Ciao Rossella: Chiusaroli messa fuori da Forza Italia

Forza Italia sospende i tre consiglieri comunali di Cassino che hanno fatto cadere il sindaco D'Alessandro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso: le dichiarazioni di Chiusaroli. Ciccone assume la direzione del Circolo. Confermato Langiano per le trattative. Nuovo vertice nazionale.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le dichiarazioni rilasciate ieri ai giornali. Come se nulla fosse avvenuto. Come se lei non fosse responsabile del regicidio, come se non avesse fatto parte del complotto, come se le sue mani fossero innocenti e non fossero tra quelle dei congiurati che hanno accoltellato il sindaco Carlo Maria D’Alessandro e buttato giù l’amministrazione comunale costruita dal loro stesso Partito. Forza Italia ha letto e ne ha avuto abbastanza. Così questo pomeriggio ha sospeso dal Partito l’ex capogruppo Rossella Chiusaroli. E con lei l’ex Presidente d’Aula Dino Secondino e l’ex presidente di Commissione Gianluca Tartaglia.

Ad accompagnarli alla porta è stato il coordinatore provinciale Tommaso Ciccone. Con un atto firmato intorno alle 17.30 in cui prende atto del dibattito politico sviluppatosi durante il Congresso provinciale che lo ha eletto. Sospesi motu proprio, in attesa che il collegio dei probiviri definisca la loro posizione.

Nell’atto, Tommaso Ciccone commissaria il circolo di Forza Italia di Cassino e ne assume ad interim il coordinamento. Conferma la carica che il Congresso ha assegnato a Gianrico Langiano nell’urgenza della situazione: il coordinamento delle trattative comunali per la definizione delle alleanze con cui presentarsi alle elezioni di fine maggio.

Fine delle dichiarazioni. In una postilla, il coordinatore provinciale specifica che i tre sospesi non sono autorizzati a rilasciare dichiarazioni in nome e per conto di Forza Italia.

Cosa aveva detto di così grave Rossella Chiusaroli? Nulla. Ma di fuorviante si. Aveva sostenuto che l’incontro avvenuto a Roma tra i referenti nazionali del collegio elettorale di Cassino fosse poco più di una chiacchierata informale: «si tratta solo di pettegolezzi». Dando così dei ‘pettegoli‘ all’onorevole Francesco Zicchieri (Lega), al senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia), al vice coordinatore nazionale Enti Locali di Forza Italia Mario Abbruzzese.

Aggiungendo anche una sottile insinuazione: «Si sono incontrati due parlamentari, due persone perbene». Come se il terzo, il non parlamentare, Mario Abbruzzese, non fosse una persona perbene.

Troppo anche per un Partito che fino ad oggi non aveva preso provvedimenti definitivi a carico di tre persone che hanno fatto cadere un sindaco di Forza Italia.

«Ritengo che il tavolo nazionale sia il livello più opportuno – aveva detto giovedì sera il coordinatore Tommaso Ciccone nel corso di A Porte Aperte su Teleuniversoperché il livello locale è attraversato da troppi coinvolgimenti emotivi che rischiano di far perdere la lucidità».

Il tavolo nazionale ha preso atto dell’indicazione arrivata dal livello superiore: si deve andare uniti. Come in tutto il resto d’Italia. Una decisione che ha fatto scattare la levata di scudi della Lega cittadina: (leggi qui E la Lega disse no alla Lega) o il candidato lo esprimiamo noi o se ne fa nulla. Ma quel nome ancora non arriva (leggi qui Cassino senza candidato: evocati Formisano e Picano). Questione di ore.

Nel frattempo, Rossella Chiusaroli, Dino Secondino e Gianluca Tartaglia si accomodano fuori.

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