Frosinone-Livorno

Navarra, il “self-made man” con la passionaccia per il calcio

A distanza di 17 anni dall’addio al Frosinone, l’imprenditore di Ferentino diventa presidente del Livorno acquisendo la maggioranza delle quote societarie da Aldo Spinelli. La storia di un industriale che si è fatto da solo e da sempre in campo come giocatore e dirigente. Dai primi successi con la squadra della sua città fino al prestigioso club labronico che cercherà di rilanciare dopo la retrocessione in serie C.

Il Frosinone respira: i 3 punti col Livorno accorciano la classifica

[L’ANALISI] Dopo quasi due mesi i canarini ritrovano la vittoria e possono guardare al futuro con maggiore ottimismo. Resta il problema del gol: mancano fortuna, precisione e lucidità. In compenso la difesa ritrova equilibrio, solidità e per la prima volta non subisce reti. Il tecnico Alessandro Nesta sorride e rafforza il feeling con la Curva Nord.

Un giocatore lo vedi dal coraggio (di E. Ferazzoli)

Un campione si riconosce dal coraggio. Anche quello di calciare un rigore in un giorno molto particolare. Lo stadio sarebbe un luogo migliore se invece di giudicare dai numeri sulle magliette pensasse alle storie degli uomini che le indossano

Il Frosinone domina il Livorno ma passa di rigore

Gioco e carattere, la squadra di Nesta rischia solo in avvio e nel finale: ottimo Bardi. Decide un penalty di Ciano al 42′ della ripresa, in precedenza Dionisi aveva fallito un rigore, parato da uno strepitoso Zima. Nel primo tempo anche una traversa di Capuano

Guai ai vinti allo stadio “Stirpe”: Frosinone-Livorno ha il sapore dello spareggio

Domani sera la sfida che chiuderà l’ottava giornata d’andata. Posta in palio alta tra due formazioni che sono partite male e cercano il rilancio in una classifica già precaria. Nesta punta sul carattere mostrato dai canarini a Salerno prima della sosta. Le parole dei protagonisti e tutte le curiosità della gara.

Frosinone, il filo si è riannodato

[L’ANALISI] Testa, gambe e cuore hanno risposto e il Frosinone può ripartire dopo un periodo buio. Il pari a Salerno vale doppio perché conquistato in trasferta e inferiorità numerica per oltre un’ora. Ma qualche spina resta: i giallazzurri continuano a subire gol e segnano poco. Dopo la sosta, arriva al “Benito Stirpe” il Livorno e servirà il salto di qualità.

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