E Pompeo si prende il lusso di perdere pezzi

Due consiglieri si spostano dalla maggioranza Pompeo. E vanno con i 'critici' di Vittori. Cosa accade a Ferentino. A livello di numeri ed a livello politico

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Due pedine in meno sulla scacchiera di Ferentino per il sindaco Antonio Pompeo. Perde due voti della sua maggioranza, uno solo se si considera che il primo era già in bilico, nessuno se si tiene conto che nelle ultime settimane c’è stato un passaggio dall’opposizione alla maggioranza. Questione di punti di vista.

Alla fine della fiera il sindaco può contare ancora su 10 voti su 17: abbastanza per continuare a dormire tranquillo. Ma la riflessione da fare non è sull’amministrazione: è sulla successione ed i fronti che si stanno creando in vista delle prossime elezioni. Mancano due anni alla scadenza naturale, pochi mesi se Nicola Zingaretti dovesse entrare nel nuovo Governo che nascerebbe se Mario Draghi diventasse capo dello Stato. Perché entro 90 giorni si andrebbe al voto Regionale ed il sindaco Pompeo sarebbe della partita.

Gli spostamenti

Piergianni Fiorletta, Francesco Scalia e Luigi Vittori

Domenica sera c’è stato il riposizionamento di Alessandro Rea, ex capogruppo di Centro Solidale Ferentino, attualmente indipendente; si è spostato anche Angelo Picchi che faceva parte del Gruppo Pd. Hanno aderito al Gruppo Ferentino Nel Cuore. È la formazione che fa riferimento all’ex vicesindaco Luigi Vittori. Perché è un passaggio importante?

Per pesarlo basta ricordare che nei giorni scorsi Antonio Pompeo ha tolto la delega da vicesindaco a Vittori. E lui allora si è dimesso da assessore uscendo dall’esecutivo. (Leggi qui Cosa c’è dietro il divorzio tra Pompeo e Vittori).

Perché è importante in chiave elettorale, più che amministrativa? Perché con il passaggio di Rea e Picchi Ferentino Nel Cuore sale a quattro Consiglieri (Rea e Picchi raggiungono l’ex sindaco Piergianni Fiorletta che sarà capogruppo e Giovanni Dell’Orco). Diventa il primo gruppo di maggioranza superando il Pd fermo a due consiglieri: Luigi Ceccarelli e Mariano Pennacchia.

Picchi era il punto di riferimento dell’assessore del Pd, Franco Martini che ora bisognerà verificare se avrà ancora la fiducia di tutto il Partito.

I numeri di Pompeo

A livello numerico per il sindaco Antonio Pompeo cambia poco. Anche perché nei giorni scorsi Piergianni Fiorletta e Giovanni Dell’Orco avevano messo in chiaro che l’appoggio alla maggioranza non è affatto in discussione. (leggi qui Da sindaco a pontiere, la trasformazione di Fiorletta).

Inoltre Angelo Picchi era considerato tra i consiglieri in bilico. Ultima considerazione: i 4 erano già alleati ma divisi in 3 liste; ora si sono messi tutti dentro la stessa lista.

Fedeli al sindaco Pompeo restano Stefano Zaccari e Giancarlo Lanzi del gruppo indipendente, l’altro indipendente Nicola Dell’Olio, Alessandro Cellitti Zunda di Fare Futuro, Mariano Pennacchia e Luigi Ceccarelli del Pd, Claudio Pizzotti e Giuseppe Iorio della lista Pompeo sindaco e Giuseppe Virgili arrivato da poco dall’opposizione.

Con questa operazione di Ferentino nel Cuore probabilmente sarà accelerato il rimpasto in giunta che ci sarà subito dopo le provinciali. Per sostituire Luigi Vittori nel ruolo di vicesindaco in pole c’è Lucia Di Torrice vicina agli indipendenti Stefano Zaccari e Giancarlo Lanzi.

Restano senza consiglieri di riferimento gli assessori Massimo Gargani ed Evelina Di Marco. In piu’ anche la posizione di Franco Martini ora appare meno solida. (leggi qui “Il pranzo con De Angelis? Vero. Ma voto Pompeo”).

Infine lunedì alle 18,30 il segretario provinciale del Pd, Luca Fantini sarà a Ferentino per fissare le regole del tesseramento e la data del congresso cittadino. Si proverà a cercare l’unità.

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