Pd e Psi, incontro segreto per le Comunali

L'incontro tra Francesco De Angelis e Gianfranco Schietroma. Per verificare la possibilità di una riedizione di quel centrosinistra che vent'anni fa vinceva tutte le elezioni in provincia.

Le diplomazie si sono messe in moto: Socialisti e Dem hanno iniziato ad incontrarsi. Per annusarsi, prendersi le misure, capire se ci sono le condizioni per costruire un’alleanza elettorale da schierare alle Comunali di Frosinone che si terranno tra otto mesi. Incontri al massimo livello: come quello avvenuto tra il leader di Pensare Democratico Francesco De Angelis ed il dirigente nazionale Gianfranco Schietroma. Furono loro a concepire e generare l’alleanza di centrosinistra dalla quale poi sono nati i successi del ventennio scorso a Frosinone.

I segnali del Psi

Gerardina Morelli

Il Partito Socialista nelle ultime settimane aveva mandato diversi segnali. Aveva contestato al Pd di essere stato assente, non avere mai cercato un dialogo con loro in questi anni. Il Segretario socialista di Frosinone Gerardina Morelli aveva detto con chiarezza che alla distanza era stata accumulata altra distanza. Più ancora il vice segretario nazionale Vincenzo Iacovissi: due settimane fa ha messo il Pd di fronte ai fatti. Gli ha mostrato il risultato della mancanza di dialogo: su Alatri le due forze politiche non sono andate insieme ma si sono presentate divise. Perché “non si può costruire in cinque giorni ciò che non è stato costruito in cinque anni”. (Leggi qui I Socialisti al Pd: «Basta errori e diteci con chi volete stare»).

E non solo. I Socialisti hanno intercettato l’ex sindaco Michele Marini che contribuirono ad eleggere 15 anni fa. Lui vuole tornare in campo. Loro potrebbero sostenerlo. (Leggi qui Centrosinistra, apertura del Psi a Michele Marini).

Francesco De Angelis ha decifrato quei segnali. E capito che era venuto il momento di agire. Ha chiamato Gianfranco Schietroma. E si sono dati appuntamento.

Accordi stabili e non muscolari

Vincenzo Iacovissi, vice segretario nazionale Psi

Gian Franco Schietroma è il peggior interlocutore che si possa avere di fronte se si deve intavolare una trattativa: flessibile come un giunco torna sempre sulla sua posizione iniziale proprio quando credi di averlo piegato. Estenuante. Instancabile. Così sono state tutte le trattative che negli anni scorsi hanno portato a costruire le coalizioni vincenti, sia al Comune che alla Provincia di Frosinone.

Il dirigente nazionale socialista sa che non può partire da una posizione di forza: le sue cifre attuali non sono più quelle di vent’anni fa. E allora la mette sul piano dei programmi. E chiede che sia su quelli che si apra il confronto. Garantendo poi ai socialisti una visibilità che non sia legata ai numeri. Sul piatto, Schietroma può mettere una cambiale rimasta aperta: il sacrificio fatto proprio da Iacovissi cinque anni fa quando la sua candidatura a sindaco di Frosinone era già pronta. E venne ritirata per non creare ulteriori problemi a quella Dem di Fabrizio Cristofari.

Spazi stretti

Gli spazi sono stretti. ma ci sono. Il primo a sapere che non sarà semplice è proprio Francesco De Angelis. Perché se accordo deve essere, i Socialisti non lo vogliono solo su Frosinone ma anche su scala provinciale e regionale. Si parla dopotutto di un capoluogo di provincia.

Ora sta a De Angelis creare le condizioni per istituire un tavolo di confronto. Che i due leader lasceranno alle nuove leve. ma dopo avere tracciato con precisione il perimetro politico dell’operazione.

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