Fardelli e Costanzo: nel Pd i venti di ribellione arrivano dal Cassinate

L’ex consigliere regionale ha organizzato una Festa dell’Unità “grandi nomi” per far capire che è tutt’altro che finito. Il già segretario provinciale guarda a Zingaretti e attende che Bruno Astorre si candidi alla segreteria regionale, per sferrare l’attacco a De Angelis.

Ha organizzato una Festa dell’Unità importante, da grandi nomi, strategica. A Cassino. Per battere un colpo importante non soltanto sul territorio ma pure a livello provinciale. Per far capire che forse più di qualcuno lo aveva dato per finito (politicamente s’intende) troppo presto. Marino Fardelli, ex consigliere regionale del Pd, sta dimostrando che Piero Fassino, Simona BonaféMaria Elena Boschi, Matteo Orfini e tanti altri big di prima fascia possono venire al dibattito in terra di Ciociaria. Con loro ci saranno anche i consiglieri regionali Mauro Buschini e Sara Battisti.

Ma a cosa punta Fardelli? Nel nostro Paese, soprattutto in politica, il ragionamento di partenza è sempre quello di pensare che in realtà esiste un altro obiettivo oltre a quello che appare. In realtà Fardelli punta a continuare a fare politica. Al momento da semplice iscritto, poi si vedrà.

Certo che nel caso di elezioni anticipate a Cassino proverà a candidarsi a sindaco. E poi al Congresso Provinciale Pd dirà la sua, su questo non c’è dubbio. Non necessariamente limitandosi a portare avanti le istanze del territorio cassinate. Nel Pd provinciale, però, bisognerà fare i conti con lui.

 

Sempre del cassinate è Simone Costanzo, ex segretario provinciale, anche lui accantonato troppo presto. Ha già individuato uno spazio nel quale infilarsi bene, visto che ormai è evidente a tutti l’asse di ferro tra Francesco De Angelis ed Antonio Pompeo. (leggi qui Pompeo e De Angelis: 40 minuti di confronto per costruire il Pd del futuro)

Costanzo guarda sicuramente al Congresso Provinciale, ma anche a quello Regionale. Perché se alla fine sarà il senatore Bruno Astorre a scendere in campo, allora quello diventerà un altro terreno di battaglia per cercare di arginare Francesco De Angelis.

I due, De Angelis e Costanzo, hanno costituito un fronte molto compatto per anni, poi qualcosa si è rotto irrimediabilmente. Simone Costanzo guarda alla prospettiva tracciata da Nicola Zingaretti e aspetta di vedere cosa farà l’area di De Angelis-Buschini-Battisti. Se cioè si schiererà senza riserve con il presidente della Regione Lazio o se invece dovrà cercare la mediazione impossibile pure con la componente di Matteo Orfini, l’avversario più irriducibile di Zingaretti.

 

Certo è che nel Pd la ribellione potrebbe arrivare dal cassinate. Marino Fardelli e Simone Costanzo. Per ora le loro strade non si incontrano, ma al congresso c’è tempo.

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