I protagonisti del giorno. Top e Flop del 5 gennaio 2021

Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

PIERPAOLA D’ALESSANDRO

La Asl di Frosinone ha somministrato tutte le 3.400 dosi di vaccino che aveva ricevuto. Il 100%. Record in Italia, che ha consentito al direttore generale Pierpaola D’Alessandro di guadagnare la ribalta nazionale.

La manager aveva organizzato tutto nei minimi dettagli: l’ospedale di Frosinone come hub di riferimento, quelli di Cassino, Alatri e Sora di supporto attivo, una squadra di vaccinatori composta da 70 persone. E un orario continuato dalle 8 alle 18.

Pierpaola D’Alessandro

Ma questo risultato è stato centrato soprattutto perché Pierpaola D’Alessandro sta motivando tutta l’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone. Dando l’esempio.

Nella somministrazione dei vaccini stanno incontrando serie difficoltà molti Paesi europei e anche in Italia ci sono delle regioni in grande ritardo. Il Lazio rappresenta un’eccezione virtuosa, come ha tenuto a sottolineare l’assessore Alessio D’Amato. In questa eccezione c’è l’avanguardia della Asl di Frosinone. La Ciociaria si sta distinguendo per efficienza.

Ultimo particolare: Pierpaola D’Alessandro è manager da appenda due mesi.

Fuoriclasse.

NICOLA ZINGARETTI

Ha detto no ad una crisi di Governo dagli sviluppi imprevedibili. E lo ha fatto elencando le priorità attuali: la campagna vaccinale, la necessità di contrastare l’ennesima ondata della pandemia, l’urgenza di presentare programmi seri e credibili per accedere alle risorse del Recovery Plan, risorse che non torneranno più per l’Italia.

Nicola Zingaretti

Ma quello che davvero è assurdo è che soltanto Nicola Zingaretti sembra rendersi conto che l’Italia non può permettersi uno scenario di instabilità politica in questo momento.

Da mesi Nicola Zingaretti spinge per un rilancio vero dell’azione dell’esecutivo, ma questo non significa far venire giù tutto. Mentre tutti gli altri protagonisti, dal premier Giuseppe Conte al leader di Italia Viva Matteo Renzi, sembrano impegnati in un braccio di ferro finalizzato a dimostrare chi è il più forte.

Va sempre ricordato che Nicola Zingaretti era quello più scettico quando si è trattato di determinare il cambio di maggioranza e di governo dopo che Matteo Salvini aveva archiviato l’esperienza gialloverde. Il che testimonia una volta di più cosa significhi avere senso di responsabilità politica e non cedere alle varie “provocazioni” o “tentazioni”.

Nervi d’acciaio.

DAVIDE PAPA

Le notizie più importanti della giornata nel settore dell’automotive sono due. La prima è che inizia a brillare l’astro di Stellantis. Infatti le assemblee dei soci Fca e Psa hanno dato il via libera alla fusione dei due storici gruppi. La seconda notizia però è che nel 2020 l’automotive chiude con un pesantissimo -15% di immatricolazioni a dicembre. Vuol dire 535.000 vetture in meno rispetto al 2019. Tutta la filiera è in ginocchio.

Davide Papa

Un crollo spaventoso. In questo contesto Davide Papa, presidente del gruppo Ecoliri (tra i top seller nazionali di Fca), ha detto: «Gli incentivi vanno bene, sono uno strumento fondamentale per stimolare un mercato spaventato dalla pandemia e preoccupato per il futuro. In queste condizioni si tende a rinviare una spesa che viene considerata superflua”. Poi ha aggiunto: “Fatta questa premessa non possiamo nasconderci dietro un dito: la situazione è seria e richiede maggiore coraggio». (Leggi qui Auto, benedetti incentivi. Papa: “Occorre più coraggio”).

Davide Papa non si è nascosto dietro un dito e neppure ha limitato il discorso ad un’emergenza lontana dall’essere risolta. Ha chiesto maggiore coraggio, perché c’è bisogno di scelte forti. Lo pensano in tanti, ma solo lui ha avuto il coraggio di dirlo.

Imprenditore con gli attributi

FLOP

SILVIO BERLUSCONI

Qualche giorno fa sulla homepage del sito di Forza Italia regionale era apparso il nome di Alessandro Battilocchio come commissario provinciale degli “azzurri” in Ciociaria. Ruolo ricoperto invece dal senatore Claudio Fazzone. Il quale infatti aveva subito detto di non saperne nulla. E alla fine ha avuto ragione lui. Non ne sapeva nulla perché non c’era stata alcuna nomina del commissario provinciale.

Silvio Berlusconi

Poi sempre dal sito è stato fatto ordine ed scomparsa l’intera dicituraCoordinamento provinciale di Frosinone“: né Coordinamento né Commissario. In realtà un Commissario c’è: è il Coordinatore Regionale Claudio Fazzone ad interim.

Oggi nuovo intervento sulla pagina. Dopo avere cancellato Frosinone è sparita anche la dicitura con il ruolo di Coordinatore regionale.

Claudio Fazzone ormai la prende a ridere. In realtà c’è poco da scherzare perché parliamo di un grande Partito politico. All’interno del quale certe cose non possono succedere. Si vogliono far saltare i nervi a Fazzone? Lo si vuole sostituire o commissariare? Perché non uscire allo scoperto allora. 

Qualunque siano le spiegazioni e le motivazioni quello che è sicuro è che ormai sembra essere diventata una telenovela. Di certo il Partito non ci sta facendo una bella figura. Silvio Berlusconi non può non intervenire.

Troppo sbrago.