La dieta di Francesca: niente cena per gli elettori, solo pasticcini(Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Niente cena per gli elettori: solo pasticcini. Ma non tutti apprezzano. Due conti sulle cifre di M.A. Il caso strisce blu.

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

SENZA CENA

Alla mega cena organizzata la settimana dalla consigliera comunale-provinciale di FI Rossella Chiusaroli pro-M.A. in un noto albergo di Cassino (con 330 invitati, tutti di centrodestra) (leggi qui Mario: «Mi portate sempre gli stessi, come le vacche di Mussolini» (Conte della Selvotta)) ha risposto ora Francesca Calvani (consigliere comunale di FI).

Nessuna cena ma solo pasticcini e incontro con i candidati nella sede elettorale. All’insegna dell’austerità. In 150 hanno accolto l’invito. “La semplicità è la migliore immagine per un politico. In un momento critico per molte famiglie dobbiamo dare un esempio di moderazione delle spese elettorali”: un messaggio semplice in linea con la cultura politica di Francesca Calvani, che è anche vice presidente del Consorzio dei servizi sociali del Cassinate e perciò conosce bene le problematiche di famiglie e anziani.

Una riunione apprezzata dal candidato M.A.. Un po’ meno dai 150 che si sono presentati all’appuntamento con il tovagliolo già infilato al colletto slacciato della camicia e con la mandibola affilata. Le buone abitudini elettorali sono le peggiori da sradicare.

 

FESTE ELETTORALI DI M.A.

Dal fortino di Mario Abbruzzese arrivano notizie sulla gigantesca macchina elettorale messa in campo per la conquista dello scranno d’oro di Montecitorio. E per l’approdo alla Pisana del fido Pasquale Ciacciarelli.

Le armi del battage pubblicitario: cene con piccoli e grandi numeri, contributi, manifesti, buoni benzina, sedi elettorali, manifestazioni varie in provincia, camper, vele, spot televisivi, redazionali sui giornali, social, siti web, ecc. Questi i mezzi di comunicazione di massa messi in campo. Potenti ma molto meno che nella campagna di cinque anni fa, il nulla assoluto se paragonata alla sfida che vide vincente Renata Polverini e M.A. incoronato presidente d’aula grazie proprio alla messe di voti raccolta (e ad Alfredo Pallone suo padrino politico in quel tempo).

A coordinare la campagna elettorale un tecnico: il presidente d’Aula Dino Secondino con esperienza abbaziale e ciellina.

E gli alti candidati? Sono andati avanti con programmi meno comunicativi di massa ma anch’essi validi.

 

RIFLESSIONE SUI NUMERI

Alle Regionali del 2010 Mario Abbruzzese prese a Cassino 4567 preferenze, aveva quasi l’intera amministrazione di Bruno Scittarelli a proprio sostegno con la sola eccezione degli assessori Michele Nardone e Giuseppe Di Mascio che portavano Franco Fiorito.

M.A. fu eletto con circa 22 mila voti. Nel 2013 M.A. ottenne a Cassino circa 2200 preferenze ma c’era l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata da Giuseppe Golini Petrarcone.

Oggi con l’intera amministrazione a favore, tranne un solo assessore (Carmelo Palombo), Pasquale Ciacciarelli dovrebbe prendere almeno 4mila preferenze, anche 3500.

Se scenderà sotto questa cifra, dicono i maligni, sarebbe un campanello d’allarme per sindaco e per M.A. L’elezione é un’altra cosa. Perché dopo le elezioni le analisi saranno trionfalistiche.

Per la doppia elezione forzista sono previsti festeggiamenti da lunedi sera per tutto marzo fino a Pasqua ed oltre. Anzi dureranno fino al 2023, se non si rivoterà prima. Sono già pronti i fuochisti a sparare fuochi pirotecnici in tutta la provincia. E al comune di Cassino scatterà la vendetta o il perdono. Lo deciderà il commander in chief in base ai voti che riceverà. Gli infedeli sono avvisati!

Alle politiche del 2013, a Cassino il Pdl prese 6239 voti pari al 29,23%, FI 345 voti pari a 1,65% e la Lega 21 voti pari a 0,10%. M5S 5553 voti pari al 26,46% e il PD 4037 voti pari al 19,30%. Da questi numeri si partirà per vedere chi aumenta e chi diminuisce, e perché si diminuisce.

 

GIANRICO RANALDI, L’IDEA ATERNATIVA

Chi vincerà il 4 marzo nel collegio di Cassino alla Camera dei deputati? “Anzitutto, vinceranno i cittadini che andranno a votare, esercitando il loro dovere civico. Nel collegio Cassino-Sora vincerà chi prenderà un solo voto in più tra Gianrico Ranaldi e Mario Abbruzzese. Io ho un’idea…alternativa“. La risposta di Gianrico Ranaldi, candidato di Insieme per il centrosinistra.

E se scegliessero lei? “Anzitutto, accetterebbero una sfida alternativa, che si basa su un modo di intendere l’impegno civico e politico fondato sull’etica della responsabilità, sullo spirito di servizio e sulla protezione delle risorse e delle utilità pubbliche, che non vanno dissipate, ma vanno impegnate per valorizzare e proteggere gli interessi pubblici.”

 

CASO STRISCE BLU A CASSINO

Mentre infuria la campagna elettorale al comune di Cassino sta per esplodere il caso strisce blu per il ritardo nell’appalto del servizio.

M.A. ha garantito che è tutto ok. Ma alcuni consiglieri sono sul piede di guerra perché “sono passati tre mesi – dicono – dall’apertura delle offerte ( ha risposto una sola ditta) e non si procede con l’aggiudicazione forse perché manca qualche documento”.

I tecnici, invece, fanno sapere che “É falso perché la politica non può sapere, é tassativamente vietato dalla legge, lo stato di una gara di appalto ancora in itinere.”

Nei programmi elettorali del sindaco era prevista la società in house che avrebbe risolto il problema dei 35 ausiliari, considerati troppi per il servizio.

Perciò ha risposto una sola ditta. Non si è fatta la società interna, accusa la Lega, per resistenze in Forza Italia.

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