marcatori diversi (Zerbin, Charpentier, Ciano, Maiello, Garritano e Rohden). Segno che le soluzioni offensive sono diverse e c’è grande partecipazione da parte di tutti. (Leggi qui Il Pagellone di Como-Frosinone 0-2).

Penso che alla base di un percorso ci siano il gruppo e l’unità di intenti – ha spiegato Grosso – Abbiamo tantissimi ragazzi nuovi, bravi e diversi margini per diventare ancora più squadra. Queste sono le fondamenta che servono per dimostrare come siamo”. Altro numero significativo è quello dei gol incassati: solo 2 nella prima giornata contro il Parma, poi Ravaglia è rimasto imbattuto nelle altre 3 partite. Una difesa che sta funzionando grazie anche al lavoro di tutta la squadra a partire dall’attacco.

PRESSING E CONDIZIONE FISICA 

La gara di Como ha ribadito un concetto: quando il Frosinone riesce a pressare alto con coordinazione e ferocia diventa una squadra molto temibile e che fa giocare male gli avversari.

Mi è piaciuto l’approccio – ha confermato Grosso – Dobbiamo credere in quello che si fa, bisogna avere coraggio. Poi se l’avversario durante la gara dimostra di essere più bravo devi saperti difendere più basso. Però quando si può mi piace che si metta ritmo e intensità”.

E poi i canarini hanno dimostrato di correre più degli altri. Sintomo di una preparazione efficace e curata nei minimi dettagli. “Stiamo bene a livello generale – prosegue Grosso – Nella gara col Perugia quando abbiamo un po’ tentennato sembrava che stavamo dando di meno ed invece questa è una squadra molto generosa che non si risparmia. Oggi siamo stati bravi a partire bene a fare una grande pressione nel primo tempo ed a portare a casa una vittoria meritatissima”.

I MERITI DI GROSSO

Fabio Grosso

L’ottimo avvio di stagione è anche figlio del lavoro e delle scelte del tecnico giallazzurro. Diversi i meriti dell’eroe di Berlino a partire dall’impostazione tattica. Grosso poi è stato bravo a creare un gruppo compatto, riuscendo a miscelare bene giovani e senatori. E’ riuscito a creare uno spirito di corpo importante, lavorando anche sulla testa dei giocatori che dimostrano convinzione e consapevolezza dei propri mezzi.

Garritano e soci seguono il tecnico: c’è insomma quel feeling necessario per raggiungere risultati prestigiosi. Alcune intuizioni inoltre si stanno rivelando importanti come Cianofalso nueve”, Tribuzzi esterno d’attacco ed in ultimo Boloca play.

L’allenatore giallazzurro sta utilizzando nel migliore dei modi la profondità della rosa con scelte mirate e cercando di coinvolgere un po’ tutti. Non si è fatto inoltre condizionare dai nomi dei giocatori e non ha affrettato l’inserimento degli ultimi arrivi. E dulcis in fundo ha avuto il coraggio di puntare subito su Gatti che soltanto due stagioni giocava nei Dilettanti. 

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright