La manovra con cui imporre a D’Alessandro un cambio di rotta

Diplomazie al lavoro per riuscire a tenere il consiglio comunale il 28 dicembre. Ed evitare una nuova rottura a Cassino. Ipotesi di rassemblement. Con uno schema provinciale

Gianfranco Pizzutelli è il regista dell’operazione. Ma il leader del Polo Civico di Frosinone (sei consiglieri in aula, il principale gruppo civico nel capoluogo) non è solo. Accanto a lui sta seduto un aiuto regista di Cassino.

Il canovaccio dice di fare tutto il possibile per raggiungere tre obiettivi. Il primo: evitare le nuove elezioni comunali a Cassino. Il secondo: mettere fine a questo costante stato di guerriglia. Il terzo: prendere il controllo dell’amministrazione cittadina ed imporre una svolta.

Cosa c’entra in questa ‘produzione’ il leader del Polo Civico di Frosinone? Molto. Perché Polo Civico da mesi sta lavorando per diventare una forza civica di dimensioni provinciali, radicata nei Comuni principali: in modo da poter incidere alle prossime Provinciali e dare un contributo alle Europee. Ha piazzato suoi uomini nei Consigli comunali di Anagni, Fiuggi, Boville Ernica.

Cassino è la prossima tappa. Ma ad una condizione precisa: creare un gruppo numeroso, compatto, in grado di incidere. Un gruppo che raccolga tutto il malcontento che sta avvelenando Forza Italia. Creando in Aula un bipolarismo in maggioranza: da una parte i fedelissimi rimasti con Mario Abbruzzese (padre politico dell’amministrazione guidata da Carlo Maria D’Alessandro). E dall’altra tutti quelli che non vogliono più starci. Perché ritengono che il sindaco sia troppo devoto alla chiesa di Mario.

Non sarebbe una rottura con Forza Italia. Ma solo l’adesione ad un gruppo civico consiliare. Rimanendo fedeli al Partito. Ma in grado di imporre un cambio di rotta.

La prima condizione per raggiungere l’obiettivo è che il 28 dicembre il Consiglio Comunale si tenga regolarmente. Evitando la minaccia di dimissioni ventilata dal sindaco dopo l’ennesimo scivolone dei giorni scorsi quando è mancata ancora una volta la maggioranza. (leggi qui Se il vento di Frosinone mette a letto Chiusaroli e Tartaglia).

Le trattative sono in corso. Quella di mercoledì è stata una giornata di riflessione dopo la sfuriata del sindaco. Rinviate a data da definire le riunioni dei gruppi di maggioranza e pure la seduta bis di consiglio che ieri sera avrebbe dovuto trattare in seconda convocazione i temi già saltati l’altro giorno.

Tutto secondo copione. Almeno fino ad ora. Ma il finale è tutto da scrivere.

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