Forza Italia, la “bomba” di Piacentini: «Se il problema è il coordinamento, se lo riprendano»

Il coordinatore provinciale: “Rattrista prendere atto che passa la linea di un consigliere regionale, il partito ha bisogno di tutti, non solo di una parte. Non serve fare il congresso: se il problema è la segreteria, domani mattina possono riaverla. Il sottoscritto non è attaccato alle poltrone”

“Rattrista prendere atto di quanto sta succedendo in questo momento in Forza Italia in provincia di Frosinone”: Adriano Piacentini, coordinatore provinciale, va dritto al punto politico. Lo fa nella consapevolezza che il momento è davvero decisivo. A lui la decisione presa ieri dal vice coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, non piace. (leggi qui Tajani spegne l’incendio: congresso subito, ma nessuno tocchi Fazzone)

Lui, esattamente un anno fa, in quel ruolo è stato voluto da Claudio Fazzone, senatore e coordinatore regionale del partito. Adesso lo scenario sembra cambiato: Antonio Tajani, vicepresidente nazionale “azzurro”, ha blindato Fazzone. Ma sul piano provinciale sembra essere passata la linea di Mario Abbruzzese e del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, quella del congresso in tempi rapidi.

Dice Piacentini: «Francamente non capisco per quale motivo debba passare la linea di un consigliere regionale. Si fa riferimento allo statuto? Beh, nello statuto non sono previsti numerosi passaggi che pure sono stati fatti. Non scherziamo. Faccio queste considerazioni perché sono preoccupato per il Partito».

Il problema è l’ex coordinatore Pasquale Ciacciarelli? O il grande dominus che agisce nell’ombra: Mario Abbruzzese?

«Sgombro il campo da ogni tipo di interpretazione. Non ho nulla contro Pasquale Ciacciarelli, soltanto che in Forza Italia ci sono pure altri organismi dei quali bisognerebbe tenere conto. Per quanto riguarda il coordinamento provinciale, se il problema è questo, se lo riprendessero subito: domani mattina se vogliono».

Il problema è il Coordinamento. «Il sottoscritto non è attaccato al ruolo o alle poltrone. Davvero, se il problema è questo, si prendano il coordinamento. Non c’è bisogno di celebrare il congresso. Lo dico per una considerazione evidente: su quali temi andremmo oggi a celebrare il congresso provinciale?».

Adriano Piacentini lancia l’allarme. E dice che con questo metodo si lacera Forza Italia. «Possibile che non ci si rende conto che queste accelerazioni hanno il solo effetto di dividere ulteriormente un partito che mai come in questo momento ha l’esigenza di restare unito? Perché le europee sono alle porte e perché in Ciociaria c’è la necessità di appoggiare Antonio Tajani con tutte le forze. Possibile che non si perda occasione per creare situazioni di tensione? Forza Italia ha bisogno di tutti, non soltanto di una parte».

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