Il Pd si riunisce per dire addio a Forza Italia (di C. Trento)

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Il tema dell’alleanza con Forza Italia alla Provincia è stato posto all’ordine del giorno della riunione della direzione provinciale del Pd, che si svolgerà lunedì 19 settembre (inizio dei lavori alle ore 17.30) presso la sala convegni dell’hotel- ristorante Memmina. D’accordo sulla necessità di investire il partito della questione il segretario provinciale Simone Costanzo e il presidente Domenico Alfieri. Nessun passo indietro quindi, anzi.

 

Alfieri rincara la dose

Il consigliere provinciale venerdì ha sollevato la questione ufficialmente. Ora argomenta: «Ribadisco tutto il mio disagio politico nello stare in maggioranza con Forza Italia all’A mministrazione Provinciale. Chi sostiene che si tratta di piani diversi evidentemente ha voglia di scherzare. Antonio Pompeo è presidente della Provincia e dell’Ambito Territoriale Ottimale. Se sul servizio idrico si assumono posizioni politiche (legittime) contro la Sto, che è l’organo tecnico dell’Ato, bisogna accettarne le conseguenze politiche. A mio giudizio, e la mia posizione non è affatto isolata all’interno del Partito Democratico, non ci sono più le condizioni di condivisione delle ragioni dell’alleanza. I presupposti per restare insieme nella coalizione sono venuti meno. Forza Italia non può pensare di stare in maggioranza da una parte e all’opposizione dall’altra, assumendo iniziative elettorali e populiste nella speranza di prendere qualche voto in più alle prossime elezioni comunali. In direzione proporrò che si voti per la fine dell’alleanza».

 

La frontiera del capoluogo

A Frosinone si voterà a maggio e anche su questo Domenico Alfieri è molto chiaro. Nota: «L’obiettivo è quello di arrivare a designare un candidato sindaco unitario. Ma è evidente che se non dovesse esserci convergenza, allora bisognerà procedere con le primarie. Il più inclusive e aperte possibile. Non bisogna escludere nessuno. Al Comune capoluogo il Partito Democratico deve fare di tutto per vincere. Non sono abituato a nascondermi dietro un dito: si tratta di un test amministrativo ma pure politico e dopo le sconfitte di Cassino e Sora c’è bisogno di invertire la tendenza. Si tratta di una partita difficile: Nicola Ottaviani è un sindaco uscente e forte. Ma noi non dobbiamo certamente metterci del nostro per complicarci la vita. Fra l’altro, vincendo a Frosinone, avremmo anche la possibilità di cambiare gli equilibri nelle assemblee dei sindaci. Un elemento importante anche questo».

 

La reazione di Forza Italia

Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia, spiega: «Bisogna capire quale sia la posizione ufficiale del Partito Democratico. Il sottoscritto ne registra almeno quattro: il senatore Francesco Scalia ha detto che quella del servizio idrico è una materia sulla quale i sindaci devono decidere in autonomia, Francesco De Angelis non si è espresso, mentre il presidente Antonio Pompeo non ha assunto posizioni ma è chiaro che “soffre” le critiche degli esponenti del centrodestra. Infine, prima Simone Costanzo e dopo Domenico Alfieri chiedono la rottura dell’accordo siglato nel 2014. Si mettano d’accordo. Forza Italia ha sempre lasciato piena libertà di azione ai sindaci, mentre alla Provincia teniamo fede ad un accordo politico sottoscritto prima delle elezioni. Se il Pd vuole stracciarlo, lo faccia. Assumendosene tutte le responsabilità».

Il nervosismo è palpabile e a questo punto l’orientamento della direzione provinciale del Partito Democratico diventa decisivo.

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