Lo scherzetto che Ottaviani prepara ai “pretendenti”

In tanti nel centrodestra stanno già lavorando per la successione al sindaco, che però potrebbe dimettersi prima dei due anni e mezzo del secondo mandato. In quel caso potrebbe ricandidarsi a sindaco. “Gelando” i potenziali successori.

Non si ricandida a consigliere provinciale perché il suo prossimo obiettivo è costruire le condizioni per la designazione a sindaco di Frosinone: Danilo Magliocchetti, fedelissimo di Tajani, è adesso l’uomo di punta di Forza Italia nel capoluogo.

Carlo Gagliardi, consigliere comunale della Lega, se riuscirà a far capire a tutti quanti voti ponderati è in grado di far convergere su Sara Bruni, proverà la stessa strada, quella della candidatura a sindaco.

Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale ed ex coordinatore provinciale degli “azzurri”, alla candidatura a sindaco sta lavorando da tempo, fiducioso di poter avere il sostegno sia del sindaco Nicola Ottaviani che dell’assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli. Ma forse anche di un altro assessore, quello all’ambiente e ai servizi sociali, Massimiliano Tagliaferri.

Fabio Tagliaferri alla designazione a sindaco pensa dal 2012. Ora formalmente fa parte del Polo Civico, però con Gianfranco Pizzutelli il feeling si è rotto da tempo. Nella Lega è chiuso da Gagliardi, in Fratelli d’Italia potrebbe trovare spazi, ma il discorso si affronterà quando il gioco si farà duro. Perché soltanto allora i duri cominceranno a giocare.

Verso Fratelli d’Italia i rumors danno in avvicinamento pure Alessandra Mandarelli, anche lei tra le “papabili” per il dopo Ottaviani.

Poi c’è Gianfranco Pizzutelli, che con il suo Polo Civico è già a quota 6 consiglieri comunali, seppure in coabitazione con la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia, un altro che potrebbe essere candidato a sindaco. Ma Pizzutelli mantiene un raggio di azione molto ampio. Non è detto che la prossima volta sarà ancora posizionato nel centrodestra.

Mentre tutti si preparano, però, nessuno sembra tenere conto di un possibile scenario alternativo. Nicola Ottaviani, al secondo mandato, potrebbe dimettersi prima dei due anni e mezzo, che scadono più o meno tra dodici mesi. In quel caso potrebbe ricandidarsi di nuovo  a sindaco. Se non ci saranno elezioni politiche anticipate e quindi possibilità di concorrere per Camera, Senato o Regione, perché Ottaviani non dovrebbe giocarsi la carta di restare sindaco per più tempo possibile evitando il logoramento da parte delle forze politiche che lo sostengono?

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