Il sindaco para sulla sabbia, Leone lo salva con il diddietro

La partita di beach soccer che ha visto come protagonisti alcuni degli 'eroici' amministratori comunali di Cassino. Tutti si esaltano quando ad assistere arriva il commissario tecnico Mario Bearzot Abbruzzese. Leone para con il deretano. E alla fine...

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

Squadra che vince non si cambia“, recita così un vecchio adagio dell’allenatore serbo Vujadin Boskov. Il tecnico che condusse la Sampdoria di Vialli e Mancini ad uno storico scudetto, padre di una delle massime del gergo calcistico di tutti i tempi: “Rigore è, quando arbitro fischia”.

La squadra di Carlo Magno…ormai a più non posso D’Alessandro, anche se vincente nel 2016 su quella che era l’invincibile armata di Peppino Iamm Bell Petrarcone, ha sicuramente bisogno di una bella registrata. I numeri in aula sono ballerini. La Lega non si sa se è dentro o fuori. “Come un balcone” affermano i più maligni. I mal di pancia di Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli sono ormai risaputi, come gli isterismi di Francesca Candy Candy Calvani e le bambinate di Francesco Black&Decker Evangelista.

Quale occasione migliore come una partita di calcio per riuscire a rassenerare gli animi? Del resto, è la stessa strategia che usarono pure due ufficiali, uno inglese e l’altro italiano, per tenere buoni i loro soldati, in pieno deserto nella II Guerra Mondiale, mentre non si capiva chi fosse il nemico e chi l’alleato. Una storia magistralmente raccontata da Luigi Comencini in ‘I due nemici‘, con protagonisti Alberto Sordi e David Niven.

 

NEMMENO I NUMERI PER IL BEACH SOCCER

L’invito alla gara di calcetto sulla sabbia arriva dagli organizzatori del Cassino Sport Week che è partito proprio oggi. Una manifestazione dedicata a tutti i giovani, dove a farla da padrone sono il volley, il calcio tennis e il beach soccer.

Il fischio d’inizio è alle ore 20, l’amministrazione deve inaugurare l’evento con una partita sulla sabbia.

Nelle ore immediatamente precedenti si cerca di contattare tutti per dare a vedere che almeno su determinate cose il CMD’A Group è ancora una squadra. Ma l’esito delle consultazioni è disastroso.

All’orario prestabilito, per poter giocare, Carlone e company hanno bisogno di tre nuovi innesti.

Si presentano all’appello oltre al sindaco, infatti Leone Social et poi Labora Leone, Gianrico Bellachioma Langiano, Dino Il DiVino Secondino, Claudio Nonsense Monticchio e Carmine Il Salvatore Di Mambro.

 

MISCHIAMO LE CARTE

Dal Beach Soccer Stadium di Piazza Labriola in Cassino”, recita lo speaker alle ore 20.13… Non è Massimo Caressa e nessuno lo pretende. Come del resto i protagonisti in campo non si avvicinano nemmeno un po’ a ciò che doveva essere l’evento. Una partita di Beach Soccer appunto.

A tratti la partita è sembrata una versione più soft della partita di calcio tra Angeli e Diavoli, scena clou di Don Camillo, il remake che vede regista e attore protagonista Terence Hill del 1983. Tanti scontri e poca palla. La restante parte del match ha ricordato un altro leggendario incontro. Non sicuramente Italia-Germania 4-3. Ma la partita tra scapoli ed ammogliati del primo tragico episodio della celebre saga di Fantozzi.

Veniamo alle squadre. Da una parte i blu capitanati, con tanto di fascia da Carlo Magno…a più non posso D’Alessandro a cui si aggiungono Dino Il DiVino Secondino, Gianrico Bellachioma Langiano e l’oriundo Daniele Dede Cacciapuoti.

Dall’altra parte del campo sabbioso i bianchi capitanati da Benedetto Social et poi Labora Leone. Con Claudio Nonsense Monticchio, e due innesti fuori amministrazione, Pietro Gesù Pacitti e Ivan Hurrycane Zabot.

In sostanza visto l’andazzo politico e le tante defezioni mischiamo le carte sperando che non se ne accorge nessuno.
 

LA PARTITA

Da il calcio d’inizio Carmine Il Salvatore Di Mambro, ancora non al top dopo i problemi di salute e che da giovane insieme a Hurrycane Zabot ha regalato tante gioie al Calcio cassinate.

Carlone prende posto in porta con la fascia che dopo cinque minuti gli scivola già giù dal braccio. Il destino non vuole più che sia il capitano?

Pronti, partenza via e arrivano subito due bordate che il sindaco para egregiamente con tuffi plastici. Davanti la sua porta la grandissima impronta che ha lasciato la sua possente sagoma.

Insomma nonostante la mole CMD’A se la cava: un misto tra Teo Sellers di Holly e Benji e Wayne Show il portiere extralarge del Sutton, con vaghi ricordi di Garlfield. Del resto dopo le bordate della sua maggioranza in consiglio comunale che ha neutralizzato con la solita tranquillità due pallonate non possono scalfirlo.

In grande spolvero Dino Il Divino Secondino, in forma impeccabile, dinamicità allo stato puro e autore addirittura di una tripletta. “Lotta, cade si rialza sempre vincerà” una frase estrapolata dalla sigla del Grande Mazinga che calza a pennello a Dino DiVino Pendolino Secondino.

 

CHI MI PARA IL C….?

Autore di due goal uno all’inizio ed uno nei minuti finali, tra cui quello del provvisorio 4-3, trottola in precario equilibrio, Gianrico Bellachioma Langiano che in scordinazione è pari a Tonino Cerezo ma non altrettanto abile. Un vantaggio che il buon Benedetto Social et Labora Leone raggiunge subito con una bordata da centro campo che Carlo Garlfield D’Alessandro non vede nemmeno partire. Il quale fulmina il Pendolino con lo sguardo per non essersi trasposto alla conclusione del Leone.

Questi si scansano dalle pallonate figurati se mi reggono il numero legale in consiglio“, avrà pensato il buon CMD’A raccogliendo il pallone in fondo alla rete.

Giusto il tempo di pensare e Carlone trova la risposta ai suoi dubbi. Una persona che s’immolerà per lui ci sarà. Sempre.

Manca poco alla fine il risultato è sul 6-4 per i blu capitanati dal sindaco. C’è un calcio di punizione fischiato per fallo di Pietro Gesù Pacitti su Gianrico Cerezo Langiano.

Carlone esce dalla porta: vuol tirare lui. Si scansano tutti, prende il pallone e lo aggiusta per bene sulla sabbia. Da uno sguardo alla porta e pochi secondi dopo va al tiro. Tutti sono con il fiato sospeso. La palla viaggia a rallentatore come nel celebre rigore tedesco in “Fuga per la vittoria”.

Stock” un rumore sordo fa tornare tutti a Cassino, in Piazza Labriola. Il tiro si infrange sul sacro e chiacchierato deretano dell’ex faccendiere abbaziale Benedetto Ci metto sempre la “faccia” Leone.

Sunto dell’episodio: “non ti preoccupare sindaco io ci metterò sempre il mio c….. per difenderti“.

 

ARRIVA IL COMMISSARIO TECNICO

Da questo punto in poi la partita si inasprisce un pò. Tutti vogliono dare il massimo.

Sugli spalti è arrivato, con sigaro alla mano, il compianto (amministrativamente) commander in chief Mario Beazort Abbruzzese. Si sa quando c’è il commissario tecnico della nazionale tutti giocano alla morte, sperando in una convocazione. Il commander è accompagnato dal suo fedele secondo Luigi Terence Pascarella (vedi Candy Candy).

Per tutto l’arco del match non si hanno notizie di Claudio Nonsense Monticchio l’unico a non giocare a piedi nudi. Ha montato, invece, calzini rigorosamente neri per una sana passeggiata sulla sabbia.

Questa è la sintesi della sua partita. “Era a disagio e con i calzini doveva distinguersi dai forzisti altrimenti lo cacciano” ha dichiarato qualche maligno.

 

FISCHIO FINALE

Il Match finisce 6 a 5 per il CMD’A team: tre goal di Secondino, due di Langiano e uno di Cacciapuoti che non appena trafitto l’estremo difensore avversario ha sfoggiato un’esultanza di tardelliana memoria che ha riportato tutti al vittorioso mondiale del 1982.

Viste le sorti dell’Italia calcistica basta un niente per sognare. Anche un goal di Cacciapuoti.

Ed è tutto dire.

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