Il centrodestra in Aula si allinea ancora ad Ottaviani

Delibere all’ordine del giorno approvate senza problemi nonostante le fibrillazioni dei giorni scorsi. Nessun accenno a verifiche o rimpasti. In realtà il problema si porrà tra un anno, quando Ottaviani non potrà più essere ricandidato. A quel punto le fratture della coalizione potrebbero riaffiorare.

Ancora una volta il consiglio comunale di Frosinone ha approvato tutte le delibere all’ordine del giorno. E la maggioranza è risultata compatta, secondo i desiderata di Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone da quasi nove anni. Ad ulteriore dimostrazione che le fibrillazioni e i malumori si sviluppano soltanto a titolo accademico, quando non c’è una posta in palio che interessa il primo cittadino.

Semmai viene da chiedersi cosa succederà quando Ottaviani non sarà più alla guida della coalizione, cioè tra poco più di un anno.

Domenico Marzi

Il centrodestra non ha toccato palla per tre mandati, quelli di Domenico Marzi e Michele Marini. Poi nel 2012 è arrivato Nicola Ottaviani ed è cambiato tutto. Nei giorni scorsi i Fratelli d’Italia avevano chiesto la verifica politica all’interno della maggioranza, sulla base di considerazioni politicamente valide. (Leggi qui Partita a scacchi sul filo dei nervi).

E’ vero che il rapporto tra rappresentanza in giunta e consistenza dei gruppi consiliari non è simmetrico, è vero che alcuni gruppi alle prossime elezioni potrebbero posizionarsi altrove. Ma se poi le richieste restano tali, allora Ottaviani non avrà problemi a chiudere le porte ad ogni richiesta di cambiamento. Sia essa la verifica o il rimpasto.

Cosa dopo Ottaviani

In realtà è già abbastanza chiaro quello che succederà. Fino a quando il sindaco sarà Nicola Ottaviani, non ci saranno problemi in maggioranza. E i mal di pancia verranno curati con camomille e tisane di varia natura. Ma quando, tra circa un anno, bisognerà ragionare sulla nuova candidatura a sindaco, allora il centrodestra potrebbe spaccarsi irrimediabilmente. Non soltanto per l’obiettiva difficoltà di trovare una designazione condivisa, ma perché non esiste un terreno unitario di confronto nella coalizione. Non potrà neppure essere improvvisato.

Nicola Ottaviani proverà a tenere tutti dentro con le primarie, ma il suo ruolo di coordinatore provinciale della Lega lo costringerà a mediazioni e confronti su altri tavoli. Diversi da quelli del Comune di Frosinone.

Il rischio per il centrodestra è la proclamazione del tana libera tutti.

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