Mario pronto al si. E pure Sebastianelli. Via Lega e Tedesco. Il Pd c’è ma Sarah no

Caos nel centrodestra. Abbruzzese pronto a dire si in giornata. Pure Sebastianelli al posto suo. Zicchieri commissaria la Lega. Marsella e 5 candidati vanno via. Si ritirano pure gli uomini di Tedesco. Pd: ecco il simbolo per Salera. Ma Grieco non c'è

Carlo Alberto Guderian
Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Mario Abbruzzese in nottata ha deciso: si candida a sindaco. La Lega si sfalda, i Civici di Tedesco si ritirano. Sebastianelli non ha capito e si candida pure lui a sindaco pensando che Mario non lo faccia. Le liste del centrodestra sono state riscritte. Nel frattempo Peppino Petrarcone aggiunge posti a tavola nel suo schieramento trasversale. Mentre a sinistra deve tornare il Segretario provinciale Domenico Alfieri per evitare che un incendio faccia saltare anche il suo fronte. E consegna a Salera e Di Rollo il simbolo Dem.

Doveva essere la cronaca di un trionfale ingresso di Abbruzzese nella campagna elettorale. È il racconto del più sanguinoso massacro politico all’interno del centrodestra negli ultimi due mesi.

Abbruzzese pronto al si

Calcolatrice e matita alla mano, telefoni ormai con le batterie esauste: il Quartier Generale ha fornito a Mario Abbruzzese la mappa aggiornata del fronte. Il leader lo ha esaminato e poi intorno alle 23 ha fatto una telefonata a Roma: «I numeri ci sono. Ma sarà una battaglia all’ultimo voto. Se lo faccio io al ballottaggio ci arriviamo, se ci prova un’altro… i numeri non ci sono».

Questione di ore. E se nulla si mette in mezzo annuncerà che si candiderà a sindaco di Cassino. Al termine di una giornata nella quale è successo di tutto.

Lega con Abbruzzese

L’inizio della fine ha un principio. L’annuncio vene dato a mezzogiorno con una nota su carta intestata della Lega – Salvini Premier – Coordinamento Regionale del Lazio. È indirizzata all’onorevole Francesca Gerardi e per conoscenza all’onorevole Matteo Salvini. Contiene una sola frase:

con la presente, sono a nominarti Commissario “Lega Salvini Premier” per il comune di Cassino.


seguono i saluti di circostanza.

Significa che è la Lega sta nella coalizione di centrodestra che sosterrà Mario Abbruzzese candidato sindaco di Cassino. Lo prevede fino dall’inizio il patto raggiunto al tavolo nazionale, nel corso del quale vennero stabilite le candidature alle Comunali nei grandi centri. Lì Antonio Tajani ottenne che a Cassino fosse Forza Italia ad indicare il candidato. (leggi qui Il gioco di Mario Abbruzzese per arrivare alla candidatura).

Una clausola scattata sabato scorso quando è stato chiaro che nessun altro era in grado né di aggregare il centrodestra né di esprimere un forte candidato unitario (leggi qui Mario Abbruzzese candidato sindaco. Tornano Leone e Sebastianelli).

Francesca Gerardi è stata nominata commissario perché la base è in rivolta. Si è rivoltato il nucleo storico della Lega. Quelli che tre anni fa hanno preso Noi con Salvini dal nulla e lo hanno portato ad eleggere due consiglieri comunali. Quelli che a febbraio hanno firmato le dimissioni in massa per far cadere il sindaco Carlo Maria D’Alessandroperché manovrato da Abbruzzese“. E ora proprio con lui dovrebbero candidarsi. Gli stessi ai quali l’onorevole Francesca Gerardi in questi due mesi ha ripetuto “Non andremo mai con Abbruzzese, mai con Forza Italia, ci prenderemo solo la parte buona e cioè i dissidenti“.

Una rivolta di fronte alla quale il giorno di Pasqua Francesco Zicchieri ha annunciato che sarebbe venuto a Cassino per risolvere la questione. (leggi qui La Lega rischia di esplodere. Zicchieri martedì corre a Cassino)

A noi ha detto di andare avanti

Invece martedì’ mattina Francesco Zicchieri non è andato a Cassino. Ma ha mandato la nota con cui commissaria il Circolo. Senza nemmeno informarne il coordinatore cittadino Ernesto Di Muccio . «Io l’ho saputo a mezzo stampa».

«A me, il giorno della vigilia di Pasqua ha detto in sostanza ‘Siete voi che state sul territorio, voi sapete più di chiunque altro come stanno le cose. Se ritenete, andate avanti e fate la lista, fuori dalla coalizione di centrodestra, con un candidato sindaco della Lega’». Ernesto Di Muccio intorno alle 13 è ancora frastornato.

C’è una ragione precisa. Sabato prima di Pasqua si è sentito con il coordinatore Regionale. «Gli ho esposto tutte le nostre perplessità. Innanzitutto sul modo in cui sono state gestite le trattative: noi abbiamo indicato all’unanimità il nostro candidato nella persona di Carmelo Palombo. Ma da quel momento siamo stati scavalcati dall’onorevole Francesca Gerardi e ci ha sostituiti in tutto e per tutto. Noi abbiamo sempre avuto una posizione lineare e coerente. Ho spiegato al Coordinatore come si è arrivati a questa situazione. Lui mi ha risposto che effettivamente solo chi sta sul territorio può avere il polso della situazione. E mi ha dato appuntamento a questa mattina a Cassino per decidere cosa fare».

Invece Zicchieri non s’è presentato: trattenuto a Roma dopo l’attentato incendiario alla sede regionale della Lega avvenuto nella notte. Ma mandato il Commissariamento.

Non condivido il progetto

La posizione di Francesco Zicchieri è chiara. Lo era già dall’altro giorno. Fissata in una mail inviata ad Ernesto Di Muccio. poco dopo il loro colloquio di Pasqua. Il Coordinatore regionale nella mail dice con chiarezza di non condividere il progetto con il quale il nucleo storico vorrebbe spaccare il centrodestra ed andare da solo.

Come ti ho detto ieri non condivido il modo caotico e poco chiaro con cui avete portato avanti le trattative per le elezioni comunali di Cassino. Non condivido come state gestendo la situazione. State facendo fare alla Lega una pessima figura.

Dopodiché: io rispetto il Territorio e se voi avete deciso di andare da soli in questa avventura io non mi oppongo. Perché la Lega è il territorio ed il rispetto dello stesso. Ma non chiedetemi di metterci la faccia. Io mi spendo solo se condivido il progetto.

Rispetto la vostra scelta ma fate voi. In bocca al lupo.

La rivolta dei Leghisti

Alle 19:31 i leghisti storici di Cassino annunciano «la massima solidarietà al nostro segretario Ernesto Di Muccio». 

Scaricano il coordinatore Regionale Francesco Zicchieri. Lo accusano di averli costretti a buttare giù l’amministrazione comunale di Cassino guidata da Forza Italia. E di averli lasciati nel fango. L’ultima mossa è stata quella di abbandonarli.

Scrivono: «Riteniamo questa scelta del tutto infondata soprattutto in relazione alla nostra fedeltà e coerenza: vorremmo conoscere in quale altra parte d’Italia si dimettono due Consiglieri comunali solo per ordine di un Commissario regionale. Una coerenza ed un attaccamento al partito che non trova riscontri».

Le accuse a Zicchieri

Confermano insomma il racconto della prima ora: la sera del 17 febbraio la crisi era risolta ed alla Lega sarebbero andati il vice sindaco, la delega alla Manutenzione o Lavori Pubblici, il coordinamento del progetto sulla Sicurezza, due presidenze di Commissione. Ma – sostengono – fu Francesco Zicchieri ad ordinare di staccare la spina. Minacciando di espellere dal Partito chiunque non avesse firmato le dimissioni in massa. (leggi qui il resoconto di Ciociaria Oggi e leggi qui su Alessioporcu.it: Il sindaco nella notte si arrende: «Azzero la giunta». La crisi è in bilico).

Proprio per questo non sono disposti a sostenere il progetto che li vede tutti insieme appassionatamente ancora una volta, appena otto settimane dopo avere provocato una crisi, culminata con le elezioni anticipate.

Non solo. «Ribadiamo che non potremo sostenere un candidato sindaco come Abbruzzese non solo per i  noti trascorsi ma perché rappresenta il vecchio del vecchio di questa città. È stato il burattinaio di una amministrazione che verrà ricordata solo per i disastri lasciati, dalla quale ci siamo dissociati, contro la quale ci siamo dimessi».

All’atto pratico: il capogruppo uscente Robertino Marsella revoca la sua disponibilità ad essere candidato e con lui lasciano la lista anche altri 5 leghisti. Nelle prossime ore decideranno se andare a rinforzare le file di Peppino Petrarcone con il suo schieramento trasversale.

Abbruzzese non parla Tedesco

Non è l’unica defezione. In serata si ritirano anche i cinque candidati che provenivano dalla civica Cassino 2024 allestita dal commercialista Giuseppe Tedesco per il candidato sindaco Claudio Lena. E che poi erano confluiti nel blocco di centrodestra.

«Si sono sentiti trattati da pacchi postali – spiega Tedesco – avevano accettato la candidatura nel nome di Lena, poi avevano accettato di sostenere la candidata Paola Carnevale come espressione unitaria di un centrodestra che si rinnova. Adesso hanno deciso di fare marcia indietro perché si sentono come elementi da spremere».

Sebastianelli, mi candido io

In serata c’è la riunione dei civici che fanno riferimento a Giuseppe Sebastianelli. Non c’è unanimità. Una parte vorrebbe andare a sostenere il progetto di Giuseppe Golini Petrarcone. Una parte vorrebbe andare con il centrodestra unito nel nome di Mario Abbruzzese. Qualcuno ha chiesto a Sebastianelli di valutare una sua candidatura semmai Abbruzzese dovesse revocare la sua disponibilità.

Alla fine, nella convinzione che Mario Abbruzzese non si candiderà, viene approvato un documento.

L’area politica che fa riferimento al consigliere comunale uscente Giuseppe Sebastianelli, dopo aver appreso le recenti difficoltà emerse nel centrodestra, individua in Sebastianelli l’unica personalità in grado di riunire un’area in affanno.

Sebastianelli nonostante la difficoltà del momento, con grande senso di responsabilità, conferma la sua disponibilità alla guida di una coalizione che possa ridare un futuro a Cassino.

Alla mezzanotte però tutti giurano di non avere fatto richieste a Sebastianelli. E lo stesso Mario Abbruzzese conferma che si candida.

In arrivo Russo, Valente, Bevilacqua

A rinforzare le liste leghiste saranno da destra Maurizio Russo, storico esponente della Destra sociale cassinate; dall’Ugl Gianni Valente e dal centro Michelina Bevilacqua reduce da una buona prestazione alle Provinciali.

Enzo abbraccia il Pd e saluta Marino

Dopo l’ultimatum dato ieri sera da Enzo Salera, vincitore delle Primarie di centrosinistra, (leggi qui) in serata è arrivato il via libera del Partito Democratico. Salera potrà usare il simbolo ed a presentare la lista sarà Barbara Di Rollo.

Perché soltanto adesso il disco verde? A rivelarlo è stato Domenico Alfieri, il segretario provinciale e commissario del Circolo di Cassino: la lista doveva svilupparla Sarah Grieco ma non si è più vista. Nemmeno questa sera era alla riunione del direttivo: sta al Porca Vacca di Alatri. per festeggiare l’elezione di Mauro Buschini alla presidenza del Consiglio regionale del Lazio.  

Quasi certamente non si candiderà. Non ci sarà nemmeno l’ex segretario Marino Fardelli. Ha candidato il fratello Luca con Peppino Petrarcone. La spaccatura, anche quest’anno, è servita.