Chiamatelo “Fort Stirpe”: Frosinone vola in casa e sogna

I giallazzurri stanno costruendo lo sprint finale tra le mura amiche dove hanno conquistato 5 vittorie senza subire reti nelle ultime 6 gare. E le restanti 4 partite interne saranno scontri diretti con le prime della classifica. Saranno sfide decisive che potrebbero sparigliare le carte. Ma non mancano le note dolenti: preoccupano le condizioni di Charpentier

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Chiamatelo “Fort Stirpe”. Il Frosinone sta costruendo il suo sprint finale tra le mura del suo stadio che sta diventando un autentico fortino. Cinque vittorie nelle ultime 6 gare in casa senza subire reti e con 13 gol segnati rappresentano un bottino ricco ed un segnale importante al campionato.

Insomma il fattore campo potrebbe diventare decisivo nella volata promozione-playoff considerando che i restanti 4 match interni saranno tutti scontri diretti con le prime della classifica che potrebbero sparigliare le carte.

Il cambio di passo

Francesco Zampano

In casa il Frosinone ha innestato le marce alte e sta volando (nel carniere ben 15 punti). Grazie a questi successi è saldo in zona playoff (settimo a quota 48) tenendo dietro Ascoli, Perugia e Cittadella. Inoltre i giallazzurri sono rimasti in scia con le prime: -2 dal Benevento (di scena a Frosinone sabato prossimo), -3 dal Monza, -4 dal Brescia, -5 dalla Cremonese, -6 dal Lecce (seconda) e -7 dalla neo capolista Pisa.

Il cambio di passo allo “Stirpe” è evidente ed è certificato dai numeri: la squadra di Grosso, come detto, ha vinto 5 delle ultime 6 gare interne mentre nelle precedenti 23 partite aveva conquistato solo 4 successi. C’è da aggiungere che nel girone d’andata le vittorie in casa erano state appena 3 contro le 4 in trasferta. Nel ritorno sono già di più (4) e siamo ancora a metà del percorso.

Peccato comunque per la sconfitta col Como. Altrimenti sarebbe stato en-plein. Ma come si spiega questa sterzata? La squadra è cresciuta sul piano del gioco e della consapevolezza nei propri mezzi. E quindi sta raccogliendo i frutti soprattutto in casa dove da copione deve attaccare di più. Senza dimenticare inoltre la spinta del pubblico che sicuramente si fa sentire ed ha ritrovato l’entusiasmo dei vecchi tempi.

Che calendario…

Lulic cerca di contrastare l’ex Gori

Scherzi del destino, le restanti 4 partite interne saranno tutti scontri diretti. Il Frosinone affronterà Benevento, Cremonese, Monza e Pisa all’ultima giornata. Un vantaggio considerando l’attuale rendimento interno dei giallazzurri ed il contributo che potranno garantire i tifosi.

Pubblico che però dovrà essere più numeroso delle ultime uscite: poco più di 4.000 spettatori non sono tanti per un impianto da 16.000 posti che anche con le restrizioni covid può ospitare più di 8.000 sostenitori.

Uno “Stirpe” pieno e bollente può spostare parecchio. Comunque saranno sfide molto importanti che potrebbero cambiare gli equilibri del campionato.

Note dolenti

Fabio Grosso

Ma non sono tutte rose e fiori. Il Frosinone dovrà rinunciare ancora una volta al suo bomber Charpentier che ha accusato un infortunio muscolare alla coscia sinistra. Il centravanti sarà valutato nelle prossime ore ma non c’è ottimismo.

D’altronde già nel post-partita il tecnico Fabio Grosso non era apparso fiducioso. Di sicuro salterà la trasferta di martedì a Crotone ed il match interno contro il Benevento in programma sabato. Un’assenza pesante anche se l’allenatore giallazzurro non si fascia la testa prima di essersela rotta: “Abbiamo altri giocatori”, ha tagliato corto il trainer. (Leggi qui Il Giudizio Universale: Frosinone – Alessandria 3-0 ).

Inoltre bisognerà verificare le condizioni di Garritano e Szyminski, fermati da noie muscolari. Entrambi sono elementi molto importanti nell’economia del gioco di Grosso. Dovrebbero essere comunque recuperabili.

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