Il futuro del centrodestra dopo il 10 giugno

Il 10 giugno non sarà solo il giorno delle elezioni Comunali. Potrebbe essere anche l'ultimo giorno di esistenza per la coalizione di Centrodestra. Quella di Centrosinistra si è già dissolta. Come si stanno organizzando i Partiti

Quasi costretti a stare insieme alle comunali per mancanza di tempo e per una legge elettorale sperimentata, che indubbiamente favorisce le coalizioni. Ma dopo il 10 giugno nel centrodestra provinciale si aprirà una discussione. Non solo. Si tireranno le somme anche all’interno di qualche singolo Partito.

 

Forza Italia per esempio: il coordinatore provinciale Adriano Piacentini finora ha tenuto una linea “ecumenica”, non alzando i toni quasi mai. Però è evidente che tra i suoi obiettivi c’era quello di un riequilibrio del Partito su base territoriale. Tra il sud, che esprime il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli e che ha in Mario Abbruzzese comunque l’uomo forte (in grado di prendersi la presidenza del Cosilam se vuole) e il nord, dove non soltanto Piacentini ma anche il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani chiedono di sapere cosa succederà.

E lo chiedono al presidente dell’europarlamento Antonio Tajani. In termini di spazi di rappresentanza e di candidature che contano. Perché, parliamoci chiaro, con gli attuali sondaggi che circolano, Forza Italia è al 10%. Una percentuale che consente, al massimo, di blindare i fedelissimi dei fedelissimi di Silvio Berlusconi. Sempre gli stessi. Come accaduto del resto alle politiche, quando, a parte Mario Abbruzzese, gli spazi eleggibili in Ciociaria sono stati riservati a Sestino Giacomoni e a pochi altri.

Per Nicola Ottaviani questo non può succedere più. A cominciare dalle europee: se il territorio non avrà la possibilità di indicare un proprio candidato, qualche strappo clamoroso potrebbe consumarsi. Va sempre ricordato che Nicola Ottaviani mantiene ottimi rapporti personali con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti.

 

La Lega di Francesco Zicchieri si presenterà lunedì nel nuovo assetto organizzativo sul territorio. Si preannnuncia un triumvirato di sub commissari formato da Claudio Palombo, Domenico Fagiolo e Andrea Amata. Ma al di là questo, le scelte che si profilano sono quelle della creazione dei gruppi consiliari in vari Comuni e la preparazione di un terreno di confronto paritario con Forza Italia. Tra Zicchieri e Abbruzzese, è notorio, non corre buon sangue.

 

Fratelli d’Italia non sta a guardare. Il senatore Massimo Ruspandini e il responsabile politico provinciale Paolo Pulciani sanno che il loro Partito è strategico per la coalizione e lo faranno pesare. Però nei prossimi mesi il dubbio da sciogliere sarà uno solo: esiste ancora un centrodestra in provincia di Frosinone?

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