Assedio a Quadrini nel suo cortile. “Allora guerra sia…”

Non accenna a placarsi il braccio di ferro tra le due anime di Forza Italia. La rappresaglia dei sub coordinatori. Che assediano Gianluca Quadrini nel suo cortile. E lui ribatte: "Se volete la guerra..."

L’assedio è partito. Direttamente nel giardino di casa. I vertici provinciali di Forza Italia fanno terra bruciata intorno al capogruppo Gianluca Quadrini. Gli ‘espopriano‘ una delle caselle centrali del suo schema di consenso, sconfessano la sua strategia nelle elezioni Comunali della settimana scorsa.

Fontana Liri Caput Mundi

Gianluca Quadrini Foto © A.S. Photo / Andrea Sellari

Nella città nata intorno al Polverificio militare è andata in scena la sfida tra il sindaco uscente Gianpio Sarracco e Giuseppe Loreto Battista. Il primo è dirigente provinciale del Partito Democratico, milita nella sinistra già dai tempi del PdS; lo sfidante proviene dalle file del centrodestra.

Nei mesi precedenti il voto, il dialogo tra Battista e Quadrini non è riuscito a raggiungere una sintesi. Nella versione fornita dal capogruppo in Provincia Gianluca Quadrini durante la Non Stop su Teleuniverso, l’intesa era saltata perché Battista avrebbe posto delle condizioni sui nomi di Forza Italia da candidare. Sostiene Quadrini: “Quando si fa un accordo politico lo si definisce con il Partito. Poi sta a quel Partito deidere il nome da candidare”.

Sta di fatto che per via di quel veto, Quadrini ha rinunciato a candidare l’uomo di Forza Italia nella civica di Battista. E lo ha schierato in quella di Gianpio Sarracco.

I numeri dicono che è stata una mossa determinante per il risultato. Perché Sarracco è stato rieletto con 1076 voti, mentre battista si è fermato a 945. La differenza è 131. Il candidato azzurro quante preferenze ha preso? 141.

Isolare Quadrini

Una mossa che il capogruppo non aveva concordato. Con nessuno dei tre sub coordinatori provinciali ai quali il senatore Claudio Fazzone ha affidato la gestione del Partito: Adriano Piacentini, Daniele Natalia, Rossella Chiusaroli. Proprio questa mancanza di condivisione e di collegialità aveva portato nei mesi scorsi ad una rottura clamorosa. (Leggi qui I coordinatori scaricano Quadrini: “Confonde il tavolo da pranzo con quello politico”. E leggi anche Piacentini vuota il sacco: “Tutta la verità su Forza Italia”).

Quadrini ha sempre considerato Fontana Liri una delle città del suo scacchiere: quello che compone la Comunità Montana di Arce di cui è stato presidente ed ora è commissario liquidatore.

La risposta dei dirigenti è stata immediata. E inequivovabile.

Giuseppe Battista è stato nominato Coordinatore cittadino di Forza Italia. A comunicargli la nomina sono stati personalmente Adriano Piacentini e Rossella Chiusaroli. Con un compito preciso: “Ricostruire il Partito”. Tradotto: azzerare ciò che ha fatto Quadrini.

Primo passo: recuperare chi negli anni si è allontanato dal Partito azzurro, allargare la base alla società civile, alle professioni, agli imprenditori, ai commercianti.

Si dice che la reazione di Gianluca Quadrini non sia stata pacifica. Da Fontana Liri riferiscono di una tumultuosa telefonata con Piacentini. Nella quale il capogruppo avrebbe detto “Bene, se volete la guerra allora che guerra sia”. Nello stile del personaggio la risposta di Piacentini: “Va bene Gianluca, come dici tu. Buonasera”.

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