Grandi Opere: il Consiglio vara la commissione. Tra le divisioni

Consiglio Cassino giugno 2020

Il Consiglio comunale di cassino ha varato la commissione Grandi Opere. e subito è corsa a rivendicarne il merito. Scontro con Fardelli. Ma un OdG passa. Iemma non lo vuole in maggioranza.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Il Comune di Cassino vara ufficialmente la commissione Grandi Opere e Infrastrutture. Lo ha stabilito il Consiglio comunale che si è riunito nel pomeriggio: ha designato anche i cinque consiglieri che ne faranno parte. La maggioranza ha indicato un nome per ciascuna lista: Gino Ranaldi (Pd), Emiliano Evangelista (Salera sindaco) e Bruno Galasso (Demos).

Nell’opposizione è andata in scena l’ennesima divisione all’interno della Lega: la consigliera Michelina Bevilacqua ha avanzato la sua volontà di entrare a far parte della Consulta ma non ha avuto il sostegno del suo compagno di Partito, Franco Evangelista. In compenso però l’ha sostenuta Italia Viva, che a sua volta è stata ricambiata con il sostegno a Salvatore Fontana. Il patto tra i due Matteo (Renzi e Salvini) prende insomma sempre più sostanza all’ombra dell’Abbazia. Non solo con le chiacchiere (ovvero con i comunicati stampa), ma ora anche con i fatti.

Mario senza giacca

Mario Abbruzzese
Mario Abbruzzese ha rivendicato il merito della nuova Commissione

Mario Abbruzzese, nel giorno in cui si celebra la ricorrenza della sua sconfitta contro Enzo Salera, si accontenta di fare il padre nobile dell’opposizione. Va al microfono in maniche di camicia e cravatta aragosta – e il sindaco preoccupato chiede: Mario, e la giacca? – spiegando che se la Commissione è nata lo si deve a lui.

Brucia i colleghi sul tempo e si immortala trionfante sui social: “Appena approvata  in consiglio comunale all’unanimità, su mia proposta, una “Commissione per le Grandi Opere e le Infrastrutture” per lo sviluppo del Lazio Meridionale e del nostro territorio. #PerUnGrandeLazioMeridionale”.

Ai cronisti che evidenziano quanto in realtà questa consulta a poco serve, se non a gettare un po’ di fumo negli occhi, lui a microfoni spenti dice: “Certo che serve! Così magari possiamo dire a Frosinone: voi vi fate la stazione Tav a Ferentino, ma a noi al Sud dovete dare il collegamento Tirreno-Adriatico“.

Ragionamento che non ripeterà al microfono: nel suo intervento “ufficiale” l’ex presidente del Consiglio Regionale bacchetta anzi il sindaco per la recente cena con il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli avvenuta con altri sindaci nei giorni scorsi. (leggi qui Pigliacelli a cena con i sindaci: “Mario paladino della Tav? Ma mi faccia il piacere”).

Spiega: “Se dal nord della provincia vengono qui per provare a dividerci un minimo di problema lo avranno anche perché, voi forse non lo sapete – dice all’Aula – ci sono tantissime pressioni nei confronti del ministero. Non è escluso che presto ci potrebbe essere la convocazione di tutti i sindaci della zona per decidere in merito alla stazione Tav. Ma questa consulta non si occuperà solo di Tav: anche il casello autostradale di Roccasecca è in fase avanzata“.

Spostare il mercato al Tar

Petrarcone

Il Consiglio comunalesi è occupato anche dello spostamento del mercato. E Mario Abbruzzese ha ventilato l’ipotesi del ricorso al Tar se gli stalli non torneranno in Campo Miranda. Arrivando a dire: “Neanche a Napoli si fanno più i mercati per la strada“. Poi, resosi conto della gaffe (e della presenza in Aula di consiglieri d’origine campana), ha precisato: “Senza offesa per i napoletani, ovviamente“.

Critici verso lo spostamento del mercato si sono mostrati quasi tutti i consiglieri di opposizione.

A quel punto il sindaco Enzo Salera ha ricordato al consigliere Giuseppe Golini Petrarcone che le stesse proteste ci furono non molti anni fa quando erano entrambi al governo della città, Petrarcone sindaco e lui assessore al Bilancio. A quel tempo la loro amministrazione decise di spostare il mercato delle calzature in piazza Labriola.  

Per rivendicare la bontà della scelta fatta oggi della sua amministrazione, Salera ha snocciolato le cifre: “Nel corso degli anni il mercato in piazza Miranda si è ridotto di circa un terzo, tanti ambulanti ritengono quella posizione infatti penalizzante. In ogni caso una scelta di questo tipo non porta mai il 100% di condivisione. Noi siamo intenzionati a portare il mercato in centro definitivamente ma lo faremo con un Consiglio ad hoc. La scelta fatta ora è stata dettata dall’emergenza. E in virtù di questa scelta il sabato avremo anche un vigile urbano in più per i controlli da parte di un comune limitrofo a cui noi ricambiamo con un nostro dipendente del settore commercio“.

Il mercato, insomma, resta nelle vie del centro.

Fardelli azzanna

Luca Fardelli
Luca Fardelli

Poi è andato in atto lo scontro con Luca Fardelli, che dopo aver a lungo abbaiato alla luna ha iniziato anche a mordere la maggioranza.

Ha presentato un ordine del giorno per chiedere l’attivazione dei centri estivi. Non facendo parte della maggioranza, non sapeva che l’assessore alla pubblica istruzione Maria Concetta Tamburrini aveva già avviato l’iter e la giunta proprio poche ore prima del Consiglio aveva dato l’ok.

Il sindaco allora ha chiesto a Fardelli di ritirare la proposta. I due hanno iniziato a duellare. “Vista la mia proposta vi siete affrettati a portarlo in giunta” ha attaccato Fardelli; “Sono settimane che ci stiamo lavorando, non accettiamo le critiche di chi ci dice che facciamo le cose all’ultimo minuto facendo allusioni“, replica Salera.

Sindaco, sei prevenuto” rincara Fardelli. Che non vuole saperne di fare retromarcia. E lancia il guanto di sfida: “Che fai, me lo bocci?”. La risposta della maggioranza è si: bocciato. Fardelli incassa.

Il secondo, approvato

Il Consiglio Comunale

Si prende la rivincita subito dopo: il Consiglio dà l’ok all’unanimità alla sua proposta di dare mandato al sindaco per un Consiglio comunale straordinario ed urgente sulla Sanità alla presenza dell’assessore regionale Alessio D’Amato. Venti voti favorevoli, tre assenti, un contrario: Rosario Iemma. Uno di quelli che più si oppone all’ingresso di Luca Fardelli in maggioranza. Il suo no è stato un segnale politico ben chiaro.

Un segnale che Fardelli ha colto subito, infatti non ha mancato di menzionare il consigliere Iemma nel suo post su facebook dove si è vantato di essere riuscito ad ottenere qualche risultato. In realtà ha ottenuto ben poco per ora: siamo nella fase delle chiacchiere, nulla di più.

Qualche segnale concreto è arrivato piuttosto via telefono, proprio nel bel mezzo del Consiglio: il direttore facente funzioni della Asl Patrizia Magrini ha chiamato il sindaco Salera per informarlo che presto sarà ripristinata la convenzione con la Campania per avere gli anestesisti e garantire dunque gli interventi chirurgici al Santa Scolastica.

La sintesi politica

Il Consiglio Comunale di questo pomeriggio conferma che Enzo Salera ha a disposizione una maggioranza imponente, frutto delle elezioni stravinte un anno fa. Numeri che rendono del tutto marginale l’opposizione nel momento in cui non fa massa critica ma si divide per coltivare le proprie individualità.

Quella dell’opposizione è la strategia di chi è consapevole dei limiti numerici. Più utile allora accreditarsi come l’avversario ufficiale del sindaco, tentando di raggiungere una leadership riconosciuta dagli elettori. Un modo per iniziare a rivendicare un ruolo da leader in chiave futura.

In questo modo però ognuno gioca per se e la maggioranza può permettersi qualche piccola sbavatura come il niet pronunciato in serata da Iemma.

Sui due fronti sarà necessario però l’intervento dei coordinatori / Segretari provinciali, per disinnescare le situazioni più evidenti: nella Lega l’incomunicabilità tra i due Consiglieri Bevilacqua e Evangelista ha raggiunto vette imbarazzanti, di cui la votazione di oggi è un’evidenza.

Allo stesso modo nel centrosinistra andrà messa mano alla questione Fardelli. Per stabilire fino a quando il consigliere sarà un reietto a causa della sua candidatura contro Salera ed il Pd. Ma prima il Partito Democratico dovrà trovare una soluzione per sbloccare il congresso provinciale e dare il via al nuovo corso politico.

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