Centrosinistra, apertura del Psi a Michele Marini

Netta presa di posizione politica di Gerardina Morelli: «Si riparte dalla coalizione per le elezioni comunali di giugno 2022». Stoccata al Pd: loro pensano ad opzioni trasversali che non ci convincono

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Un’apertura chiara e netta alle posizioni dell’ex sindaco Michele Marini. Per sottolineare che è importante ripartire dal centrosinistra per formare la coalizione che si presenterà alle elezioni del giugno 2022. Arriva dal Partito Socialista Italiano. A parlare è Gerardina Morelli, consigliere comunale e segretario della sezione del capoluogo, la “Dante Schietroma”. (Leggi qui Marini fa sul serio E vuole ripartire dal centrosinistra).

La linea del Psi 

Gerardina Morelli

Premette Gerardina Morelli: «I Socialisti sono per un nuovo centrosinistra e non per un’ammucchiata trasversale». Quindi argomenta: «Le cronache politiche sembrano confermare, purtroppo, l’intenzione del Pd di puntare ad una coalizione prevalentemente civica e trasversale per le prossime elezioni comunali di Frosinone. Questa scelta del Pd è senza dubbio legittima; noi Socialisti la rispettiamo, ma non siamo assolutamente d’accordo. Non condividiamo, in particolare, che il centrosinistra, di fatto, rinunci a presentarsi a Frosinone».

E aggiunge: «In passato il centrosinistra ha sempre partecipato alle elezioni del Comune capoluogo, ottenendo risultati alterni: a volte ha vinto e a volte ha perso, ma sempre presentando la propria identità di centrosinistra. Le elezioni si vincono e si perdono, ma ciò che assolutamente non si può perdere è la propria identità. Quindi ci auguriamo che il Partito Democratico ci ripensi; però, se l’orientamento manifestato sulla stampa dovesse diventare definitivo, ritengo che il Psi dovrà assumersi la responsabilità di lavorare, insieme con tutti coloro che saranno disponibili, per dar vita, comunque, a Frosinone ad una coalizione politica di centrosinistra, ad un nuovo centrosinistra, aperto ovviamente anche al civismo, ma partendo da una base politica chiara».

E sottolinea: «Del resto, se il centrosinistra dovesse rinunciare a presentarsi addirittura nel Comune capoluogo, certificherebbe inevitabilmente la sua definitiva scomparsa in provincia di Frosinone. Pertanto, noi Socialisti ci adopereremo seriamente per un nuovo centrosinistra, che sappia discutere e definire l’idea di città dalla quale ripartire, privilegiando contenuti e programmi ed evitando ammucchiate trasversali».

Quindi conclude: «Apprendiamo con piacere che l’ex sindaco Michele Marini la pensa come noi».

Il punto di vista dei Socialisti è dunque quello di ripartire assolutamente dal centrosinistra. Non c’è alcun accenno all’opzione di celebrare le primarie, come aveva suggerito il leader del Partito Democratico Francesco De Angelis. Il punto fermo è l’identità di coalizione. 

Le manovre di Marini 

L’ex sindaco ha avviato una serie di contatti e confronti per capire se a Frosinone ci sono ancora le condizioni per ripartire da un’alleanza di centrosinistra. E ha lanciato questa idea al Partito Socialista Italiano, in un faccia a faccia con Gerardina Morelli, consigliere comunale e segretario della sezione frusinate dei Socialisti.

Del tema Marini ha discusso anche con i vertici di Articolo 1: Gaetano Ambrosiano, Ivano Alteri, Alberto Gualdini. Quindi sta provando a capire se anche il Movimento Cinque Stelle potrebbe essere interessato ad una coalizione di questo tipo. Aperto un canale di confronto pure con Azione di Carlo Calenda: Marini ha parlato con Luciano Gatti e Antonello Antonellis. Ha pure intenzione di confrontarsi con Alessandra Sardellitti, consigliere comunale del capoluogo, da poco passata in Azione dopo essere uscita dal Pd.

Sembra inoltre che ci sia stata una telefonata pure con Valentina Calcagni, responsabile provinciale di Italia Viva di Matteo Renzi. Contatti avviati anche con Demos, nella persona del responsabile provinciale Luigi Maccaro. Infine, l’ex sindaco vuole provare a convincere a far scendere nuovamente in campo anche Francesco Raffa, leader storico dei Verdi e di Legambiente in provincia di Frosinone.

Gerardina Morelli sottolinea però che il apprende «con piacere che l’ex sindaco Michele Marini la pensa come noi». Una rivendicazione di primogenitura che ha un preciso significato politico. Però il canale è aperto. Non sfugge a nessuno che nel 2012 la frattura nel centrosinistra cittadino interessò anche i rapporti tra l’allora sindaco Michele Marini e il Psi di Schietroma. Ma da allora sono passati quasi dieci anni ed evidentemente c’è anche un’esigenza di legittimazione reciproca. Su una posizione tutta politica: la ricostruzione del centrosinistra. 

La posizione dei Dem 

Michele Marini, Mauro Vicano, Fabrizio Cristofari

Francesco De Angelis ha lanciato le primarie. Non è un segreto che da più di un anno in pole position c’è soprattutto un nome, quello di Mauro Vicano. Ma l’intenzione è quella di allargare la coalizione. Anche alle liste civiche che possano avere un profilo trasversale. Perché il convincimento di De Angelis è che per vincere in un Comune come quello di Frosinone è necessario il voto trasversale, quello che cioè viene sottratto al campo del centrodestra.

Questo non significa non provare a mettere insieme il centrosinistra, ma è la prospettiva a cambiare. Poi c’è un tema che riguarda chi deve prendere l’iniziativa. Insomma, la sensazione è che i problemi tra l’ex sindaco Michele Marini e il Pd siano tutt’altro che superati. D’altronde, dalla frattura del 2012 il solco ha continuato ad allargarsi. Mai in nove anni c’è stata un’iniziativa vera per superare quella situazione, che ha pesato tantissimo sia nel 2012 che nel 2017: prima con la rottura tra Michele Marini e Domenico Marzi, poi con il grande gelo tra Michele Marini e Fabrizio Cristofari.

Ma oggi il terreno di confronto sembra essere diverso. La domanda è soprattutto una: per vincere le elezioni comunali il centrosinistra ha bisogno del sostegno di liste civiche trasversali oppure no ? In realtà è questo l’elemento che separa maggiormente Francesco De Angelis e Gianfranco Schietroma. 

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