Pensieri & Parole su Salernitana-Frosinone

A fari spenti e pallone lontano dal campo di gioco, le riflessioni sul match di Salerno, ispirandoci ai titoli di qualche canzone del presente e del passato

Alessandro Biagi

Pensieri & Parole a palla lontana dal campo

BENE MA NON BENISSIMO

Il Frosinone ha strappato sul campo dell’Arechi di Salerno un pareggio mostrando due volti. Quello del primo tempo, con un approccio solido al match, producendo gioco ed occasioni da gol. Bene ma non benissimo, perché poi il gol lo beccano i canarini nell’unica occasione vera creata dai campani nel primo tempo. Poi, sotto di una rete, Brighenti si fa cacciare dimenticandosi del cartellino giallo sbandieratogli sul volto poco prima dall’arbitro e commettendo il fallo che o mette fuori dal match. Un episodio che tramortisce i ciociari.

Il pallino del gioco passa in mano ai campani che non concretizzano e, come spesso succede nel calcio e come visto nei primi 45’ a danno dei canarini, vengono loro stessi penalizzati dalla rete del pareggio di Crivello. A proposito di Crivello, se tre delle sei palle gol concrete create dal Frosinone sono passate per i suoi piedi, qualche riflessione bisogna pur farla.

Così come lascia pensare il fatto che quello che molti hanno individuato come il reparto offensivo del torneo, ha segnato solo due gol nelle ultime cinque partite (uno su calcio d’angolo di Soddimo a Novara e l’ultimo del difensore Crivello a Salerno).

 

ANDAMENTO LENTO

Non è solo il ritmo del gioco frusinate, in questo momento a tratti esasperatamente lento e, quindi, prevedibile. L’andamento lento è anche quello di questo stranissimo campionato di serie B che non vuole padroni. Sembra quasi che il testimone del comando scotti nelle mani di chi (temporaneamente) lo possiede. Così l’Empoli se l’è fatto scippare dal Venezia che ora magari “non vede l’ora” di cederlo alla prossima. I 17 punti della capolista Venezia alla decima giornata sono il record negativo degli ultimi anni.

Nove squadre in testa racchiuse in 3 punti sono un altro record. Positivo? Mah, potrebbe non essere così, perché oggi ad esempio il Frosinone in un’ottica di primato ha almeno otto avversarie dirette da cui guardarsi.

 

E QUI COMANDO IO

Al giovane allenatore del Frosinone Moreno Longo piace pensare con la sua testa e magari non farsi influenzare dall’ambiente. Lasciare in panchina il ciociaro Gori non è scelta facile da queste parti. Lui lo ha fatto, cambiando la sua squadra rispetto alle precedenti apparizioni, anche per necessità. Ed ogni tanto guardare la partita dalla panchina può non far male, come hanno dimostrato gli incisivi minuti finali dello stesso Gori.

Potrebbe far più male legare in panchina un puledro scalpitante e ricco di potenziale come Matarese. Longo se ne sta accorgendo e comincia a sciogliergli le briglie, con tanto di ringraziamenti in campo del giovane attaccante ex Genova

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