La rabbia di Marino: «Gara condizionata dall’arbitro ma restano i nostri errori»

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Il tecnico canarino si sfoga su Skye e poi in sala stampa: «Maiello guardava la palla, non vede l’avversario»
«Gara condizionata dall’arbitro ma restano i nostri errori»
Elogia la squadra ridotta in 10 per quasi un’ora.. E poi: «La punizione del pari viziata prima da un fallo su Dionisi»

 

CHIAVARI – Marino è scuro in volto. Diciamo nero pece. E quando si presenta nella sala stampa dello stadio di Chiavari aveva già detto la sua di fronte ai microfoni di Sky. Dove non le aveva mandate a dire. Tutt’altro. Gli va dato atto di aver detto parole che lo scorso anno il suo predecessore Roberto Stellone, pur di fronte a rapine a mano armata continuate, non si era mai sognato di dire. Una su tutte: la sconfitta in casa della Roma nella gara di ritorno. Al termine di quella gara, di fronte agli stessi microfoni di Sky, sembrava che il Frosinone fosse strafelice solo per il fatto di… aver partecipato.

Marino, che a Vercelli era stato durissimo con la squadra, evidentemente è anche un buon psicologo. E se nel chiuso dello spogliatoio avrà puntato sicuramente il dito su  quei 3′ folli, stavolta di fronte alle telecamere di Sky e in sala stampa punta su altro: “All’Entella è stato ammonito qualcuno –- ironizza il trainer giallazzurro -? No, la gestione della gara da parte dell’arbitro non mi è piaciuta. Abbiamo subito falli sistematici da parte dei nostri avversari, nel secondo tempo c’è stato anche di peggio. Questo però non cancella gli errori che abbiamo fatto e che sono stati pesantissimi”.

Marino inizia dall’espulsione di Maiello: “E’ stata una gara condizionata a causa di quella espulsione diretta. Il ragazzo in quell’azione non vede l’avversario perché guarda la traiettoria della palla”. 

L’arbitro Pizani sul banco degli imputati. “Non mi è piaciuto l’arbitro da questo punto di vista. Noi vogliamo il nostro, come è giusto che sia. Ma purtroppo in questa partita ho visto cose che non mi sono piaciute fin dall’inizio. A differenza invece di quello che ho visto fare ai nostri avversari. Quanto alla partita, abbiamo saputo gestirla in maniera giusta ma è, atroce perdere così!”.

Amarezza e rabbia non possono stemperarsi di fronte ai microfoni, mezz’ora dopo il termine di una partita-beffa. “Era un’occasione importantissima per andare in vetta. Perdere così fa malissimo. Ma ripeto: è una sconfitta immeritata. Abbiamo rischiato qualcosa ma abbiamo avuto anche due volte la palla del 2-0 Ma giocare in inferiorità non è facile. Se proprio vogliamo, in occasione della partenza dell’azione che ha portato alla punizione del pareggio c’era un fallo netto su Dionisi”.

Un passaggio sui nuovi: “Purtroppo Maiello non l’ho potuto giudicare. Krajnc ha fatto molto bene. Mokulu è entrato per dare una mano in quel momento”.

E’ arrabbiato Pasquale Marino. Forse, anzi sicuramente, anche per quei 3’’ folli.

Nella mixed zone c’è Daniel Ciofani. Stanco per le energie che ha profuso fino a quando è rimasto in campo. E’ arrabbiato. “Abbiamo giocato una partita, sfiorando la vittoria, con molte difficoltà. Perché eravamo rimasti in 10, per la qualità degli avversari, per il campo di gioco, perché non riuscivamo a ripartire. E poi è arrivato questo uno-due pesantissimo nel recupero che sa di beffa”.

C’é  anche la domanda sull’arbitro, che Daniel Ciofani dribbla: “Non mi va di commentare l’arbitro”.

Adesso c’è il Brescia. Senza pensare al primo posto sfumato e al secondo lasciato alla Spal. “Giocheremo con una rabbia maggiore e con lo spirito di sacrificio che abbiamo messo in campo oggi. Abbiamo giocato uno in meno per 60′ credo, e siamo stati anche bravi. Ora però pensiamo alla prossima, da affrontare con la giusta rabbia e attenzione”.

Contro le rondinelle spazio a Mokulu dal 1′ per la squalifica di Dionisi: “E’ un attaccante di valore, ha fatto bene in campionato ed è un bravo ragazzo. Speriamo che Mokulu lo possa sostituire”.

Leggi qui la cronaca della partita Frosinone dalla vetta al terzo posto in 3 minuti

 

Leggi qui le pagelle: Si salva solo Bardi… e Brighenti perché era uscito
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