Norberto, Sergio e Peppe per il listino Zingaretti, invece Petrarcone e Di Rollo…

La squadra è al lavoro per formare la lista civica che sosterrà Nicola Zingaretti in provincia di Frosinone. I nomi di Cippiteli, Venturi, Patrizi. Perché no Petrarcone e Di Rollo

Venerdì pomeriggio Nicola Zingaretti detterà la linea. Spiegherà ai dirigenti Dem del Lazio qual è la sua visione di Regione. E soprattutto come dovrà essere il prossimo Consiglio: quello che nascerà dalle elezioni di primavera.

LA ROTTA VERSO LA NUOVA LEGGE

Il governatore chiederà alla Direzione Regionale Pd di indicare al Partito la rotta che porta verso le quote rosa anche nel Lazio, la doppia preferenza di genere, la facoltativa e non l’obbligo di votare due candidati di sesso diverso. Così come avvenne già alla fine del mandato di Renata Polverini, anche il centrosinistra non è più convinto di dover abolire il listino bloccato che consente al candidato presidente di individuare dieci personalità di alto profilo da portare in Consiglio senza farle passare per il voto: spesso si tratta di personaggi della cultura o delle scienze che nulla hanno da spartire con i voti e la politica. Soprattutto rappresentano il muro di fedelissimi che impedisce alla politica di invadere troppo il campo del presidente della Giunta Regionale.

Se quelle linee si trasformeranno in un documento politico della Direzione Regionale, non ci saranno più margini di manovra: in aula, il gruppo Pd dovrà votare in quella direzione. A meno di non voler determinare improbabili lacerazioni.

 

LA LISTA DEL PRESIDENTE

Nicola Zingaretti annuncerà la sua ricandidatura.  La sua squadra è già al lavoro per mettere a punto sui territori le liste civiche da schierare a sostegno dell’elezione bis. In provincia di Frosinone sono quattro le piste calde che vengono battute. Portano all’ex segretario del Circolo Pd di Frosinone Norberto Venturi, all’ex presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Sergio Cippitelli, all’ex presidente della Provincia Giuseppe Patrizi, all’ex sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone.

 

LA RIVINCITA DI VENTURI

Ipotesi, per il momento. Il dottor Norberto Venturi è stato a lungo indicato come il possibile candidato sindaco di Frosinone dal Pd, sorpassato poi sul filo di lana da Fabrizio Cristofari. Che a sua volta non disdegnerebbe una prova d’appello alla Regionali. Venturi però aggregherebbe anche i voti della componente Emiliano. Era stato il componente dell’assemblea nazionale Salvatore Fontana ad ufficializzare nei giorni scorsi la sua disponibilità a convergere sul chirurgo frusinate (leggi qui ‘Venturi alle Regionali nella lista Zingaretti: Il Pd di Emiliano sta con lui)

«Valuteremo con il mio gruppo cosa è meglio per il Partito e per il territorio della provincia di Frosinone» dice il dottor Venturi. La disponibilità c’è ma non alle fughe in avanti. Allo scorso congresso ha sostenuto la mozione di Orlando, cioè quella in cui si riconosce anche Nicola Zingaretti. Contarsi alle prossime regionali, nella lista del Presidente, sarebbe la rivincita sugli orfiiniani di De Angelis e Buschini, quelli che lo hanno mollato sulla via della candidatura a sindaco. Ma dirlo adesso significherebbe alimentare il rischio di un veto su un nome capace di rappresentare la calamita al dissenso interno. Meglio parlare di «decisione da condividere con la mia componente ed il Partito»

 

IL RITORNO DI SERGIO

Il nome di Sergio Cippitelli è l’unico sul quale poter scommettere ad occhi chiusi. A Roma la sua candidatura viene considerata una certezza. Il sindaco di Broccostella stato uno dei grandi elettori di Antonello Iannarilli quando strappò la Provincia di Frosinone al centrosinistra. Non a caso venne premiato con la presidenza del Consiglio Provinciale. Civico, era stato eletto nella lista del presidente ‘Rialzati Ciociaria‘. Nella scorsa tornata doveva far parte della lista Per Zingaretti. Ma il fatto di provenire da un’amministrazione di centrodestra aveva bloccato l’operazione: principio condivisibile sotto il profilo etico politico, meno sotto il profilo pragmatico. Cippitelli infatti muove un buon numero di voti che si trovano nell’area di confine tra il centrosinistra ed il centrodestra. Rifiutarli significa far mancare numeri che sono, in ogni caso, importanti. E rischiano di essere decisivi.

 

IL KING DEI SOCIAL

Giuseppe Patrizi ha dalla sua una enorme popolarità. Sfruttando i social è sempre sulla timeline di Facebook. Anche lui proviene dal centrodestra: è stato capogruppo del PdL in Provincia di Frosinone, candidato sindaco di Ferentino per Forza Italia, presidente della provincia. Anche se lui dice «presidente e poi Commissario, da quel momento ho sospeso ogni tessera e sono stato il presidente di tutti. E così voglio essere ricordato» .

Ha frequentato il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano che sta nell’orbita Pd, a Fiuggi è andato a salutare il suo amico Antonio Tajani, all’assemblea Pd era nelle prime file ad ascoltare. Campione di selfie e di trasversalismo. Nei giorni scorsi gli è stato tastato il polso da Fratelli d’Italia. Ma a lui non dispiacerebbe l’esperienza di civico a sostegno di un presidente «che mi ascoltava ogni volta in cui sono andato in Regione ed ha dato risposte alla Provincia di FRosinone senza badare alla mia provenienza politica».

Dicono che Nicola Zingaretti gli avrebbe chiesto la disponibilità a candidarsi con lui durante la festa del vino a Piglio. E giurano che entrambi fossero sobri.  (leggi qui ‘Peppe vieni da me’)

 

LE ELEZIONI BIS DI CASSINO

La candidatura di Giuseppe Golini Petrarcone è quella sulla quale circolano più voci e si trovano meno conferme. candidare l’ex sindaco di Cassino rappresenterebbe una strategica mossa politico – elettorale. Perché sarebbe la rivincita delle elezioni comunali perse un anno fa: una sorta di elezioni comunali bis, rimettere la palla al centro e vedere chi vince dopo un anno in cui Cassino è stata in mano al governo del centrodestra di Mario Abbruzzese rappresentato da Carlo Maria D’Alessandro.

Uno scenario simile sarebbe l’incubo peggiore per Abbruzzese. Perché Petrarcone, in questo preciso periodo storico, ha a disposizione un arsenale di cartucce micidiali: la promessa non mantenuta di far restare l’acqua di Cassino in mani comunali anziché cederla ad Acea, il conti che sono sull’orlo del baratro, i loculi già pagati e che non sono stati costruiti.

Ma sarebbe un incubo anche per Marino Fardelli. Il consigliere regionale uscente è ancora capogruppo della Lista Bongiorno Presidente e non fa parte del Gruppo Pd alla Regione Lazio. Ma il senatore Francesco Scalia ha con lui un patto di sangue e lo farà candidare nella lista Pd. I voti di Peppino Petrarcone rappresentano per Fardelli un bacino importante. La candidatura dell’ex sindaco nella lista civica di Nicola Zingaretti rischia di fargli mancare una quota strategica di consenso.

Le fonti romane però assicurano che Giuseppe Golini Petrarcone non sarà candidato nella lista di Nicola Zingaretti alle Regionali. Perché quell’elezione non è nelle sue corde, si tratta di una campagna impegnativa, su 91 Comuni. I bookmakers scommettono invece sulla candidatura nel Collegio Sud appena sfornato dalla Camera con il Rosatellum 2.0

 

BARBARA NON C’E’

Nella lista di Nicola Zingaretti non ci sarà Barbara Di Rollo. La consigliera comunale di Cassino (area Mosillo – De Angelis – Buschini) sosterrà il governatore, scenderà in campo, si candiderà. Ma lo farà nella lista del Partito Democratico e farà ticket con Mauro Buschini. Utilizzando la possibilità del doppio voto di genere che sta per essere introdotta, si sosterranno a vicenda. Di Rollo sosterrà Buschini nel Cassinate e l’assessore all’Ambiente si farà votare insieme a Di Rollo nel bacino di Alatri.

 

 

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