La Certosa di Trisulti è nelle mani dello Stato

Riconsegnate le chiavi della Certosa di Trisulti. La storica struttura cistercense non è più nelle mani degli ultracattolici che volevano trasformarla in una scuola per i sovranisti mondiali, ispirati da Steve Bannon

Quello più proiettato verso il futuro è Nicola Zingaretti; quella più pragmatica è Sara Battisti; la meno conciliante è Marta Bonafoni. Nel giorno in cui i sovranisti lasciano la Certosa di Trisulti, in Regione esultano per la ‘liberazione‘ dell’antico eremo cistercense, patrimonio della Cultura mondiale con i suoi 40mila volumi antichi e spesso unici.

Va via l’associazione ultracattolica guidata da Benjamin Harnwell, il Dignitatis Humanae Institute. È una realtà che intende difendere le radici giudaico cristiane dell’Europa. Che significa? Per capirlo basta riavvolgere il nastro nella cineteca di Teleuniverso ed ascoltare la prima intervista di Harnwell a Porte Aperte. Spiegò perché e quando nacque il Dignitatis: quando l’Europa disse no a Rocco Buttiglione come Commissario Europeo per le sue posizione ultra conservatrici in materia di omosessualità.

La scuola per i gladiatori del sovranismo

Steve Bannon – Foto Imagoeconomica – Rocco Pettini

Benjamin Harnwell quel giorno si sentì investito di una missione: creare una scuola nella quale formare i dirigenti della destra cattolica del nuovo millennio. L’occasione gliela diede il Governo Italiano quando cercò qualcuno che gestisse l’antica Certosa sui monti di Collepardo: ormai i monaci erano pochissimi e quella struttura era dalle dimensioni sterminate. L’input finale lo diede Steve Bannon, l’ultra sovranista che era stato tra i guru di Donald Trump nella sua scalata alla presidenza degli Usa. Appoggiò l’iniziativa e disse che Trisulti sarebbe diventata l’accademia per i gladiatori mondiali del sovranismo. (Leggi qui A casa di Bannon: «A Trisulti formerò gli agenti del populismo»).

Un progetto dannatamente serio. Che coinvolge anche parti della Chiesa non proprio in linea con papa Francesco. Questo sito è tra i primi a segnalare cosa sta accadendo con l’articolo del direttore A Trisulti il quartier generale del piano per portare i Populisti nel Vaticano. Se ne occupa il Guardian con l’articolo «Fu l’uomo di Trisulti a suggerire a Salvini di attaccare Papa Francesco» . Impeccabile l’analisi di Maria Giovanna Maglie Da Trisulti al Vaticano e Bruxelles, quello che non abbiamo capito del progetto di Bannon.

Ne nasce un’indagine penale, una contabile ed un contenzioso amministrativo. Oggi la restituzione delle chiavi. (Leggi qui Fuori il seguace di Bannon dalla Certosa di Trisulti). Bannon non gradisce (Leggi qui Bannon rifiuta lo sfratto: “Governo corrotto e fallito”).

Trisulti nelle mani dello Stato

La certosa di Trisulti

Alle 17 Benjamin Harnwell ha lasciato la Certosa. L’annuncio arriva con un messaggino su WhatsApp: “Partirò oggi da Trisulti per l’ultima volta alle 17, appena ho riconsegnato le chiavi a Mibact”. Al momento di andare via ribadisce le sue convinzioni: dice che lo hanno mandato via per un gioco politico, orchestrato dalla sinistra.

Il direttore generale Musei del Ministero della Cultura Massimo Osanna annuncia trionfante  “La Certosa di Trisulti è tornata nelle mani dello Stato. Con la riconsegna delle chiavi del monumento nazionale, avvenuta questa mattina cessa una concessione molto discussa, che sin dall’inizio presentava dei vizi di forma pienamente riconosciuti dalla sentenza del Consiglio di Stato”.

Guarda al futuro: “Ora bisogna lavorare per il futuro della certosa, che, come ha già detto il ministro Franceschini, si trova al centro del cammino di San Benedetto e, pertanto, sarebbe l’ideale crocevia dei cammini“.

La Regione scende in campo

Nicola Zingaretti annuncia l’intervento della Regione. “La riconsegna delle chiavi è una vittoria e apre una nuova storia. Anche questa volta come Regione Lazio faremo la nostra parte“. Il post appare su Facebook. Zingaretti aggiunge: “In collaborazione con il Mibac lo restituiremo a tutto il mondo come spazio aperto e di cultura“.

Zingaretti con Battisti ed il sindaco di Collepardo

Il presidente della Commissione Affari Istituzionali Sara Battisti è pragmatica. Per lei, con la riconsegna della chiavi della Certosa di Trisulti “si chiude la parentesi sovranista dell’associazione Dignitatis Humanae Institute, legata all’esponente dell’ultradestra americana Steve Bannon”.

Per il consigliere regionale Trisulti è stata tolta “alla fruibilità dei nostalgici di pagine buie della storia. Una battaglia nata dal basso prima con una petizione, poi con due marce popolari e infine con l’avvio della battaglia legale”. La Regione Lazio sarà parte attiva: Sara Battisti assicura che ci sarà un “enorme lavoro di valorizzazione turistica”. 

Sempre dalla eregione, Marta Bonafoni esorta ad una “marcia della liberazione della Certosa di Trisulti. Stamattina ci danno la notizia più bella: finalmente le chiavi della Certosa sono state riconsegnate. Una notizia che aspettavamo da tempo, dopo la decisione del Consiglio di Stato che a marzo aveva confermato la posizione del Ministero della Cultura annullando la concessione della Certosa all’associazione fondamentalista cattolica Dignitatis Humanae Institute. Il braccio politico italiano di Steve Bannon, col suo sogno sovranista nel cuore dell’Europa, è stato disarcionato. Finalmente quel luogo di bellezza e cultura è stato liberato, restituito, e oggi Benjamin Harnwell lascerà il monastero

Il più commosso, in serata è il filosofo Biagio Cacciola: pubblica su facebook alcuni degli antichi incunaboli custoditi nella certosa. Commentando: “Dopo 3 anni metto piede nella Certosa e nella sua strepitosa biblioteca di 40mila volumi”.

L’esilio è finito.

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