La conta azzurra alle prossime Europee

Le aree di riferimento e la mappa di Forza Italia. Alle prossime Europee ci sarà la conta interna. Per determinare gli equilibri. Ed eventualmente accasarsi dopo il 26 maggio.

Si conteranno. Fino all’ultimo voto. Per capire il loro peso all’interno dello scenario politico regionale di Forza Italia. E poterlo rivendere all’esterno se dopo le Europee dovesse scattare il ‘rompete le righe’ nel Partito fondato da Silvio Berlusconi. I signori delle preferenze nel Lazio non faranno sconti.

I rumors dicono che il potentissimo coordinatore regionale del Lazio Claudio Fazzone non sosterrà Antonio Tajani, non si farà in quattro per portargli i voti: punterà tutte le carte sul fedelissimo Salvatore De Meo, sindaco di Fondi. E su di lui concentrerà le preferenze della fitta serie di amministratori locali che fanno riferimento alla componente. (leggi qui La scelta di Fazzone: “Non lascio Forza Italia, la cambio dall’interno”).

Il presidente uscente del Parlamento Ue potrà contare invece sul voto secco di Mario Abbruzzese. Impegnato nella campagna elettorale per le Comunali di Cassino, l’ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio ha delegato le operazioni per le Europee a Pasquale Ciacciarelli. Che ha organizzato una serie di eventi in provincia di Frosinone e soprattutto un tour negli ambienti della Cultura a Roma. Niente terne ma preferenza secca a Tajani.

Porterà una terna invece Antonello Aurigemma, capogruppo in Regione Lazio: oltre ad Antonio Tajani farà votare Salvatore Ladaga ed un nome femminile.

Nome secco invece per Adriano Palozzi, già vice presidente del Consiglio Regionale: i rumors dicono che onorerà il patto di amicizia con Alfredo Antoniozzi, uscito da Forza Italia e passato con Fratelli d’Italia.

E sulla stessa rotta su muoverà il consigliere regionale Laura Cartaginese, eletta alla Pisana in ticket con Palozzi.

Giuseppe Cangemi, vice presidente d’aula in Regione, farà metà e metà: manterrà il patto di lealtà con Antonio Tajani ma rispetterà anche l’amicizia con Antoniozzi che spesso nel passato gli è stato vicino negli anni in cui stavano entrambi sul fronte azzurro.

Voto fisso a Tajani per Davide Bordoni, il coordinatore di Forza Italia a Roma Città fresco di rinnovo della carica con il secondo congresso in Italia (leggi qui Bordoni resta al timone di Forza Italia, ad Aurigemma il 30%).

Gianluca Quadrini, il presidente uscente della Comunità Montana di Arce e consigliere più votato alle scorse Provinciali di Frosinone? È la grande incognita: giurano che non voterà Forza Italia, per vendicarsi di Mario Abbruzzese. E non voterà il candidato di Fratelli d’Italia sostenuto da Alfredo Pallone, per vendicarsi dell’esperienza fatta in Noi con l’Italia. In realtà, la marea di voti che ha spostato potrebbe finire o su un nome di Forza Italia, o su quello di Antoniozzi. Ma giurano che nelle ore scorse sia stato a colloquio con un esponente della Lega. Sicuramente sarà un voto di peso.

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