Cosa significa il nuovo tassello di Mazzocchio nel mosaico regionale

La graduale trasformazione degli enti di Bonifica nel Lazio. L'accorpamento del quadrante Lazio Sud Ovest. Per dare risposte agli agricoltori ma proteggere soprattutto il suolo e combattere la siccità

Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

Non esiste una sola direttrice che porta allo sviluppo e al rilancio di un territorio. Non esiste solo la risposta all’emergenza sanitaria, non esiste solo la lotta alle emissioni, così come non esiste soltanto la questione salariale e quella fiscale. Perché se gli ospedali funzionano, i salari sono giusti ed il Green trionfa, ma la terra su cui poggiamo i piedi è fragile, allora viene giù tutto. Nel vero senso della parola.

È per questo che la Regione Lazio ha voluto negli anni scorsi la riforma dei Consorzi di Bonifica. Ora con il supporto di ANBI l’associazione nazionale della Bonifica, sta portando avanti il suo percorso di cura del territorio, con il rinnovamento degli impianti. E attraverso queste opere, la lotta al dissesto idrogeologico e allo spreco di risorsa idrica.

L’ultima tappa in ordine di tempo è stata quella di Pontinia, dove il presidente Nicola Zingaretti ha inaugurato il nuovo impianto di Mazzocchio, il più importante del territorio, accorpato, in un unico consorzio di bonifica: Lazio Sud Ovest, che raccoglie il sud e l’agro pontino.

Il riordino a tappe

Nicola Zingaretti inaugura il nuovo impianto di Mazzocchio

Un altro tassello che si inserisce nel disegno di ANBI Lazio, dopo quelli di Tarquinia ed Isola Sacra. Un’altra rappresentazione di come la legge di riordino dei consorzi stia portando risultati che sono e saranno a disposizione della collettività. Ad illustrare il complesso dei lavori la Commissaria del nuovo consorzio pontino, Sonia Ricci, che ha sottolineato come il percorso commissariale abbia portato, sull’intero territorio regionale, risultati concreti e non semplice gestione dell’ordinario in attesa delle elezioni dei nuovi presidenti di consorzio. I milioni di euro arrivati a Mazzocchio, ma anche quelli negli altri impianti, sono la coniugazione di miglioramento delle attività di irrigazione e salvaguardia idrogeologica, puntando tutto sulla tecnologia e l’innovazione.

Il Presidente Zingaretti ha sottolineato quanto il rapporto tra cittadinanza e consorzi di bonifica sia fondamentale: “Abbiamo voluto renderli strumenti capaci di dare risposte alle imprese agricole e alle comunità locali, risposte veloci e concrete. Il rilancio è stato reso possibile anche e soprattutto grazie al denaro dei cittadini ed è doveroso che loro abbiano il giusto ritorno in termini di servizi”.

La battaglia per il migliore utilizzo dell’acqua, ha sottolineato il Presidente, è una battaglia per migliorare il futuro di tutti.

La sinergia necessaria

Nicola Zingaretti con Sonia Ricci

Una battaglia che vede la nuova governance di ANBI Lazio, lavorare giorno dopo giorno. E proprio Sonia Ricci, che dell’associazione è Presidente, negli ultimi tempi sta portando avanti la strategia di rilancio insieme al direttore Andrea Renna. Una governance che ha puntato tutto sulla sinergia con il territorio e con i diversi enti, ed il segno tangibile è stato la presenza di tutti i direttori dei consorzi laziali all’evento di Pontinia. Da ANBI sottolineano come questo qualche tempo fa era solo un miraggio, ma oggi è realtà e fa capire come il patto per il suolo va fatto prima all’interno degli enti deputati, dai direttori agli operai, perché solo con il lavoro armonico si ottengono i risultati.

Ed è qui che torna forte la frase monito di Massimo Gargano, direttore nazionale di ANBI, che sottolinea: “I consorzi sono antenne sensibili alle trasformazioni del territorio e da questa capacità deve nascere il mosaico degli interventi: contenendo le acque delle piogge e creando riserve per i periodi di siccità”. Proprio quello che fa ANBI Lazio che oggi, attraverso il Presidente Ricci ed il direttore Renna ricorda a tutti: “I consorzi non governano tasse da inviare, ma chiedono il pagamento di servizi, magari da migliorare a volte, ma da far pagare perché garantiscono tranquillità. ANBI risponde presente”.

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